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Doc nelle tue mani, tutto sulla storia vera raccontata nella fiction

La vera storia che ispira Doc nelle tue mani: la fiction con Luca Argentero torna il 13 gennaio 2022 su Rai 1

05 Gennaio 2022

Doc nelle tue mani, tutto sulla storia vera raccontata nella fiction

DOC Nelle tue mani (fonte Wikipedia)

È già iniziato il conto alla rovescia per i fan di "Doc-Nelle tue mani". La serie tv, che questa primavera ha tenuto incollati milioni di telespettatori, torna su Rai 1 il 13 gennaio 2022 con la seconda stagione e, garantiscono gli autori, con moltissimi colpi di scena.

"Doc-Nelle tue mani", la serie tv tratta da una storia vera 

Gli autori della serie tv, ispirandosi alla storia di Pierdante Piccioni, ex primario dell'ospedale Maggiore di Lodi, hanno costruito il personaggio di Andrea Fanti, primario di Medicina Interna dell'ospedale Ambrosiano di Milano, interpretato da Luca Argentero.

Nella fiction un giovane ragazzo, ricoverato nel reparto diretto da Fanti, muore a causa di un errore medico e il padre, per vendicare il figlio, esplode un colpo di pistola contro il primario, causandogli un'irrevesibile lesione prefrontale. Questo fatto rivoluzione completamente la vita di Andrea Fanti, perché al suo risveglio dal coma, scopre di non ricordare più le cose accadutegli negli ultimi dodici anni della sua vita. 

La vera storia di Pierdante Piccioni, che ha ispirato gli autori di "Doc-Nelle tue mani"

Nella realtà, il dottor Pierdante Piccioni non ha perso la memoria a causa di un colpo di pistola, bensì a seguito di un incidente d'auto avvenuto nel 2013. Nel film Andrea Fanti riacquisisce poco alla volta i suoi ricordi, mentre all'ex primario del Maggiore di Lodi questa fortuna non è capitata, anzi l'incidente, oltre ad avergli cancellato i ricordi affettivi (non ricordava più nemmeno il volto dei suoi figli), gli ha rimosso tutto ciò che in questi anni aveva imparato svolgendo il mestiere di medico.
La perdita della memoria aveva dato diritto a Pierdante Piccioni di ottenere una pensione d'invalidità e a ritirarsi dalla vita lavorativa, ciò che lo convinse a continuare era il pensiero dei sacrifici che fecero i suoi genitori per farlo studiare.
E così, nonostante questa traumatica esperienza, Pierdante si è rimesso in gioco ed è riuscito a passare il test per diventare medico.
Sebbene siano trascorsi diversi anni da quel terribile incidente, Pierdante non è più riuscito a recuperare i ricordi e vive dei racconti dei colleghi e della sua famiglia. Oggi non è più primario, ma è tornato in veste di medico presso l'ospedale di Lodi, a seguito dello scoppio della pandemia da Covid-19.

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