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Gf Vip 5, Alda D'Eusanio parla dopo la squalifica: 'Mi hanno cacciato in ciabatte'

Alda D'Eusanio, squalificata dal Gf Vip 5, ha rilasciato una lunga intervista dove racconta tutto quello che è successo in realtà e cosa ha dovuto affrontare

06 Aprile 2021

Gf Vip 5, Alda D'Eusanio parla dopo la squalifica: 'Mi hanno cacciato in ciabatte'

Gf Vip 5, Alda D'Eusanio parla dopo la squalifica: 'Mi hanno cacciato in ciabatte'

Alda D'Esaunio ha finalmente deciso di parlare e dire la sua dopo la squalifica al Grande Fratello Vip 2020.

La giornalista, nonostante il suo breve percorso nella casa del Gf Vip, è stata protagonista di più di una spiacevole situazione.

Per esempio, durante la sua avventura da concorrente del Gf Vip, si era lasciata sfuggire delle frasi considerate razziste.

Dopo le scuse in diretta, il pubblico tramite televoto, le aveva concesso la possibilità di proseguire la sua esperienza.

Successivamente però, era ricaduta esternando frasi molto pesanti in merito al rapporto tra Laura Pausini e il compagno Paolo Carta. La D'Eusanio aveva insinuato che la cantante venisse picchiata dal compagno.

Queste dichiarazioni gravissime le sono costate l'espulsione immediata dal Grande Fratello Vip.

Ora a distanza di qualche mese, Alda D'Eusanio in un'intervista rilasciata al settimanale Mio racconta il suo stato d'animo e i retroscena di quella triste avventura.

Alda D'Eusanio dopo il Gf Vip: "Non possono neppure nominarmi"

“Mi chiedo ancora cosa sia accaduto. Sono stata chiamata e cacciata mentre ero ancora in ciabatte. Nel Confessionale mi riferiscono che i social erano insorti per quanto avevo detto su Laura Pausini e Paolo Carta. Avevo dato voce a un chiacchiericcio, sbagliando, per carità, ma pensavo quantomeno di poter rientrare per salutare i ragazzi e prendere le mie cose. Non c’è stato verso, mi hanno messo in macchina e rispedita a casa come un pacco postale”, rivela Alda D'Eusanio al settimanale Mio.

La conduttrice 70enne confessa di aver vissuto molto male quella situazione: “E’ un gesto che mi ha colpita e che mi ha tolto dignità. Poco dopo vengo a sapere che ai ragazzi e agli ospiti di altri programmi viene assolutamente vietato di nominarmi. Fossimo stati all’epoca delle streghe, sarei finita sul rogo. Ed è questo che mi ha lasciata senza parole: l’eliminazione della mia stessa esistenza, come se quanto accaduto fosse una cosa talmente reietta da ritenere la mia persona innominabile. Sono stata in silenzio aspettando un cenno dell’azienda per poter fare delle doverose scuse pubbliche ma non me ne è stata data la possibilità”.

Alda si ritiene vittima di un trattamento non imparziale: “Le azioni nei miei riguardi sono state più dure rispetto a quelle che ci sono state nei confronti di Adua Del Vesco e Massimiliano Morra. Anche loro hanno dato voce a delle chiacchiere e oggi c’è un’inchiesta in corso per istigazione al suicidio. Loro non sono stati espulsi, io sì. Non può esserci un trattamento diverso tra i concorrenti. Siamo tutti uguali. Con una sola differenza: loro non sono stati in coma, io sì”.

La conduttrice aggiunge: “Non avrebbero dovuto cacciarmi, soprattutto in quel modo. Avrebbero dovuto redarguirmi e darmi la possibilità di scusarmi pubblicamente”.

La D'Eusanio poi dice anche cosa pensa in merito al comportamento di Alfonso Signorini: “Non mi ha detto nulla e la cosa mi ha intristita. Mi chiedo perché, visto che mi ha fortemente voluta, poi non mi abbia più chiamata. Avrei voluto sentirlo parlare dell’offesa e della scivolata di cattivo gusto che ho fatto e che penso possa capitare a tutti nella vita. Durante il programma ha protetto fortemente tanti altri, e purtroppo non mi sono sentita protetta allo stesso modo. So che ha palesato il suo dispiacere in puntata e io sono in egual misura (e oltre) dispiaciuta per avere deluso le sue aspettative”.

Alda D’Eusanio, concludendo, esprime le sue speranze e le sue aspettative: “Se Mediaset è un’azienda di televisione consapevole del prodotto che manda in onda, mi aspetto un tavolo di riconciliazione. Mi aspetto di capire cosa sia successo e di ricevere delle scuse, affinché io possa riappropriarmi di quella dignità che mi è stata tolta a seguito della loro reazione. Chiedo rispetto e penso di meritarlo”.

 

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