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Proteste No Green pass, perquisita la casa dell'ideatore dei cortei di Milano

Si tratta di un 19enne milanese molto attivo sui social: è indagato per istigazione a delinquere

24 Novembre 2021

No Green pass, perquisita casa dell'ideatore dei cortei di Milano

Fonte: lapresse.it

É stata perquisita nella mattinata di oggi, mercoledì 24 novembre 2021, la casa dell'ideatore dei cortei No Green pass a Milano: si tratta di un giovane di 19 anni molto attivo sui social e famoso nel capoluogo milanese per le sue battaglie contro il vaccino e la certificazione digitale verde. La Polizia ha così eseguito un decreto di perquisizione delegata dal coordinatore della sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili nei confronti del giovane, che ora è indagato per istigazione a delinquere aggravato dal mezzo telematico.

Corteo No Green pass Milano, perquisita casa dell'ideatore 

Dalla scorsa estate il 19enne era diventato un vero e proprio punto di riferimento prima per tutti quegli italiani contrari al vaccino e poi anche per coloro che non credono nell'utilità del Green pass in Italia. Era stato lui ad aver pensato e programmato il primo corteo milanese che allora era partito dalla centralissima Piazza Fontana. Così, ogni sabato pomeriggio, il ragazzo si ritrovava con altri migliaia di altri manifestanti a dire no alla certificazione digitale verde.

Il milanese era già noto alle Forze dell'Ordine: nelle scorse settimane era stato denunciato per aver preso parte a iniziative non autorizzate, era stato sottoposto a daspo urbano dal questore di Milano Giuseppe Petronzi e quindi non aveva più potuto partecipare alle proteste del sabato. In questi giorni, seppur da lontano, stava organizzando la prossima manifestazione, quella prevista per il 27 novembre 2021 in piazza Duomo, esortando tutti i suoi seguaci sui social a portare torce da stadio.

Secondo gli inquirenti il 19enne avrebbe creato in questo modo "una situazione di intossicazione informativa, disorientando gli stessi manifestanti talora forse non consapevoli di dare seguito ad indicazioni di un organizzatore malevolo e virtuale". Ma non è finita qui. Gli investigatori hanno analizzato il suo telefono e hanno scoperto che su Telegram il giovane aveva inviato circa mille Green pass da distribuire ad altrettante persone. Ora è stato denunciato anche per ricettazione insieme ad altri due soggetti.

Infine era amministratore della chat Telegram "No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano" e del gruppo Facebook "No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2", dove in tutto si contano circa 32mila utenti. Oggi, durante la perquisizione, la Polizia gli ha sequestrato un'accetta, un coltello e - a scopo precauzionale - due armi che deteneva regolarmente.

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