Sabato, 28 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Sanremo 2026, dalla "frecciatina" di Grignani a Pausini al bacio saffico tra Levante e Gaia mentre la telecamera si allontana - TUTTI I GOSSIP

Più che una polemica è una grande incazzatura: il conduttore, solitamente molto trattenuto, si è adirato per una voce che ha scatenato il gossip a Sanremo. Dicono che ami travestirsi da donna e che i suoi “arnesi” preferiti sono i body in latex e i boa di struzzo. Provate a chiedere chi è a Ditonellapiaga: lei è un’esperta di travestimenti

28 Febbraio 2026

Sanremo 2026, dalla "frecciatina" di Grignani a Pausini al bacio saffico tra Levante e Gaia mentre la telecamera si allontana - TUTTI I GOSSIP

Levante e Gaia a Sanremo 2026

É stata incredibilmente Laura Pausini a presentare Gianluca Grignani in duetto con Luché per il brano Falco a metà. Al termine dell’ esibizione (lei non si è presentata) mentre Carlo Conti si avvicinava a consegnargli i fiori, Grignani ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina alla cantante: “C’è anche il numero di Laura Pausini dentro? Così la posso chiamare”. Si riferiva a una frase di Pausini che durante un’intervista prima del Festival aveva detto: "Non me lo aspettavo da lui. Vorrei avere il suo punto di vista. Gli ho scritto tante volte, ma non mi risponde".

Ricordiamo che nel corso del 2025, Laura Pausini ha annunciato l’uscita di La mia storia tra le dita come singolo tratto dal suo album Io canto 2. La vera polemica è sorta quando Grignani ha detto che nella versione pubblicata dalla collega sarebbero state apportate modifiche al testo senza la sua autorizzazione e ha fatto una diffida del cantautore, con l’intenzione di tutelare il diritto morale dell’autore. Dall’altra parte, l’entourage di Pausini ha sempre sostenuto che le autorizzazioni necessarie fossero state ottenute e che Grignani fosse stato informato dei cambiamenti apportati. Il cantante e l’altro autore del brano, Massimo Luca, hanno acconsentito a lasciare la versione di Pausini sul mercato e l’accordo ha evitato ulteriori battaglie legali. Ma dalla battuta di Grignani sul palco dell’Ariston, sembra che il clima non sia per niente disteso, almeno fino a che non ci sarà la “famosa telefonata”.

Più che una polemica è una grande incazzatura: il conduttore, solitamente molto trattenuto, si è adirato per una voce che ha scatenato il gossip a Sanremo. Dicono che ami travestirsi da donna e che i suoi “arnesi” preferiti sono i body in latex e i boa di struzzo. Provate a chiedere chi è a Ditonellapiaga: lei è un’esperta di travestimenti.

Elettra Lamborghini ha fatto ballare tutto il Teatro Ariston con Las Ketchup e la loro hit del 2002 Aserejé, ma l’ereditiera ha ballato davvero male (lo dice persino lei) arrivata alle due al Dopofetival di stende su un divano e riciccia sui festini bilaterali (da gran furba si è inventata la cosa per fare hype) che non la fanno dormire e ha sonno. Le viene detto: “Visto che sei stanca, potevi andare a letto visto che hai cantato per prima cinque ore fa”.

La cantante iniziò a prendere per il culo tutti sin dall’inizio quando anni orsono era andata ospite da Piero Chiambretti: si era fatta “incastonare” dei diamanti sotto la pelle (lo diceva lei). In quell’ occasione disse che le sarebbe piaciuto girare un film porno. Apriti cielo. La sua famiglia chiama Chiambretti che la invita di nuovo e lei dice di aver scherzato. Ora Elettra ha ballato in strada con le Las Ketchup davanti al glass de La Volta Buona e persino Caterina Balivo non è riuscita a trattenersi: "Cringissimo".

Sempre a La Volta Buona, Tommaso Zorzi dice: "E tra l’altro, Elettra, noi che siamo coetanei, la nostra generazione è cresciuta con la canzone delle Las Ketchup, che cerchio si chiude per te riuscire a portarle sul palco per duettare con la canzone che, voglio dire, è un inno della nostra generazione". La risposta di Elettra: "Tesoro, sono un’icona, dai, guarda cosa vi porto qua. Artisti International!". Zorzi scherza: "L’hai presa con umiltà!", mentre Balivo chiede: "Ma loro conoscono Sanremo, no?". Elettra conferma: "Certo, sono venute con Danilo Sito. Ah, vedi? Sì, sì, erano ospiti di Danny Losito". Con lui, le spagnole parteciparono al Festival nel 2004.

