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Covid, Pfizer e AstraZeneca proteggono dalla variante Delta: lo studio

Secondo uno studio inglese, il vaccino Pfizer protegge dalla variante Delta nell'88% dei casi mentre Astrazeneca nel 67%. Necessarie entrambe le dosi

22 Luglio 2021

Covid, Pfizer e AstraZeneca proteggono dalla variante Delta: lo studio

Vaccino Covid (fonte foto Lapresse)

Due dosi di vaccino Pfizer o Astrazeneca proteggono anche dalla variante Delta del Covid: è questa l'ultima tesi dimostrata da alcuni scienziati inglesi che hanno pubblicato la loro ricerca sul New England Journal of Medicine. I dati raccolti dagli esperti della Public Health England fanno quindi ben sperare chi si è vaccinato contro il Coronavirus e ora è spaventato da questa variazione del virus.

Covid, Pfizer e AstraZeneca proteggono dalla variante Delta: lo studio

Per lo studio inglese gli esperti hanno utilizzato i dati clinici di persone positive al Covid nel Regno Unito, raggiungendo così un totale di circa 20mila casi da analizzare di variante Delta. I dati sono stati elaborati poi alla luce dei due vaccini, Pfizer e AstraZeneca e i risultati, a detta di medici e scienziati, sono stati ottimi.

Gli studiosi hanno infatti osservato che se un soggetto si sottopone alla somministrazione di due dosi di vaccino Pfizer, la protezione che ha dalla variante Delta del Covid è dell'88%. Percentuale più alta invece è quella della variante Alfa, con una copertura che sale addirittura fino al 93,7%.

Buone notizie anche per AstraZeneca: chi si vaccina con due dosi di tale farmaco anti-Covid ha una copertura dalla variante Delta pari al 67%, più alta quindi del 60% riportato da altri precedenti studi. Rispetto alla Alfa invece la protezione sale al 74,5%. 

Lo studio degli esperti del Public Health England ha inoltre confermato che una sola dose non basta per non infettarsi con la variante Delta e questo vale sia per il vaccino Pfizer che per quello di AstraZeneca. La percentuale in questo caso si ferma a un basso 30%.

"Sono state notate solo differenze modeste nell'efficacia del vaccino con la variante Delta rispetto alla alfa dopo le due dosi", scrivono gli scienziati nel report. "Le differenze sono molto più marcate dopo aver ricevuto una dose singola. Questi dati - concludono - supportano gli sforzi per massimizzare la diffusione della vaccinazione completa tra le popolazioni vulnerabili".

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