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Beppe Grillo e il caso Moby: le chat tra il fondatore del M5s e Onorato

Il fondatore del Movimento 5 stelle andrà il 13 giugno a processo per lesioni a un giornalista

20 Gennaio 2022

Beppe Grillo e il caso Moby:  le chat tra il fondatore del M5s e Onorato

Fonte: lapresse.it

Beppe Grillo, il fondatore del M5S, è indagato per traffico di influenze illecite insieme al patron di Moby, Vincenzo Onorato. Come riporta il Corriere sono due pagine fitte di parole chiave e una cinquantina le stringhe di ricerca trovate nel telefonini sequestrati martedì a 5 indagati dirigenti della compagnia marittima Moby e dipendenti del blog beppegrillo.it e della Casaleggio Associati. La Procura la GdF di Milano stanno cercando chat che possano confermare la mediazione illecita del fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, quando nel 2018-2019 avrebbe spinto i suoi parlamentari a fare gli interessi legislativi dell’armatore, mentre il suo vecchio amico lo finanziava con un contratto pubblicitario sul blog da 240.000 euro.

Beppe Grillo e il caso Moby: le chat con Onorato

Per sostenere l'accusa di traffico di influenze illecite gli inquirenti hanno bisogno delle chat tra Onorato e Grillo. Non sono sufficienti i messaggi in cui Grillo comunica i desideri di Onorato a parlamentari o ministri e poi inoltra le loro risposte, spesso senza avvisarli.

Una volta confermato il pagamento pubblicitario avvenuto da parte di Onorato nei confronti di Beppe Grillo, il fatto che politici 5 Stelle non abbiano commesso favori legislativi all’armatore è conseguibile dalla scelta della Procura di non contestare la corruzione, che richiederebbe uno scambio tra soldi e contraccambio illecito. Inoltre, non si parla nemmeno di abusi d'ufficio o di finanziamento illecito al partito: tutte le evidenze portano a pensare che non sia possibile equiparare il blog di Grillo a un'articolazione del Movimento 5 Stelle.

La svolta determinante sarebbe se, nelle chat tra il fondatore del M5S e Onorato si certificasse che l'armatore - sotto il contratto da 120.00 euro l'anno - stesse comprando anche l'influenza sul M5S. Questa evidenza sarebbe indipendente dal fatto che la scelta abbia realmente influenzato i parlamentari o i ministri del Movimento e sarebbe anche slegata dal fatto che Grillo l'abbia davvero spesa su essi nell'interesse di Onorato. In entrambi i casi, e anche se Grillo l’avesse millantata, ricadrebbe nel nuovo reato che sotto il governo Conte-Bonafede nel 2020 ha assorbito il vecchio millantato credito. "Le verifiche dimostreranno la legittimità del suo operato". Queste le parole di Conte, che esprimono "vicinanza" a Grillo

Il fondatore del M5S, intanto, continua a restare in silenzio anche riguardo il processo a Livorno per le lesioni personali e violenza privata denunciate nel 2020 da una giornalista di Rete4. A tal proposito, Grillo andrà a processo il 13 giugno, e gli esponenti 5 Stelle dichiarano all’AdnKronos il suo essere «molto amareggiato per i tempi» dell’indagine ma «con la coscienza pulita». Per il gruppo di Onorato, invece, è fondamentale e urgente l’udienza oggi al Tribunale Fallimentare, dove si verificherà la percorribilità di un concordato preventivo di Moby e della controllata Cin (ex Tirrenia).

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