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Paralimpiadi Tokyo 2020: Francesco Bocciardo doppio oro, 5 curiosità su di lui

L'atleta affetto da sindrome di Little: "Mi sembra di vivere un sogno, non svegliatemi"

26 Agosto 2021

Francesco Bocciardo doppio oro nel nuoto: 5 curiosità su di lui

Francesco Bocciardo è l'uomo del doppio oro alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Ci ha fatti sognare battendo tutti nei 200 metri stile libero, e con ancor maggiore energia ha sconfitto gli avversari nei 100 metri stile libero. Una scheggia che corre a pelo d'acqua, e giunto al traguardo quasi non ci crede: anche oggi, 26 agosto, conquista la seconda medaglia oro di queste prime Paralimpiadi della fase post-Covid.

Riservato e introverso, spesso misterioso ma sempre cordiale e gentile, oggi si è sciolto in un'emozione che traspirava da tutti i pori. "Ce l'abbiamo fatta, non ci speravo davvero", ammette ai microfoni. "Oggi era ancora più difficile, dovevo chiudere ancora più forte rispetto ai 200 metri di ieri", e poi "avevo contro avversari che sono velocisti puri".

Infatti Bocciardo vola e recupera all'ultimo minuto, dopo aver iniziato rimanendo in quarta posizione. Ma, poi, pochi secondi per cambiare le carte in tavola: Francesco accelera e con due bracciate si porta in testa e tocca il fondo della vasca. "Non ci credevo. Mi sembra di vivere un sogno, non svegliatemi". Ma chi è Francesco Bocciardi, oltre la carriera di atleta? L'atleta è affetto dalla sindrome di Little, una forma di diplegia spastica che gli paralizza entrambe le gambe. Qui vi raccontiamo 5 curiosità su di lui che pochi conoscono.

1. Ama cucinare

Genovese doc., classe 1994, Francesco Bocciardo non può non essere una buona forchetta. Ma la sua passione per il cibo non si ferma agli assaggi, è lui stesso che ama cucinare nel suo tempo libero, e festeggiare con gli amici davanti a un buon piatto di pasta. Ovviamente uno dei suoi cavalli di battaglia è il pesto, l'ingrediente numero uno della cucina genovese.

In un ultimo post a tema food si fa fotografare e scrive con orgoglio: "Pesto fatto da me per l'ultima cena genovese prima del collegiale dei campionati estivi Finp Nuoto Paralimpico di Ostia".

2. Ha dovuto allenarsi da solo causa restrizioni Covid

Francesco Bocciardo, come la maggior parte degli atleti, ha vissuto un 2020 difficile. E anche la prima parte del 2021 non è stata facile per chi come lui vive di sport: con l'incertezza delle Paralimpiadi ancora non confermate, e tante incognite sulla via, ha dovuto anche accontentarsi di allenarsi da solo. Racconta, infatti, che a causa delle continue restrizioni contro la diffusione del Covid19, il suo allenatore non ha potuto sempre seguirlo in trasferta e durante gli allenamenti.

Il 15 maggio in un post chiede infatti il sostegno dei fan: "Poche ore all'inizio delle mie gare a Madeira 2020. Senza la presenza del mio allenatore causa restrizioni Covid avrò ancora bisogno del vostro affetto come carburante." 

3. Attaccato alla famiglia

La pandemia è stata un periodo difficile non solo per la carriera sportiva, ma anche per godersi gli affetti famigliari. Francesco è molto legato ai suoi parenti, che lo hanno sempre sostenuto anche davanti alla grande sfida di sfondare nel mondo dello sport nonostante la disabilità che lo obbliga alla sedia a rotelle. A dicembre 2020 racconta che il giorno di Natale cade anche il compleanno della nonna: purtroppo ha dovuto festeggiarlo a distanza a causa delle restrizioni. Quando può, ogni volta che torna dalle trasferte in giro per l'Italia e per il mondo, trascorre il tempo insieme ai suoi affetti più cari.

4. Attivista per i diritti degli atleti paralimpici 

Francesco Bocciardo segue molto attentamente gli sviluppi in Italia e all'estero sull'accesso degli atleti disabili alle competizioni sportive. L'ultimo traguardo da festeggiare, come tiene a segnalare sui suoi profili social, è quello della mozione approvata il 25 novembre 2020 con cui il Consiglio dei ministri approva 5 decreti in materia di sport, che comprendono tra le altre cose l'accesso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari.

L'attivismo nel mondo dello sport per lui è fondamentale. Quando può sponsorizza campagne di sensibilizzazione per avvicinare i giovani (e non) allo sport, come l'iniziativa di Stelle nello sport contro il gioco d'azzardo, con lo slogan "L'azzardo ti trascina nel buio, lo sport ti illumina la vita". Partecipa sempre per contro dell'associazione a incontri con le scuole per raccontare la sua storia e promuovere uno stile di vita sano.

5. Nel 2021 festeggia 10 anni di carriera internazionale

Nel 2021 Francesco festeggia 10 anni di carriera nel mondo delle competizioni sportive internazionali. Ha debuttato, infatti, nel 2011 ai campionati europei di Berlino, senza però ottenere medaglie. Nel 2012 ha preso parte per la prima volta ai Giochi paralimpici, dove viene eliminato nelle batterie in tutte e tre le gare a cui partecipa.

Il 2015 è l'anno della svolta: riesce a ottenere la sua prima medaglia d'oro internazionale, ai mondiali di Glasgow nella gara dei 400 m stile libero. Da allora colleziona solo successi: nel 2016 partecipa agli europei di Funchal, dove ottiene una medaglia d'oro ed una di bronzo. Il 13 settembre 2016 vince la medaglia d'oro ai Giochi paraolimpici di Rio nella finale dei 400 m stile libero categoria S6, dominando la gara e concludendo con un vantaggio di 5,67 secondi sul secondo classificato.

Nel 2018 partecipa agli europei di Dublino facendo, anche qui, incetta di medaglie. Conquista in totale 5 medaglie: batte tutti ottenendo l'oro nei 200 m stile libero categoria S5, nei 100 m rana categoria S5 e nella 4×50 stile mista insieme ai compagni di squadra. Riceve l'argento per le categorie 50 e 100 m stile libero categoria S5. Oggi, con le Paralimpiadi di Tokyo 2020, potrà dire di portare a casa ben due ori consecutivi.

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