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Variante Delta verso l'auto estinzione per troppe mutazioni: lo studio del Giappone

Secondo uno studio giapponese la variante Delta del Covid-19 starebbe andando verso l'auto estinzione a causa delle troppe mutazioni genetiche

24 Novembre 2021

Variante Delta verso l'auto estinzione per troppe mutazioni: lo studio del Giappone

fonte: Twitter @TheLiberal_ie

La variante Delta starebbe sparendo da sola per auto estinzione. È quanto emerso da uno studio eseguito in Giappone dagli scienziati dell’Istituto Nazionale di Genetica e dell’Università di Mishima, i quali hanno scoperto che le troppe mutazioni genetiche effettuate dalla variante la starebbero portando verso l'autodistruzione. Ciò sarebbe dimostrato anche dall'attuale diffusione del virus nello stato asiatico, con le ultime rilevazioni che attestano soltanto 200 casi giornalieri nelle ultime settimane contro i 23mila al giorno che erano stati registrati nello scorso mese di agosto. Nella giornata del 7 novembre inoltre non sono stati segnalati decessi per la prima volta da circa 15 mesi.

Variante Delta verso l'auto estinzione per troppe mutazioni

Secondo i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Genetica l'auto estinzione della variante Delta sarebbe dovuta alle continue mutazioni genetiche di quest'ultima, che l'avrebbero portata a un punto morto oltre il quale non riuscirebbe più a replicarsi efficacemente. Durante la replicazione del virus infatti, il codice genetico di questo subisce degli errori di copiatura che a lungo andare portano a cambiamenti strutturali nel virus stesso. Attualmente la variante Delta modificava la propria struttura genetica al ritmo di due mutazioni al mese.

Generalmente le mutazioni genetiche possono consentire al virus di evolvere in maniera più sofisticata, consentendo a questo di eludere le difese immunitarie o causare maggiori effetti nell'organismo. In questo caso però, le mutazioni sarebbero state invece incompatibili con la capacita del virus di diffondersi all'interno delle cellule umane, condannandolo all'estinzione. In particolare, le mutazioni della variante Delta sarebbero principalmente a carico di una proteina nota come nsp14, responsabile della correzione degli errori di copiatura durante la replicazione virale.

Ricercatori sbalorditi dall'esito delle ricerche

Si tratta di una conclusione che ha provocato sconcerto negli stessi scienziati giapponesi, i quali non si aspettavano una fine così repentina per una variante che fino a poche settimane fa era considerata estremamente contagiosa: "Siamo rimasti letteralmente scioccati dai risultati. In Giappone la variante Delta era altamente trasmissibile e respingeva altre varianti".

"Pensiamo - ha riferito al Japan Times l'esperto genetico Ituro Inoue - che man mano si accumulavano le mutazioni sia diventato un virus difettoso, non più in grado di replicarsi. Considerando che i casi non sono aumentati, riteniamo che durante le mutazioni ad un certo punto si sia diretto all’estinzione naturale".

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