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L'Ema frena il panico sulla variante sudafricana: "Prematuro parlare di nuovo vaccino"

Secondo l'Ema è ancora troppo presto per capire se la variante sudafricana abbia realmente la capacità di eludere la protezione degli attuali vaccini

26 Novembre 2021

L'Ema frena il panico sulla variante sudafricana: "Prematuro parlare di nuovo vaccino"

fonte: Twitter @BloombergUK

A poche ore dall'annuncio della diffusione della nuova variante sudafricana l'Ema cerca di mantenere la calma e disinnescare il panico generatosi nei governi europei, che temono un'imminente inutilità degli attuali vaccini di fronte al nuovo ceppo del Sars-CoV-2. Secondo l'Agenzia Europea del Farmaco, al momento non si hanno sufficienti informazioni per capire se la variante sudafricana possa veramente eludere la protezione data dai vaccini. Prevedere già ora un aggiornamento del vaccino appare per l'Ema dunque prematuro, nonostante poca fa Pfizer abbia annunciato di essere al lavoro su questo frangente.

L'Ema sul vaccino per la variante sudafricana

"Stiamo monitorando attentamente la nuova variante B.1.1.529 che presenta numerose mutazioni nella proteina spike del Covid-19", ha dichiarato l'Ema. La variante sudafricana presenta infatti ben 32 mutazioni nella proteina spike, usata dal virus per agganciarsi alle cellule umane dopo essere penetrata nel nostro organismo. La presenza di così tante mutazioni sta attualmente destando preoccupazione negli scienziati, i quali ipotizzano che tali caratteristiche possano aver reso la variante maggiormente contagiosa o immune agli effetti del vaccino.

Tuttavia, è la stessa Agenzia Europea del Farmaco a ribadire che "le attuali informazioni sono insufficienti per stabilire se questa variante si stia diffondendo in misura significativa e in quale misura possa eludere l'immunità ricevuta con i vaccini. L'Ema ritiene altresì "prematuro per ora prevedere la necessità di un vaccino aggiornato con una composizione differente per intercettare l'emergente variante".

L'immediata risposta di Pfizer alla variante

Nonostante i proclami dell'Ema però, nelle ultime ore sia Pfizer che BioNTech hanno assicurato che un'eventuale versione aggiornata del vaccino anti Covid potrà essere pronta in circa 100 giorni, proprio per contrastare la variante sudafricana. Il laboratorio tedesco di BioNTech ha infatti specificato: "Abbiamo immediatamente avviato studi sulla variante B.1.1.529, che differisce chiaramente dalle varianti già conosciute perché ha mutazioni aggiuntive sulla proteina spike".

Dello stesso avviso anche la presidente della Commissione Europea Ursula von del Leyen, che commentando le notizie di queste ultime ore ha dichiarato: "I contratti stipulati dalla Commissione europea con i produttori dei vaccini prevedono che i vaccini siano immediatamente adattati per fronteggiare nuove varianti del virus. L'Europa ha preso le sue precauzioni". Secondo la Von der Leyen infatti, al momento è cruciale "agire in maniera molto rapida, efficace e unita. La commissione ha proposto di attivare il freno di emergenza sui voli provenienti dall'Africa australe e tutti i Paesi colpiti". Già nella giornata di giovedì alcuni paesi europei hanno disposto uno stop ai voli provenienti dal Sudafrica e da altri paesi dell'Africa meridionale.

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