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Tumore al polmone: sintomi, prevenzione, fattori di rischio, sopravvivenza

In Italia, come nel resto d’Europa, quello al polmone è il terzo tipo di tumore più diffuso, dopo quelle al colon-retto e al seno

06 Luglio 2021

Tumore al polmone: sintomi, prevenzione, fattori di rischio, sopravvivenza

Il tumore al polmone si presenta come una massa che ostruisce il corretto flusso dell'aria nei polmoni, provocando erosione di vasi. Quali sono i sintomi che contraddistinguono questo tipo di malattia, quali i fattori di rischio? Come prevenire il suo insorgere e quali sono le possibilità di sopravvivenza a questa brutta bestia?

Tumore al polmone: sintomi, prevenzione, fattori di rischio, sopravvivenza

Il tumore al polmone non presenta sempre sintomi facili da riconoscere. Ma proviamo a fare chiarezza. Nelle fasi iniziali, il tumore al polmone può essere del tutto asintomatico e ci sono casi che vengono diagnosticati in corso di esami (radiografia del torace) effettuati per altri motivi. Ci sono alcuni sintomi che andrebbero, se presenti, discussi con il proprio medico di base: la voce rauca, la tosse persistente, il respiro corto, il dolore toracico, la perdita di peso (non legata ad una dieta) e di appetito, la stanchezza persistente, la presenza di sangue nell’espettorato. Ma attenzione: se questi sintomi sono presenti, non rappresentano sempre il segnale di un tumore. Il tumore polmonare può diffondersi ad altri organi (metastasi) e dare quindi disturbi correlati a queste sedi di malattia, fra cui ittero (fegato), dolore osseo (ossa), mal di testa e vertigini (cervello).

Come si sviluppa il tumore del polmone? Può partire dalle cellule che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli, può formare una massa in grado di ostruire il flusso dell'aria, oppure provocare emorragie polmonari o bronchiali. Non esiste un solo tipo di tumore al polmone, bensì diverse forme della malattia. Inoltre il polmone può diventare la sede di metastasi di tumori che colpiscono altri organi (per esempio quello della mammella).

Tumore al polmone: fattori di rischio

Quali possono essere i fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare un tumore ai polmoni? Il primo fra tutti è il fumo di tabacco delle sigarette. Anche il fumo passivo (non solo tra le mura domestiche ma anche sul luogo di lavoro e negli ambienti pubblici) è un grandissimo fattore di rischio. Purtroppo a fare da padroni ci sono anche alcuni fattori genetici ed ereditarietà famigliare (non quantificabili): è stata osservata un'aumentata incidenza nei familiari dei malati di cancro al polmone portatori di specifiche anomalie genetiche.

Ci sono poi fattori occupazionali e ambientali: l'inquinamento rimane un fattore di rischio per il tumore al polmone. La fascia di età più a rischio è quella che va dai 50 ai 60 anni. Ci sono poi malattie broncopolmonari che possono ugualmente essere fattori di rischio, quali BPCO, esiti di TBC, silicosi, sarcoidosi, fibrosi polmonare idiopatica, sclerodermia, bronchiectasie, antracosi. 

Tumore al polmone, cause: l'inquinamento ambientale

Sembra che l'inquinamento ambientale abbia un ruolo tutto sommato trascurabile nello sviluppo del tumore al polmone. Si calcola infatti che l'impatto dei fattori ambientali sull'insorgenza del tumore al polmone si aggiri soltanto intorno all'1-1,5% di tutti i casi. In Lombardia per esempio si ammalano di tumore al polmone più uomini che vivono al di fuori dei grandi centri urbani e più donne che vivono all'interno. L'inquinamento ambientale può invece causare altre malattie all'apparato respiratorio come asmabronchite cronica.

