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Conferenza stampa di fine anno di Mario Draghi: la diretta

Il Presidente del Consiglio, in diretta dall'Auditorium Antonianum di Roma, tiene la consueta conferenza stampa di fine anno: "Io sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni"

22 Dicembre 2021

Conferenza di fine anno, Draghi: "

Fonte: lapresse.it

Si tiene questa mattina, mercoledì 22 dicembre 2021, presso l'Auditorium Antonianum di Roma, la tradizionale conferenza stampa di fine anno del premier Mario Draghi. L'evento, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa parlamentare, prende il via alle 10.30. Il Presidente del Consiglio parla di Covid, variante Omicron, Pnrr, ripresa economica e molto altro ancora.

Conferenza stampa fine anno: le parole di Draghi

"Vorrei prima di tutto ringraziare i giornalisti per tutto ciò che fate per la democrazia e per la libertà", esordisce Mario Draghi oggi. "Vorrei ringraziare anche la Stampa parlamentare per il lavoro svolto quest'anno. Le conferenze stampa sono state molto importanti per rispondere a domande e perplessità, ma anche per spiegare le azioni di Governo a tutti. Questa mattina farò solo una breve introduzione per lasciare spazio a voi giornalisti", dice.

"L'arrivo della variante Omicron - che gli scienziati ci dicono essere molto più contagiosa - ha aperto una nuova fase della pandemia. Domani si terrà una cabina di regia per decidere il da farsi. E qui vorrei dare il primo messaggio di questa introduzione: i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal Covid-19. Dall'inizio della campagna vaccinale il nostro Paese ha somministrato oltre 106 milioni di dosi. A febbraio scorso l'Italia era tra gli ultimi grandi Paesi europei nella somministrazioni di prime dosi. Oggi invece l'80% circa della popolazione ne ha ricevuto almeno una. Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e abbiamo raggiunto tre quarti della popolazione che può riceverla. Invito tutti a fare la terza dose. Questa è la priorità", ribadisce Draghi.

Pnrr, Draghi: "Raggiunti tutti e 51 gli obiettivi"

Per quanto riguarda l'economia, Draghi afferma: "La crescita a fine anno si assisterà a oltre 6% dopo un calo quasi del 9% dello scorso anno. Riparte anche l'occupazione. Nel terzo trimestre di quest'anno ci sono stati molti occupati in più, anche se è vero che si tratta di contratti a tempo determinato. Però l'aumento c'è stato. Il Governo resta pronto a sostenere l'economia in caso di rallentamento. Questo è il secondo messaggio che voglio dare. La sfida principale è quella di aumentare il tasso di crescita e risolvere le debolezze strutturali, a partire da disuguaglianze geografiche, di genere e generazionali".

"Il Pnrr dunque - continua Draghi - è centrale per questa strategia. Oggi posso dirvi che abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi. Siamo pronti al passo successivo", annuncia. "L'Italia, le Regioni, il Comune e il Governo si muovono con forza. Importante è stare allerta. Il processo è lungo e complesso ma non c'è ragione di non sentirsi soddisfatti per quanto fatto quest'anno. Soprattutto non c'è ragione di temere che non si possa fare bene anche in futuro", conclude.

Domande e risposte a Mario Draghi

Subito dopo Mario Draghi dà spazio alle domande dei giornalisti. La prima riguarda il futuro dell'esecutivo. "Abbiamo conseguito tre grandi risultati", risponde Draghi. "Abbiamo reso l'Italia uno dei paesi più vaccinati del mondo, abbiamo consegnato in tempo il Pnrr e raggiunto i 51 obiettivi. Abbiamo creato le condizioni perché il lavoro sul Pnrr continui. Il governo ha creato queste condizioni indipendentemente da chi ci sarà alla guida: l'importante è che il Governo sia sostenuto da una maggioranza come quella di adesso. Una maggioranza che voglio ringraziare molto".

"Il Governo comincia con la chiamata del Presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine, che si è tradotta in un sostegno e in una vicinanza costante all'azione di governo. Ma la responsabilità quotidiana dell'azione di governo sta nel Parlamento, la prosecuzione del governo sta nel Parlamento", dice. "Il Parlamento decide la vita del governo e la deciderà sempre. La Costituzione prevede un governo parlamentare, i risultati sono stati possibili perché c'è il Parlamento, che decide la vita dell'esecutivo".

"Il mio destino personale non conta assolutamente niente, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni. Credo che il merito sia soprattutto degli italiani: responsabilità e soddisfazione sono categorie collettive non individuali", precisa Draghi.

Domani la cabina di regia

Il premier infine parla della cabina di regia prevista per domani, giovedì 23 dicembre 2021, e dice: "C'è apertura sull'uso delle mascherine all'aperto". L'ipotesi di obbligo vaccinale contro il Covid "è sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso". Per ora, conclude Mario Draghi, il Governo "non sta valutando il lockdown per i non vaccinati". Sempre domani i vertici discuteranno sulla possibile riduzione della durata del Green pass. 

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