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Maneskin, Damiano a Emma sul sessismo all'Eurovision: 'Se io faccio tanto sesso..'

Damiano dei Maneskin risponde alle dichiarazioni di Emma Marrone che aveva accusato l'Eurovision e i media di sessismo. "Da maschio sono privilegiato", dice il cantante

09 Giugno 2021

Maneskin, Damiano a Emma sul sessismo all'Eurovision: 'Se io faccio tanto sesso..'

I Maneskin hanno trionfato all'Eurovision 2021 poco più di due settimane fa. I riflettori però non si sono ancora spenti sulla band italiana. Damiano, il leader della band, ha risposto alle dichiarazioni di Emma Marrone che lamentava di aver ricevuto un trattamento disparitario durante la sua partecipazione all'Eurovision nel 2014.

Damiano dei Maneskin risponde a Emma sul sessismo all'Eurovision

Damiano David dei Maneskin ha risposto alla polemica sollevata da Emma Marrone in merito al trattamento, a suo avviso sessista, ricevuto all'epoca della sua partecipazione all'Eurovision, nel 2014.

"Invece che essere sostenuta perché avevo portato un pezzo rock come La mia città, un atteggiamento non da classica cantante pop italiana che punta sulla voce o sulla femminilità, venni massacrata: si parlò solo degli shorts d’oro che spuntavano sotto l’abito e delle mie movenze. Ora che Damiano dei Måneskin si presenta a torso nudo e con i tacchi a spillo va bene: è evidente che c’è sessismo", ha dichiarato la cantante salentina poche settimane fa.

Il cantante della band romana ha espresso la sua posizione e quella dei suo compagni in merito alle accuse della sua collega. In una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair, Damiano ha dato ragione a Emma dicendo: "Il giudizio facile contro il femminile è più feroce, costante, svilente (se io faccio tanto sesso sono un figo e Vic una puttana, dove io mi mostro forte sono un leader e Vic una dispotica e rompipalle, che ha successo perché è bona)".

Il leader dei Maneskin ha ancora aggiunto: "Da maschio sono privilegiato, le molestie che subisco non sono paragonabili a quelle che vive una donna, i commenti sulla mia estetica sono incentrati solo sulla mia estetica e non vanno a insinuare nulla sulla mia professionalità e la mia competenza, mentre le donne sono vittime di questo tipo di pensiero in maniera sistemica. Ma mi è successo di ritrovarmi dal niente con una che tirandomi a sé per un selfie mi ha iniziato a leccare la faccia… ma che vuoi, me l’hai chiesto? Il consenso esiste, ed è doveroso". Damiano,, a sostegno di Emma Marrone, ha ancora precisato: "I commenti sulla mia estetica sono incentrati solo sulla mia estetica e non vanno a insinuare nulla sulla mia professionalità e la mia competenza, mentre le donne sono vittime di questo tipo di pensiero in maniera sistemica".

Maneskin, tutto su Miley Cyrus e sulla sessualità: "Tacchi per gli uomini che ci si piacciono"

I Maneskin durante l'intervista a Vanity Fair hanno anche parlato delle accuse di droga ricevute recentemente e sul rapporto con Miley Cyrus. «Dopo la polemica strumentale sulla cocaina che ci ha montato contro la Francia, poi smentita dal mio test antidroga, in Spagna spuntano murales con me testimonial No drugs. Ci hanno fatto ridere certi tweet: "Congratulazioni, Italia! Non sono mai stata così sicura che quattro persone abbiano scopato l’una con l’altra". Ha iniziato a seguirci Miley Cyrus. "Sei una grande". "Voi di più”».

La band vincitrice dell'Eurovision 2021 ha poi sottolineato la sua posizione favorevole a una sessualità fluida e libera. 

Victoria, la bassista dei Maneskin, ha dichiarato: "Tacchi per gli uomini che ci si piacciono, baci tra noi, abbiamo una mente aperta, estesa, e ne andiamo orgogliosi. Gli orizzonti si fanno vasti, oltre l’oppressione di famiglie conservatrici. Con l’informazione in Rete si arricchisce la conoscenza e con lei le possibilità che le minoranze saranno sempre meno minoranze, perché le maggioranze saranno sempre meno maggioranze. Così si abbasserà il volume agli insulti e ai bullismi. Se i social arrivano in un paesino di 50 anime a svelare a una che ha paura del buio che qualcuno ha provato quella sua stessa paura, non c’è più la necessità di darle un nome, a questa paura, di marchiarla con etichette che a loro volta limitano, costringono. Su di me le definizioni hanno sempre avuto questo effetto. Nel giudizio di una persona il genere non andrebbe neanche considerato. Figuriamoci l’orientamento".

La ragazza ha ancora aggiunto: "A sei anni già non le tolleravo, le distinzioni tra maschile e femminile. Ho sempre avuto idee forti su come volevo essere. Rifiutavo cose tipicamente definite da bambina, e intorno mi prendevano in giro perché andavo sullo skate, giocavo a calcio, non indossavo gonne, mi stavo dando la chance di essere come desideravo. Un po’ l’ho subito, un po’ ci ho sofferto, ma ho avuto coraggio, e oggi grazie a quel coraggio so che potevo rimanerci molto più ferita, o avrei rischiato di lasciare ad altri la decisione più importante: quella su di me".

"Quando per la prima volta ho provato sentimenti e attrazione per una ragazza è stato un po’ disorientante perché non avevo mai avuto il coraggio di andare oltre le limitazioni che avevo imposto a me stessa", spiega Victoria. "Per la società essere eterosessuali è la norma e quindi spesso uno si incasella automaticamente in quel modo privandosi della libertà di vivere molte sfumature e sfaccettature diverse dell’amore. Una volta superata l’insicurezza iniziale di dover mettere in discussione le proprie certezze ho vissuto la mia sessualità in maniera molto naturale e libera, come dovrebbe poter essere per tutti", ha concluso la bassista.

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