Tumore al polmone fattori di rischio: esposizione professionale

Maggiore attenzione va invece posta all'esposizione professionale: l'incidenza di tumore al polmone aumenta di ben 8 volte nei lavoratori a stretto contatto con catrame, peci, fuliggini, paraffine grezze, oli lubrificanti. Nei fumatori esposti all'amianto l'incidenza di cancro al polmone è 80-90 volte superiore a quella dei non fumatori non esposti. Particolarmente a rischio sono i lavoratori che lavorano a stretto contatto con materiali radioattivi. 

Ci sono poi altri agenti chimici pericolosi. Ad esempio l'arsenico, il cromo, il nichel, il cadmio, la silice, il radon ed i combustibili fossili. Il fumo tende in molti casi ad aumentare la potenzialità cancerogena di questi elementi dimostrandosi ancora una volta il nemico numero uno dei nostri polmoni. La netta diminuzione dei casi di tumore al polmone nei giovani maschi conferma l'importanza delle campagne di prevenzione contro il fumo nel nostro Paese.

Tumore al polmone: diffusione e sopravvivenza

In Italia, come nel resto d’Europa, il tumore del polmone rappresenta la terza neoplasia più diffusa, dopo quelle al colon-retto e al seno. È più frequente tra gli anziani, meno tra gli adulti con età inferiore a quarant’anni. In Italia il tumore del polmone è la prima causa di morte tra gli uomini e la terza tra le donne. Sono quasi 34mila i pazienti che perdono la vita ogni per questa malattia. Stando ai dati riportati nel volume "I numeri del cancro in Italia", redatto dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dall'Associazione Italiana Registro Tumori (Airtum), sono all’incirca 41mila le nuove diagnosi annue di tumore del polmone, pari all’incirca all’undici per cento di tutte le diagnosi di tumore. La malattia è più diffusa tra gli uomini, anche se negli ultimi anni è stato osservato un calo di incidenza nella popolazione maschile a fronte di un aumento tra le donne. Il dato può essere spiegato con l’aumento della diffusione del fumo di sigaretta tra le donne.

Il numero di morti dovute al tumore del polmone è passato dall'1% dei decessi all'inizio del secolo scorso, all'attuale 10%. Similmente, la frequenza relativa rispetto ad altri tumori, è passata dal 3-5% di prima della seconda guerra mondiale all'attuale 11%. Si calcola che attualmente, nel corso della vita:

  • 1 uomo su 9 ed una donna su 37 possano sviluppare un tumore del polmone
  • un uomo ogni 10 ed una donna ogni 47 correrebbero il rischio di morire per tumore del polmon
  • Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi (il 27% del totale delle morti) e la terza causa nelle donne, dopo mammella e colon-retto (11% del totale delle morti). 

Negli ultimi 20 anni la sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro al polmone è aumentata, ma in misura trascurabile. La percentuale di sopravviventi a 5 anni fra i malati di tumore del polmone è moderatamente aumentata tra i primi anni '90 e la fine del primo decennio del 2000, passando dal 10 al 14% nei maschi e dal 12 al 18% nelle femmine.
Nonostante le tecniche terapeutiche abbiano subìto notevoli miglioramenti nella maggioranza dei casi la malattia viene ancora diagnosticata in uno stadio avanzato, lasciando poche possibilità al paziente.

Nonostante diminuisca l'incidenza del tumore al polmone negli uomini, il numero totale di casi aumenta per effetto dell'invecchiamento della popolazione, dell'aumentato numero di donne fumatrici e del miglioramento della sopravvivenza dei pazienti.

Tumore al polmone prevenzione: addio al fumo di sigaretta

L'unica azione di prevenzione primaria efficace per ridurre l'incidenza del tumore al polmone è l'abolizione del fumo di tabacco. Dato che i soggetti con età superiore ai 55 anni che smettono di fumare presentano un persistente aumento del rischio di ammalarsi di tumore al polmone, è molto importante attuare le giuste norme di prevenzione secondaria. Prevenzione e diagnosi precoce possono infatti fare la differenza consentendo un trattamento tempestivo del cancro al polmone. La perfetta guarigione dal tumore al polmone è tanto più probabile quanto più precocemente si riesce ad attuare la terapia antitumorale. 

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