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Gf Vip, arriva un'altra denuncia: intervengono uno noto psichiatra e una famosa criminologa

Via una dietro l'altra: al Gf Vip 5 non c'è mai calma. Che cosa è successo ancora? Una vicenda ha fatto intervenire anche Alessandro Meluzzi e Roberta Bruzzone.

11 Febbraio 2021

Grande Fratello Vip chi è uscito ieri sera 21 dicembre: ELIMINATO e una SORPRESA!

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Al Grande Fratello Vip 5 non c'è pace. Nell'edizione più lunga di sempre accade sempre qualcosa di nuova, ma purtroppo, di non edificante. Dopo la squalifica immediata di Alda D'Eusanio e una querela da parte di Laura Pausini, in arrivo c'è una nuova denuncia.

Il Gf Vip 5 vanta un record di bestemmie, frasi razziste e sessiste mai visto prima. Che cosa rimarrà di questa edizione? I concorrenti continuano a tirare fuori il peggio. Non bastava ora un'altra squalifica. Una nuova bufera si è abbattuta sul reality più famoso d'Italia.

Grande Fratello Vip, nuova denuncia in arrivo

Nella quinta edizione del Gf Vip, Alfonso Signorini si è dissociato più volte dai comportamenti dei Vipponi e di alcuni ospiti. L'ultima concorrente ha aver fatto tremare la casa e la produzione è stata Alda D'Eusanio. Quest'ultima è stata espulsa con effetto immediato dopo aver detto che Laura Pausini veniva picchiata dal compagno, Paolo Carta. La nota cantante ha querelato la giornalista, facendo sapere che devolverà tutto alle associazioni per la difesa delle donne maltrattate.

Ora spunta una nuova frase choc della D'Eusanio, che le costerà una nuova denuncia.

Gf Vip, Alda D'Eusanio: nuova denuncia in arrivo. Da chi?

Quando era ancora all'interno della casa del Grande Fratello, Alda D'Eusanio ha raccontato agli altri concorrenti che la causa della fine artistica di Mia Martini fu Adriano Aragozzini. L’ex direttore artistico di Sanremo ha scritto prima scritto una lettera a Dagospia e poi ha rilasciato un’intervista all’Adnkronos. “Sono rimasto sconvolto da quello che ha detto la D’Eusanio - ha spiegato - perché tutto il mondo dello spettacolo in Italia sa che io ho resuscitato Mia Martini, l’ho presa al Festival di Sanremo nel 1989 contro il parere di molti artisti importanti e anche di alcuni funzionari delle case discografiche”.


Da lui andò “la signora Franca Carraro, moglie di Franco Carraro, che è stato tra l’altro sindaco di Roma. Mi fece ascoltare un brano, ‘Almeno tu nell’universo’, un pezzo straordinario. Io capii che era di Mia Martini ma non lo dissi”, ha aggiunto.

“Con questa canzone è impossibile non prenderla. L’amministratore delegato della Fonit Cedra, Lucio Salvini, venne nel mio ufficio e mi fece le sue proposte per il Festival. La prima fu quella di Mia Martini. Dissi subito che, giacché il pezzo era straordinario, non sarebbe stato scartato. La presi per il Festival di Sanremo”, ha proseguito Aragozzini.

“Quando ci fu il tour ‘Sanremo in the world’ - ha aggiunto - durante il quale portammo il festival a Tokyo, New York, Toronto, San Paolo del Brasile e Francoforte, portai Mia Martini. Molti artisti, pur di non viaggiare in aereo con lei, non vennero. Feci causa e gli artisti pagarono quanto richiesto per la loro mancanza. Molti, spaventati dalla mia azione legale, invece si presentarono non a Tokyo ma a New York".

“Mia Martini parlò di me in tono enfatico, meraviglioso … chiamai Mia Martini per proporle un tour all’estero. La incontrai all’aeroporto di Milano - ha raccontato Aragozzini - mi disse che non se la sentiva di darmi una risposta e che stava male. Diceva di avere un brutto presentimento. Mi disse che ancora si ricordava del grande amore per Ivano Fossati. Dopo sette giorni seppi che si era suicidata”.

Parlando della D’Eusanio, l'ex direttore di Sanremo ha poi detto: “La menzogna e il falso che ha dichiarato questa donna non hanno principio né fine. E per questo ne dovrà rispondere di fronte alla legge. Ho ricevuto più di 100 chiamate da parte di persone che mi hanno dato la loro solidarietà. Tutto il mondo dello spettacolo in Italia e non solo sa che io ho resuscitato Mia Martini”.

Alda D'Eusanio replica: “Il mio silenzio parla per tutto”

”Di fronte a quello che stanno facendo preferisco restare in silenzio. Il mio silenzio parla per tutto. Se devono parlare, parleranno gli avvocati. Io intanto resto nel mio amato silenzio”. Questa la replica di Alda D'Eusanio.

Meluzzi difende Alda D'Eusanio: 'Ha dei problemi, va perdonata'

Dopo la squalifica della giornalista sono intervenuti diversi volti noti. Fra questi anche lo psichiatra Alessandro Meluzzi. Secondo il medico, dopo il grave incidente del 2012 ed il conseguente coma "la D'Eusanio andrebbe protetta, anche da se stessa". "Ha perso il concetto del limite e il buon senso", ha spiegato Meluzzi a Nuovo, parlando delle reazioni eccessive avute dalla D'Eusanio nella casa del Gf Vip.

"Coi problemi che ha non dovevano farla entrare. Va protetta" ha ribadito il medico.

Caso Alda D'Eusanio, interviene la criminologa Roberta Bruzzone

Sulla squalifica della D'Eusanio è intervenuta anche la nota criminologa e psicologa Roberta Bruzzone. “Trovo che l’aspetto sconcertante di questa vicenda - ha spiegato in un'intervista al Fatto Quotidiano - sia il fatto che ci si metta a fare una discussione di questo genere, toccando aspetti delicatissimi su un tema importante, come quello della violenza sulle donne, per gettare un’ombra terribile su una persona”.

“Non si può in un contesto come quello del ‘Grande Fratello Vip’ trattare con questa leggerezza temi delicati - ha aggiunto - parlo anche in generale. È discutibile lo scenario, così come è discutibile un programma che è diseducativo sotto ogni punto di vista”.

Argomenti così delicati e profondi non possono essere trattati in un ambito “leggero” come il GF Vip, ribadisce la criminologa, perché si veicolano messaggi errati che possono avere profonde ripercussioni. “Sei in un programma popolare che si rivolge ad una platea ampia. Così facendo si passa l’idea che si possa parlare di tutto. Sbagliato. Un atteggiamento nocivo del genere - ha spiegato la Bruzzone - comporta la ‘normalizzazione sociale’ di argomenti (come il tema della violenza sulle donne) che invece necessitano di essere trattati con il giusto peso, visto che parliamo di fenomeni purtroppo di estrema diffusione”.

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