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Vaccino Covid, ISS: "150 mila morti evitate", ma migliaia quelle segnalate

I dati dell'ISS mostrano le vite salvate dai vaccini, ma quelli dell'Osservatorio Europeo sulla Mortalità indicherebbero che vaccinando è morta più popolazione giovane

19 Aprile 2022

Vaccino

Vaccino (fonte foto Lapresse)

In un tweet dell'Istituto Superiore di Sanità dello scorso 13 aprile, vengono mostrati alcuni dati relativi alla campagna vaccinale: a quanto riportato sono 150 mila i morti evitati grazie al vaccino Covid. Poco discusso è però il dato relativo alle morti causate, e sembrano essere migliaia le segnalazioni. Questo quanto emerge non dai report, ma da cronache locali, dalla Sorveglianza sugli effetti avversi, dall'Osservatorio Europeo e delle Assicurazioni Vita. 

Vaccino Covid, Becchi e Zibordi: "2021 anno record dei morti"

Come riportato in un'analisi condotta da Paolo Becchi e Giovanni Zibordi, pubblicata su nicolaporro.it, sembrerebbe che il 2021 sia stato l'anno record dei morti, in particolare in Europa e sotto i 64 anni (secondo i dati resi disponibili dall'Osservatorio Europeo).

Il calo effettivo dei morti pare essersi verificato solo nella fascia di età superiore agli 85 anni. Inoltre, sarebbe stato rilevato lo stesso fenomeno anche negli Stati Uniti. La Cdc fornisce i dati aggiornati per fascia di età dei deceduti totali, quanto emerge è che anche negli States le fasce di età sotto gli 80 anni avrebbero riscontrato un aumento dei morti nel corso del 2021, rispetto al 2020. Il calo quindi, anche in questo caso, si sarebbe verificato solo dagli 80 anni in su.

Quanto viene analizzato e riportato da Becchi e Zibordi non sono semplicemente i cosiddetti "morti Covid", ma i decessi totali, in particolare tra le persone adulte e giovani. Se vaccinando sarebbero aumentati i morti, allora "il fatto che nel 2021 per gli ottantacinquenni con già tre patologie ci sia stato un calo non consola", riporta paoloporro.it.

Becchi e Zibordi sottolineano inoltre casi di malori improvvisi, come quello della nuotatrice Mariasofia Paparo, morta di infarto a soli 27 anni. I casi di giovani e di atleti colpiti da malori sono tanti e in molti si domandano se la causa può essere ricondotta al vaccino Covid. Secondo Becchi e Zibordi sarebbe quindi il momento di parlare non delle morti evitate, ma di quelle che sarebbero state causate.

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