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Giuseppe De Donno, oggi i funerali, il VIDEO. I famigliari: "Amatelo in silenzio"

Il giorno prima erano oltre 5 mila le persone che hanno fatto visita al medico del plasma iperimmune. Continuano le indagini sulle motivazioni del suicidio

02 Agosto 2021

Oggi lunedì 2 agosto si sono celebrati i funerali di Giuseppe De Donno, il medico noto in tutta Italia per aver proposto di curare il Covid19 con il plasma iperimmune. Il suicidio di De Donno ha sconvolto amici e famigliari, provocando un dibattito online che continua ancora oggi. I famigliari, però, chiedono rispetto: "Amatelo in silenzio".

Giuseppe De Donno, oggi i funerali, il VIDEO. I famigliari: "Amatelo in silenzio"

La famiglia di Giuseppe De Donno invita tutti a lasciare spazio al cordoglio e al rispetto. L'ex primario di Pneumologia dell'ospedale Poma di Mantova è stato trovato morto martedì scorso nella sua casa di Curtatone. La bara del medico è arrivata alle 10 nella Basilica di Sant'Andrea a Mantova. Le esequie sono celebrate da don Cristian Grandelli, parroco di Curtatone. La Diocesi di Mantova ha diffuso sul proprio sito una nota in cui si chiedeva a tutti i giornalisti "di voler rispettare la volontà dei familiari del dott. Giuseppe De Donno nel non effettuare foto, interviste e riprese televisive all’interno di sant’Andrea prima e durante lo svolgimento del rito funebre che si considera concluso solo all’uscita dalla chiesa".

Sul posto era presente anche la Digos, che ha controllato che non si verificassero momenti di tensione durante il rito. Tra le persone allontanate, un uomo che manifestava sulla piazzale della basilica con il cartello "Ucciso dallo Stato". tanti gli esponenti No-vax che si sono presentati in occasione del funerale. In tantissimi non sono riusciti a entrare in chiesa, che è stata chiusa una volta raggiunta la capienza massima concessa dalle normative anti-Covid.

Giuseppe De Donno, oggi i funerali. La famiglia chiede: "Niente strumentalizzazioni"

La famiglia ha scritto una lettera aperta a tutti i cittadini e media italiani dove chiede rispetto per la morte di Giovanni De Donno. La vicenda, secondo quanto dichiarato dai parenti del medico, è stata già strumentalizzata da molti complottisti, "no-vax" e non solo, che hanno visto nella morte del medico presunte stranezze e sospetti. La vicenda che la cura con il plasma iperimmune sia finita in secondo piano, congiuntamente al fatto che De Donno si sarebbe "misteriosamente" ritirato dal ruolo di primario per svolgere la più umile professione di medico di famiglia, ha infatti dato adito a diverse congetture che lo dipingono come una vittima del sistema.

"Il silenzio è la miglior cura", hanno scritto i parenti del medico spiegando che De Donno "amava la sua professione fino in fondo e non ha mai rinnegato la scienza" e aggiungendo che "chi lo conosce realmente sa che nulla di ciò che in questi tristi giorni stiamo leggendo su web, social, quotidiani e striscioni appesi per la città lo rappresentano". "Il silenzio sarebbe la forma più grande di rispetto e di amore per lui e tutti i suoi cari", termina la lettera, "Vi ringraziamo per tutto l’amore che viene dimostrato, ma ci sono situazioni private che non possono e non devono essere strumentalizzate".

Prosegue, nel frattempo, l'inchiesta aperta dalla Procura per ricercare le presunte cause dietro il suicidio di De Donno. Un fatto non scontato, che raramente attiva delle indagini ufficiali. L'autopsia del medico, morto suicida, per ora lascia presagire che non ci sia la mano di terzi dietro la morte di De Donno. Tanto dolore, ma anche vicinanza per i parenti dell'ex primario di pneumologia: ieri sono infatti state circa 5 mila le persone che si sono recate in visita alla camera ardente allestita nella sala consiliare del Municipio di Curtatone.

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