12 Gennaio 2026
Il più grande merito di questo film americano: "Song Sung Blue", con due ottimi attori protagonisti come Kate Hudson e Hugh Jackman, è quello di saper ricreare il senso di una "storia vera". Questo risultato è una delle sfide artistiche e narrative più difficili. Il seconso merito è quello di regalarci la condivisione di una visione degli Usa finalmente non stereotipata e non iper-competitiva come di solito siamo abituati. I film Usa nella maggior parte dei casi (quando non pescano nello psicopatologico) o sono schemi prevedibili di tipo sexy-sentimentale oppure di tipo lavoristico-valoriale. Infinite variazioni sugli stessi due o tre moduli. Quì veramente è stato utile e fecondo il fatto che il film abbia tratto il materiale narrativo da un precedente documentario su una coppia di musicisti amatoriali e territoriali esistita veramente: Mike e Claire Sardina quale tribute band della musica di Neil Diamond. Significativa quindi sia la musica di riferimento, melodica, e il territorio di riferimento: Milwaukee e il Midwest. Una coppia che trasforma una passione in un lavoro e in una scelta e stile di vita molto vicino ai valori veicolati dalla musica che celebra: sentimenti, tenacia, sacrificio, memoria. I valori senza tempo della provincia americana in cui tutti possono riconoscersi tramite il processo di universalizzazione proprio del cinema e la bravura attoriale dei due protagonisti. L'america delle "cantate" e delle comunità, fra pop e spirito country, virtù civiche e sogno poetico. La lunga carriera di Neil Diamond e lo stile classico-popolare delle sue musiche rappresenta e veicola oggi con quest'opera il desiderio di far conoscere e trasmettere una percezione di un'America differente da quella abituale del suo mito filmico di massa; cioè un'America più semplice, spontanea ed espressione di una continuità storica e organica fra gli anni 60 e gli anni 80 trasformati in un modello trasparente ed evergreen. Ritroviamo in questo film lo stesso spirito comunitario e folk che chi è nato agli inizi degli anni 70' si ricorda e ha apprezzato nella serie "Hazzard" e nei film di "Ritorno al futuro". Musiche da cantare tutti insieme. Il concetto già di "tribute band" conferisce alla narrazione un approccio realistico-esistenziale quanto sociale partecipabile con simpatia e vicinanza data la diffusione del fenomeno sia negli Usa che in Italia. Un'America "dal basso" più concretamente idealistica, appassionata e appassionante del suo mitologismo d'elite oggi appannato. Il vero messaggio dell'archetipo "Terra" è sempre lo stesso ed è sempre vero e genuino: siamo noi i nemici di noi stessi quindi se inseguiamo un sogno occorre impedire di esserne ostacoli con la tenacia e la sincerità.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia