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"Il Bene Comune" di Rocco Papaleo: un film piacevole e intelligente che inaugura un nuovo modo di fare commedia

come si possa divertire, raccontare e far riflettere senza bisogno di effetti speciali e colpi di scena

13 Marzo 2026

"Il Bene Comune" di Rocco Papaleo: un film piacevole e intelligente che inaugura un nuovo modo di fare commedia

Finalmente un film originale e ricco non solo di bellezza ma anche di saggezza! Una storia semplice (la storia di una gita in montagna) che diventa una metafora di vita, un percorso di cambiamento, un intreccio di racconti affascinanti. Si usa molto il flash back ma in modo dolce, gradevole e tramite un modulo onirico-visionario. Un film a suo modo teatrale-musicale dove l'anima profonda di Papaleo diventa anche filosofica e lirica ma restando dentro un equilibrio vincente. Una commedia che supera gli stereotipi e i clichè e dove i personaggi sono persone, non figurine o feticci o mere occasioni narrative. Papaleo è riuscito a trovare un difficile, prezioso e delicato compromesso fra definizione del personaggio e assenza di sua cristallizzazione di ruolo costruendo una storia intima, accessibile, dove il senso di realtà è profondo e credibile ma senza perdere l'aura poetica-espressiva che ogni opera d'arte deve possedere e veicolare. Sì, questo film è un esperimento riuscito dove l'anima vince la tecnica e le ideologie e ci porta in un'Italia profonda, vera e autentica, oltre ogni retorica. Quando l'umanesimo soppianta il conformismo e l'ideologia allora anche gli attori riescono a dare il massimo come Claudia Pandolfi (finalmente non più fricchettona) e una Vanessa Scalera. Tutti i ruoli e le interpretazioni quì trasudano quell'autenticità greco-latina che Papaleo da buon maieuta soccratico ha saputo valorizzare con delicatezza e grazia. Un Papaleo che si conferma vero artista completo e totale in quanto è il dominus del film ma si mette in sordina, nell'angolo, per evidenziare meglio l'espressività delle attrici. Anche il personaggio giovane maschio riesce ad essere convincente ed efficace senza bisogno di replicare i canoni standard del giovanilismo manieristico oggi purtroppo imperante.  

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