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Vaccino, il quadro della situazione, ISS: "Meno efficace contro la variante Delta"

Il vaccino contro la variante Delta sembra essere meno efficace. A dimostrarlo è l'ISS attraverso dei dati

28 Novembre 2021

Secondo alcuni dati dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), il vaccino contro il Covid è meno efficace nel caso della variante Delta. Sebbene la variante Omicron sia ormai quella più temuta, resta ancora alta l'attenzione riguardo la variante Delta, ancora prevalente in tutta l'Europa. Il dato che porta a questa affermazione dell'ISS è l'aumento dei contagi anche tra persone vaccinate e la riduzione dell'efficacia dei vaccini rispetto alla vecchia variante Alfa.

Ridotta l'efficacia del vaccino contro la variante Delta

Il confronto è una cosa da fare obbligatoriamente, altrimenti non si potrebbe avere un parametro di giudizio oggettivo. Ebbene, i ricercatori dell'ISS hanno deciso di analizzare l'efficacia dei vaccini rapportando la vecchia variante Alfa, dominante fino a luglio 2021, e la variante Delta che ancora oggi domina in Europa. Il dato è questo: l'efficacia complessiva del ciclo vaccinale completo era dell’88,6% contro l’infezione con la variante Alfa dominante, invece si è ridotta al 75,6% da quando lo è la Delta. Le statistiche non mentono, il vaccino ha perso oltre il 10% di protezione dalla variante Delta. A dimostrare ciò è anche l'andamento della curva dei contagi, che soprattutto negli ultimi mesi è aumentata. Questo aumento non è dato però solo dai "no vax", come molti vogliono far credere, ma purtroppo anche da persone vaccinate con ciclo completo. Questi dati indicano che bisogna assolutamente stare attenti e non abbassare la guardia. Ciò che però non è cambiato molto è il dato sulle ospedalizzazioni, sia ordinarie che in terapia intensiva. In questo caso, il vaccino, ha ancora un'ottima copertura.

La riduzione dell'efficacia del vaccino colpisce anche gli operatori sanitari

Particolare attenzione va posta anche sugli operatori sanitari. L'ISS, nel mese di ottobre, ha individuato che sono stati circa 144.812 gli operatori sanitari contagiati durante la pandemia, di cui oltre 1.400 solo il mese scorso. L'ISS ha individuato una tendenza sempre maggior all'aumento dei casi tra gli operatori sanitari, a partire proprio da Luglio, quando la variante Delta iniziava a circolare e terrorizzare l'Italia. Questo andamento ha portato una categoria comunque non troppo colpita in una prima fase a registrare oltre il 3% di tutta la popolazione nazionale. Sarà dunque assolutamente importante ricorrere alla terza dose il prima possibile per evitare che una situazione già precaria diventi poi incontrollabile.

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