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Teatro Nazionale della Toscana rafforza la sua azione con un progetto che unisce musica e teatro

Una specie di musica – cronache per una città possibile, il progetto a cura della Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con l’Associazione i Nuovi e il Conservatorio “Luigi Cherubini”

Di Andrea Cianferoni

19 Settembre 2022

Conservatorio Firenze

Conservatorio Firenze

Il Teatro Nazionale della Toscana rafforza e rilanciala sua azione all'interno della Città metropolitana di Firenze con un progetto che unisce la musica e il teatro, per indagare il rapporto tra la cultura e i cittadini, tra la cultura e l'identità, per riflettere sul processo di autodeterminazione di ognuno di noi, e scoprire l'influenza che ha Firenze e i suoi Quartieri sulla nostra storia personale e la nostra immaginazione del futuro.

Sono queste le esigenze e gli obiettivi di Una specie di musica – cronache per una città possibile, il progetto a cura della Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con l’Associazione i Nuovi e il Conservatorio “Luigi Cherubini”, nell’ambito della rassegna Autunno Fiorentino 2022, realizzata dal Comune di Firenze, con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

In programma ci sono azioni performative, laboratoriali e d’indagine con e per i cittadini. I Nuovi propongono da settembre a dicembre Cronache per una città possibile – Appuntamenti di creazione teatrale nei Quartieri di Firenze, tutti eventi a ingresso libero (dove è richiesto, ci si prenota al link www.inuoviteatro.it). Il Conservatorio “Luigi Cherubini” propone dall’1 al 16 ottobre Un Chained '22 Festival – Musica, teatro e dibattiti al Giardino della Catena nel Parco delle Cascine, tutti eventi, anche in questo caso, a ingresso libero.

Cronache per una città possibile comincia il 22 settembre, dalle 17, con un’incursione spettacolo dei Nuovi nell’ambito di un evento del progetto Ponti – esperimenti di comunità nella città finanziato dalla Fondazione CR Firenze. Un Chained '22 Festival inizia il 1° ottobre, ore 20:45, con Avrò cura di te ... cinque storie in musica, una serata di musica e reading con Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, della compagnia teatrale Arca Azzurra e con l’Ensemble “Ricercare” del Conservatorio “Luigi Cherubini”.

Una specie di musica – cronache per una città possibile si radica nella città di Firenze e nei suoi Quartieri sostenendo e aggiungendo un valore culturale a chi già svolge un’attività sociale. Il progetto, il cui titolo riecheggia gliInviti superflui di Dino Buzzati a passeggiare nelle periferie delle città, è a cura della Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con l’Associazione i Nuovi e il Conservatorio “Luigi Cherubini”, nell’ambito della rassegna Autunno Fiorentino 2022, realizzata dal Comune di Firenze, con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Si basa sul principio di inclusività, intesa come la partecipazione di tutti, anche in una dinamica di confronto tra cittadini e associazioni ed è realizzata con il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, cercando di raggiungere tutto il tessuto sociale della nostra comunità.

Per la Fondazione, infatti, è centrale il contrasto alle discriminazioni di genere, l’incremento delle prospettive occupazionali dei giovani, il riequilibrio territoriale e lo sviluppo culturale delle aree urbane periferiche, verso un'economia basata sulla conoscenza. Le azioni che i Nuovi con Cronache per una città possibile – Appuntamenti di creazione teatrale nei Quartieri di Firenze e il Conservatorio “Luigi Cherubini” con UnChained '22 Festival – Musica, teatro e dibattiti al Giardino della Catenanel Parco delle Cascine mettono in atto sono inserite quindi in una programmazione organica e di sistema con lo scopo di superare i divari territoriali esistenti e con la finalità di migliorare l’equità sociale e la solidarietà intergenerazionale.

Cronache per una città possibile

Cronache per una città possibile – Appuntamenti di creazione teatrale nei quartieri di Firenze dei Nuovi nasce dall'esigenza di costruire occasioni di creazione teatrale diffuse attraverso azioni laboratoriali, interviste e spettacoli partecipati, tenendo saldo il principio dello scambio tra artisti e comunità, mettendo in relazione la cultura e i cittadini, indagando il rapporto tra l’identità personale e i luoghi e i tempi in cui viviamo. Tutti eventi gratuiti a ingresso libero (dove richiesto, ci si prenota al link www.inuoviteatro.it).

Con Maddalena Amorini, Davide Arena, Maria Lucia Bianchi, Mattia Braghero, Alessandra Brattoli, Federica Lea Cavallaro, Beatrice Ceccherini, Anastasia Ciullini, Davide Diamanti, Ghenna di Gidari, Fracesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada, Erica Trinchera, Lorenzo Volpe. Il coordinamento artistico è di Sebastiano Spada con l’assistenza di Francesco Grossi, la progettazione e l’organizzazione sono di Maria Lucia Bianchi e Claudia Ludovica Marino.

