Usa si ritirano ufficialmente dall'Oms dopo 78 anni: "Ha agito contro i nostri interessi", e lasciano $278mln di contributi non versati
Dopo 78 anni di partecipazione e finanziamenti, gli Stati Uniti hanno ufficialmente reciso i legami con l'Oms, da sempre accusata da Trump di aver gestito male il Covid-19 e di essere stata "asservita" agli interessi politici di Stati membri "nemici" a Washington. Con l'uscita degli Usa dall'Oms sono stimate grossissime perdite economiche e di risorse umane: entro la prima metà del 2026 previsto taglio dell'organico del 22%
Gli Stati Uniti sono ufficialmente fuori dall'Oms (World Health Organization, Organizzazione mondiale della sanità) dopo esservi entrati, in qualità di Paese fondatore, nel 1948, 78 anni fa. La decisione è diventata risolutiva giovedì 22 Gennaio, dopo che già un anno fa il governo statunitense aveva notificato all'agenzia la sua volontà di ritirarsi per una serie di critiche rivolte da Trump alla stessa: "Ha agito in modo ostile agli interessi americani, con un'agenda politicizzata e burocratica".
Usa si ritirano ufficialmente dall'Oms dopo 78 anni: "Ha agito contro i nostri interessi", e lasciano $278mln di contributi non versati
La mossa era nota già da tempo, quando cioè Washington aveva notificato con largo anticipo all'Organizzazione mondiale della Sanità di volersi ritirare dalla stessa facendo così scattare il preavviso di 12 mesi previsto da una risoluzione congiunta del Congresso. Giovedì 22 Gennaio, il Dipartimento della Salute e il Dipartimento di Stato Usa hanno quindi ufficializzato una mossa storica, che - secondo previsioni - peserà moltissimo sui bilanci dell'agenzia delle Nazioni Unite. Non solo per la perdita di entrate, ma per quelle (stimate in 278 milioni di dollari di contributi obbligatori) che gli Usa non hanno minimamente intenzione di dare. Dopo 78 anni, da quando cioè gli Usa aderirono all'Organizzazione nel 1948 ratificandone la Costituzione, Washington ha così reciso formalmente i legami con la stessa, condannandola quasi ad affondare.
L'amministrazione Trump ha così finalizzato una promessa fatta al popolo Usa, giustificata dalle numerose critiche avanzate dal tycoon contro l'agenzia in tema di Covid-19 e l'eccessiva "dipendenza politica" dagli Stati membri dell'Oms. Più nel dettaglio, si legge in una nota della Casa Bianca, "a causa della cattiva gestione da parte dell'organizzazione della pandemia di Covid-19 scoppiata a Wuhan, in Cina; della mancata adozione di riforme urgenti e della loro incapacità di dimostrare indipendenza dall'inappropriata influenza politica degli stati membri dell'Oms".
Secondo quanto comunicato dal Segretario di Stato Rubio e da Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute, l'Oms ha "agito ripetutamente contro gli interessi Usa" nonostante ne siano stati "un membro fondatore" e, soprattutto, il principale finanziatore dell'agenzia. Contro gli Stati Uniti dunque, l'Oms avrebbe preferito adottare sistematicamente una "agenda politicizzata e burocratica", "asservita" a "nazioni ostili". La decisione degli Stati Uniti è destinata a pesare profondamente sulle Nazioni Unite: "tutti i finanziamenti e il personale Usa per le iniziative dell'Oms sono cessati", inclusi quei circa 278 milioni di dollari in contributi obbligatori riferiti al biennio 2024-2025 e calcolati sulla base del PIL di ciascun Paese membro. "Il costo che i contribuenti e l’economia americana hanno sostenuto dopo il fallimento dell’Oms durante il Covid-19 (...) è già stato fin troppo elevato. Faremo in modo che nessun ulteriore fondo venga destinato".
Gli Usa hanno garantito che "continueranno a guidare il mondo nella sanità pubblica" attraverso partnership "dirette e bilaterali" con istituzioni sanitarie e Paesi "di fiducia". Intanto però le conseguenze sul bilancio (e non solo economico) dell'Oms pesano. Riduzione delle spese, taglio alle assunzioni e soprattutto riduzione del personale lasciando posti vacanti. Tedros Adhanom Ghebreyesu, direttore generale Oms, ha definito il ritiro degli Usa come una decisione che produrrà impatti negativi per il resto del mondo, a partire da quel 22% di taglio all'organico previsto entro la prima metà di quest'anno. Fino all'ultimo Ghebreyesu ha cercato di convincere il tycoon a non uscire dall'Oms, dopo che un anno fa Trump aveva firmato l'ordine esecutivo, ma a nulla è servito.