23 Gennaio 2026
Sergio Marullo di Condojanni, fonte: imagoeconomica
In commissione d'inchiesta Covid è stato audito anche il ceo di Angelini Pharma, Sergio Marullo di Condojanni. Angelini è la casa farmaceutica produttrice della Tachipirina, vale a dire il medicinale protagonista della circolare sulla "Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-CoV-2" del 30 novembre 2020. L'ex ministro della Salute Speranza indicava per i "soggetti a domicilio asintomatici o paucisintomatici (cioè con sintomi lievi, ndr)", misure come la "vigile attesa", la "misurazione periodica della saturazione dell’ossigeno tramite pulsossimetria" e "trattamenti sintomatici (ad esempio paracetamolo)". Ma il trattamento si è dimostrato inefficace, e sul tema è stato ascoltato direttamente il ceo della casa farmaceutica, che ha ammesso come non siano stati fatti test sulla Tachipirina contro il virus.
Alla domanda "il gruppo Angelini ha mai preso posizione pubblica con riferimento alla raccomandazione "tachipirina e vigile attesa?" il ceo ha ammesso: "No, mai, e diciamo che ne siamo stati anche un po' vittime, è una cosa che abbiamo "subito", perché c’è stato quello che io giudico un errore di comunicazione, poiché la raccomandazione era sul paracetamolo, che in Italia è identificato con la Tachipirina, ma in realtà noi siamo stati "spettatori" di quello che è successo. Non ne sapevamo nulla, il brand è nostro e c’è stata pubblicità del brand, e noi abbiamo osservato quello che accadeva".
È poi lo stesso Marullo di Condojanni ad ammettere come dalla casa farmaceutica non siano mai stati commissionati o sovvenzionati studi. Del fallimento del protocollo ne aveva parlato lo scorso ottobre, sempre in commissione, anche Nicola Petrosillo, ex direttore del Dipartimento clinico e di ricerca in malattie infettive dello Spallanzani: "Il protocollo non cura il Covid e il Cts l'ha sempre saputo".
Il senatore di Fdi, Marco Lisei, ha rifilato una stoccata alla Angelini: "Certo, mi ha sorpreso che non sia stato fatto nessuno studio sull'efficacia del paracetamolo nella cura del Covid dal Gruppo Angelini. Non che fosse di loro responsabilità essendo un soggetto privato, ma viste le indicazioni ministeriali e, immagino, il picco di vendite che hanno avuto, sarebbe stato normale".
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