La città di Firenze e i Quartieri sono il luogo privilegiato d'indagine, in cui le storie dei cittadini diventano parte integrante del percorso artistico immaginato. I primi momenti a settembre nel Quartiere 4 giovedì 22 settembre, dalle 16:30 alle 20, nell’ambito di Ponti– esperimenti di comunità nella città a Pontignale (incursione spettacolo e racconti uno a uno), e nel Quartiere 2 sabato 24 settembre, dalle 16 alle 19, in Piazza Franco Nannotti con La vita è sogno? – Azione performativa urbana (evento su prenotazione); venerdì 30 settembre, dalle 10 alle 12, negli spazi de Le Curandaie nel Quartiere 2 con Sogno Visione – Laboratorio teatrale (laboratorio riservato alle iscritte).

Cronache per una città possibile, che si concluderà a dicembre con un esito finale, fa suo, tra gli altri principi, quello della sostenibilità: pochi elementi scenici e molti luoghi da abitare attraverso i corpi dei performer che, insieme ai cittadini, svolgeranno le attività. Le incursioni spettacolo e i racconti uno a uno non richiedono un allestimento, ma abitano i luoghi in modo semplice: possono avvenire in una piazza, su una panchina o seduti a un tavolino;i laboratori, invece, vengono ospitati in spazi del patrimonio culturale quali la Bibliote CaNova, la Biblioteca di Villa Bandini e lo spazio cuREMAKE. Si segnala che il 22 ottobre per Racconti uno a uno: Eredità delle donne, nell’ambito de L'Eredità delle Donne 2022, saranno anche presenti interpreti LIS.

L’opera di riferimento è La vita è sogno di Calderón de la Barca, dramma teatrale che, grazie alla sua trama e alla caleidoscopica varietà tematica, rimane un avvincente e insolito testo d’ispirazione. Tra le questioni di fondo si trovano la ricerca della propria identità e realizzazione, la paura del futuro, il rapporto tra le generazioni, la realtà e l’illusione, il dibattito tra natura e cultura. Numerosi stimoli che pongono domande fondamentali e che permettono ai Nuovi di raccontarsi e provare a raccontare il futuro.

La dialettica dello scambio ha incontrato la volontà del gruppo fin dalla fase di progettazione, seguita da incontri con tutti i presidenti dei Quartieri, punto di partenza per conoscere il territorio. Anche grazie a loro i Nuovi sono riusciti a stringere relazioni con importanti realtà dedite a iniziative sociali, tra cui l’educativa di strada. Tra queste figurano: Le Curandaie, il Cepiss, Coop21, lo spazio Giovani Sonoria, Area Pettini e la Foresteria Pertini.

Così, a fianco di un fitto calendario di appuntamenti curati interamente dai Nuovi, ci sono momenti in cui l’Associazione partecipa a iniziative preesistenti: oltre alla già citata Ponti – esperimenti di comunità nella città, il 1° ottobre la Festa della Pacee la Festa dello Studente.

UnChained '22 Festival

Attraverso la costruzione di un vero e proprio teatro all’aperto, nello scenario naturale del Giardino della Catena nel Parco delle Cascine, dall’1 al 16 ottobre la musica “scenderà in piazza” con UnChained '22 Festival del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Sette eventi per cinque concerti e due dibattiti. Sperimentazioni di classica e di jazz, opere generalmente “chiuse” in ambienti classici vengono dunque trasportate in un contesto aperto e naturale per un pubblico vario e diversificato. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Si inizia il 1° ottobre, ore 20:45, con “Avrò cura di te ... cinque storie” in musica, una serata di musica e reading con Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, della compagnia teatrale Arca Azzurra, e con l’Ensemble “Ricercare” del Conservatorio Cherubini Firenze. La musica fluisce, le parole ne seguono il corso. Un andamento naturale, necessario, indispensabile dopo il tempo della chiusura, della malattia, della paura. Storie di donne e di uomini, di vittorie e di sconfitte, storie di cura, di condivisione, di coraggio. Di chi magari ogni giorno si inginocchia letteralmente davanti alla sofferenza, la lenisce come può, sorreggendo chi ha i piedi piagati, chi scappa da qualcosa che non si può sopportare nel mondo, di chi offre quel poco che ha, quella goccia nel mare del bisogno che il tempo deve portarsi con sé, non disperdere, quei gesti indispensabili che devono risuonare come musica, devono avere eco potente quelle vite di oggi, di appena ieri che sono state e sono pronte per tutti senza chiusure, senza muri, senza violenza davanti all'enormità della violenza del mondo. Storie, parole e musica.

Una serata di racconti, di passioni e di speranze, per ascoltare davvero, per sentire necessaria, vicina, indispensabile la vita di tutti, per tutti. UnChained '22 Festival, che durerà fino al 16 ottobre, è un viaggio musicale che, oltre al coinvolgimento di grandi artisti del panorama musicale nazionale e internazionale, prevede collaborazioni importanti come quella con il Dipartimento di musica elettronica e nuove tecnologie del Conservatorio di Firenze, l’ISIA, l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, e diversi Istituti Scolastici cittadini. Sono previsti anche due momenti di confronto e dibattito tra i rappresentanti delle Istituzioni e i cittadini, con lo scopo di sensibilizzare e aprire nuove prospettive sulle grandi sfide del Pianeta come: inclusività, sicurezza, cambiamento climatico, diritto alla salute, ma anche il ruolo della musica e dell’arte nella società post-Covid.

 

 

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