09 Marzo 2026
Rocco Siffredi (Le Iene screen)
In un fuorionda mandato in onda da Le Iene nella puntata di domenica 8 marzo 2026, l'attore piangendo afferma: "Non voglio più vivere, però non voglio lasciare il dolore a mia moglie e ai miei figli".
Il video è stato mostrato su Italia 1 dopo la denuncia per diffamazione presentata dall'attore hard contro 20 persone, fra cui 18 donne che, nell’ambito di un'inchiesta delle "Iene" trasmessa nella primavera del 2025, avevano riferito di presunti abusi e pressioni psicologiche sui set, e 2 autori del programma.
Secondo la difesa di Siffredi, una parte del filmato che mostrava l'attore in lacrime sarebbe stata manipolata, "facendo corrispondere lo spezzone in cui scoppia a piangere alla domanda sui presunti abusi". Quel momento di commozione - secondo i legali di Siffredi - corrisponderebbe invece al momento in cui "parla del figlio", che in quel frangente si trovava "in ospedale".
Le Iene hanno però voluto smentire questa ricostruzione nel corso della puntata di domenica 8 marzo, in un nuovo servizio di Roberta Rei e Francesco Priano, mostrando la sequenza integrale che contiene quel momento di pianto, senza tagli. Nel filmato, Siffredi si è messo a piangere mentre Roberta Rei gli faceva delle domande in merito alla questione dei presunti abusi e non ha mai parlato del figlio. Tuttavia c'è chi fa notare che l'intervistato è stato zitto per molto tempo, senza proferire parola, e che, come affermato successivamente da Rei, del figlio ha parlato quel giorno con una persona che lavora nella trasmissione, anche se in un momento successivo a quello dell'intervista. Quindi c'è chi ritiene che non sia esclusa la possibilità che Siffredi, in quel momento, stesse pensando al figlio o ad altre problematiche relative alla propria vita personale e alla propria famiglia, pur non esplicitandole.
"Ho dei momenti molto difficili", ammette l'attore rivelando: "Non voglio più vivere. Non voglio più vivere ma non voglio lasciare il dolore a mia moglie o ai figli. Ho dei momenti molto difficili. Se mi sto facendo aiutare? No".
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