Carlo Conti ha dato un fiore ad Arisa e non potendolo dare a tutte le donne del coro che l’hanno accompagnata, dice loro: “Dietro le quinte c’è un mazzo per tutte voi”.

Fulminacci quando canta ha riflessa negli occhi quella tristezza tipica di un attore la cui performance più celebre è in un film d'autore finlandese durata 215 minuti e che all'inizio della sua carriera ha girato un paio di porno amatoriali per potersi pagare l'affitto.

Un festival ad alto tasso “raimbow” e tanti bacchettoni hanno iniziato a storcere il naso. Ma se hanno persino “sbianchettato” il bacio saffico tra Levante e Gaia? Dalla Rai dicono però non ci sia stata censura. La telecamera comunque si è allontanata, cosa che non era successa per Fedez e Rosa Chemical.
Francesco Moro, che per primo bació un uomo (si trattava di Dj Jad) sul palco dell’ Ariston nel 2010, molto fluido nel duetto con Eddie Brock che abbraccia e l’altro lo bacia. Versione queer di Era già tutto Previsto di Riccardo Cocciante per Leo Gassmann e Aiello che trasudavano complicità. Per finire al Dopofestival, i due The Jakal, Ciro Priello e Fru, si baciano in bocca. Ci mancava solo un limone tra Sal Da Vinci e Michele Zarrillo…

Laura Pausini che dice: “Vi piacciono le cover, eh”, fa ridere perché ne ha fatte tante, ma senza avere molto riscontro. Le bambole di pezza e Cristina D’Avena hanno insegnato (anche a lei) a tutti come fare le cover. Hanno letteralmente ribaltato l’Ariston: pazzesche. Critiche anche all’entrata tra Lady Gaga e il Carnevale di Viareggio della Pausini con occhiali/maschera e lunghi guanti in pelle. Molti pensano che abbia copiato uno degli outfit di Cristiano Malgioglio a Tale e Quale Show.

Sono super onorata, super lusingata che Arisa e Le Bambole di Pezza abbiano fatto il mio nome come prima direttrice artistica, non me l'aspettavo": così Elisa all’Ansa dopo la proposta delle colleghe.

Trigno che vince categoria canto ad Amici, Nicolò Filippucci che vince Sanremo Giovani, Aka che sta nella top five di Sanremo big con una hit. Tutti scoperti da lei: “bella patataAnna Pettinelli.

Patty Pravo in scena col il primo ballerino della Scala, Timofej Andrijashenko, di cui beve e assorbe sangue e linfa vitale è una visione celestiale. Il duetto sulle note della canzone di Gino Paoli 'Ti lascio una canzone', è un omaggio a Ornella Vanoni. Andrijashenko, però ci è rimasto male per una battuta fatta dalla comica Aurora Leone che lo ha paragonato a Mauro Repetto degli 883 che continuava a saltellare di fianco a Max Pezzali.

Polemiche anche attorno a Ermal Meta e al brano con cui è in gara al Festival di Sanremo dal titolo 'Stella stellina'. La canzone, scritta come se fosse una ninna nanna, è dedicata ad una bimba vittima del conflitto israelo-palestinese a Gaza. È stato chiesto al cantante perché parlare solo della guerra israele-palestinese, senza menzionare per esempio i bambini ucraini sotto le bombe da oltre quattro anni o i bambini israeliani. Meta ha ha respinto con fermezza sui social le accuse: "Non provate un po’ di vergogna?", ha scritto su X, lasciando capire che ricordare una vittima o una strage non voglia dire ignorarne altre.

A Sanremo, Vincenzo Schettini ha tenuto una lezione, raccontando la musica attraverso le leggi della fisica e affrontando anche il tema della dipendenza. Nessuna parola dopo la bufera social che lo ha coinvolto dopo l’intervista al podcast di Gazzoli in cui ha parlato della possibilità per gli insegnanti di proporre contenuti online a pagamento. Dal profilo Youtube di Schettini sono riemersi video in cui prometteva bonus e voti extra agli allievi che partecipavano alle sue live. In sintesi: chi mi segue in streaming sarà premiato in classe. Filmati, un centinaio, a un certo punto scomparsi dalla rete. Lui ha precisato un po’ fumoso: “Sono stato frainteso, credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che 'costringevo' i miei studenti a seguire le mie live: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico, suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso”.

Un mash-up dall’intento pacifista che ha scatenato polemiche quello di Su di Noi cantata da Dargen D’Amico che ha introdotto anche i versi di Il Disertore di Boris Vian. In molti non hanno apprezzato la scelta di Dargen di cantare quel brano con dei riferimenti alle guerre in corso nel mondo con Pupo accanto, che in più occasioni si è esibito in Russia tra le polemiche.

Di Ivan Rota

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x