15 Febbraio 2026
Lindsey Vonn operata Fonte: X @mamboitaliano__
Dopo la caduta alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la sciatrice statunitense Lindsey Vonn è stata sottoposta a 4 interventi chirurgici in soli 6 giorni per una frattura complessa della tibia. Le operazioni eseguite in Italia, precisamente a Treviso, presso l’Ospedale Ca’ Foncello, dove a intervenire è stato il dottor Stefano Zanarella, direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia, sono state senza costi per l’atleta. Negli Stati Uniti, interventi analoghi – al netto delle assicurazioni – avrebbero comportato una spesa stimata intorno ai 250mila dollari.
Considerando la lunga serie di infortuni passati (rotture dei legamenti crociati, fratture alle braccia, traumi vari) e la protesi parziale al ginocchio destro inserita nel 2024, si stima che Lindsey Vonn abbia superato le 10-12 operazioni chirurgiche complessive tra il ritiro del 2019 e il suo ritorno alle gare nel 2025-2026.
A operarla per una frattura complessa della tibia per ben quattro volte è stato il dottor Stefano Zanarella, direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
4 interventi chirurgici alla gamba in 6 giorni, una gestione traumatologica complessa e il coordinamento costante con il team medico statunitense. L’operazione ha richiesto pianificazione accurata, competenze avanzate e un lavoro svolto in parallelo con le attività ordinarie del reparto, tra urgenze e degenze quotidiane.
Un aspetto che fa riflettere riguarda i costi: in Italia la sciatrice è stata operata gratuitamente, grazie al sistema sanitario pubblico. Negli Stati Uniti, quattro operazioni del genere – senza tenere conto delle assicurazioni – avrebbero comportato una spesa complessiva stimata intorno ai 250mila dollari.
Ma la campionessa americana, ancora una volta, ha scelto di raccontare tutto con la sua voce: "L'intervento di oggi (sabato 14 febbraio) è andato bene! Per fortuna potrò finalmente tornare negli Stati Uniti". Inizia così il messaggio condiviso sui social da Lindsey Vonn. La sciatrice americana è tornata ad aggiornare sulle sue condizioni fisiche dopo la nuova operazione alla quale si è sottoposta a seguito della brutta caduta nella discesa libera di Milano-Cortina: "Ho letto molti messaggi e commenti di persone che dicono di essere tristi per ciò che mi è accaduto. Per favore, non siate tristi. Accolgo a cuore aperto l'empatia, l'amore e il sostegno, ma per favore non tristezza o compassione. Spero invece che questo vi dia la forza di continuare a combattere, perché è quello che sto facendo io e che continuerò a fare. Sempre. Quando ripenso alla mia caduta... non ero al cancelletto di partenza ignara delle potenziali conseguenze. Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatrice in quel cancelletto ha corso lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, la montagna ha sempre in mano le carte".
"Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente in grado di fare - continua Vonn -. Correrò sempre il rischio di cadere dando tutto me stessa, piuttosto che non sciare al mio potenziale e avere rimpianti. Non voglio mai tagliare il traguardo e dire: 'E se...?'. E per essere onesta, in quel momento ero fisicamente più forte di quanto lo sia stata spesso in passato. Sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019 con un bronzo ai Mondiali. E mentalmente... Mentalmente ero perfetta. Lucida, concentrata, affamata, aggressiva eppure completamente calma... proprio come mi ero allenata negli ultimi mesi quando sono salita sul podio in ogni discesa di questa stagione. 2 vittorie e in testa alla classifica... quello era tutto un test per prepararmi alle Olimpiadi. Mentalmente ero più pronta di quanto non lo sia mai stata. Ma solo perché ero pronta, questo non mi garantiva nulla. Niente nella vita è garantito. È la scommessa dell'inseguire i propri sogni: potresti cadere, ma se non ci provi non lo saprai mai. Quindi per favore, non sentitevi tristi. La corsa è valsa la caduta. Quando chiudo gli occhi la notte non ho rimpianti e l'amore che ho per lo sci rimane. Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò stare di nuovo in cima alla montagna. E lo farò".
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