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Ddl Zan, ora che sono finite le elezioni riprende la discussione: il Pd incontra le forze politiche

Scalfarotto: "Mediazione necessaria". Alessandro Zan: "La legge non si svende"

25 Ottobre 2021

Ddl Zan, ora che sono finite le elezioni ecco che riprende la discussione: il Pd incontra le forze politiche

Fonte: lapresse.it

Una delegazione del Pd guidata dal Alessandro Zan incontra le forze politiche per discutere del Ddl Zan. Lo si apprende da fonti parlamentari vicine al Centrosinistra. Gli incontri della delegazione dem dovrebbero tenersi in Senato partendo dalle forze di maggioranza. Ma dovrebbero essere coinvolti tutti gli altri gruppi di palazzo Madama. "Ma chi vuole davvero le legge voti mercoledì contro la richiesta di non passaggio agli articoli”, sottolineano le stesse fonti.

Si è registrata però un'apertura non scontata da parte di Enrico Letta: il segretario del Partito democratico ha fatto sapere che chiederà ad Alessandro Zan, il primo firmatario della legge contro l'omotransfobia che porta il suo nome, di fare un'esplorazione con le altre forze politiche "per cercare di capire le condizioni che possano portare a un'approvazione rapida del testo". Letta, dunque, sembra non chiudere più completamente a possibili modifiche.

Ddl Zan: il Pd incontra le forze politiche

Martedì 26 ottobre "alle 17 tornerà a riunirsi il tavolo politico per il Ddl Zan", fa sapere Italia viva. "Si confronteranno in Senato i capigruppo di maggioranza per cercare l’intesa sulla legge contro l’omotransfobia, continuando il percorso intrapreso alla fine di maggio su iniziativa di Italia Viva". 

"Modifiche non sostanziali sì, stravolgimenti no. Questa è al posizione del Pd che vuole approvare una legge di civiltà. Abbiamo vissuto una lunga fase in cui ci sono state forze politiche che hanno cercato di evitare che il testo arrivasse in aula, proponendo centinaia di audizioni e migliaia di emendamenti", ha detto Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd, a Rainews 24 parlando del Ddl Zan. "Non è certo la legge Zan che introduce il concetto di identità di genere, contenuto già in sentenze della Corte costituzionale e in atti del ministero della Giustizia. Francamente non mi pare questo il problema. Con Zan nella sua interlocuzione con le forze politiche e noi in aula al Senato valuteremo quali possono essere i temi su cui può essere possibile trovare convergenze per allargare la maggioranza al fine di approvare il testo al più presto".

"Il punto fondamentale per noi rimane lo stesso: tutelare e non lasciare sole tutte le persone che, per le loro scelte, possono essere discriminate. Il fine è affermare che lo Stato tutela le persone più deboli e che hanno fatto scelte che le espongono a discriminazioni. Il senso vero della legge è questo, poi sui dettagli si può discutere. Ma deve esserci l’impegno della politica per approvare il ddl Zan".

"Se il Pd comprende finalmente che quella sulla legge di contrasto all’omotransfobia non può essere una battaglia ideologica a perdere ma deve trasformarsi nel percorso che finalmente porti all’approvazione di un provvedimento normativo non più procrastinabile, non possiamo che esserne contenti. Molto è il rammarico per aver perso mesi preziosi, visto che il tavolo politico per la mediazione sul ddl Zan è stato proposto sin dalla fine di maggio da Italia Viva in Senato, anticipando tutte le forze politiche su una soluzione che si sta dimostrando l’unica praticabile. Adesso il Pd ci sta? Benissimo, ottima notizia: andiamo avanti veloci in aula con poche modifiche che possano consentire un iter rapido per l’approvazione della legge, senza in nessun modo diminuirne l’efficacia in termini della protezione delle vittime dell’odio e della discriminazione".

Ddl Zan: Lega esulta M5s frena

La Lega di Matteo Salvini esulta per le "apertur"e di Letta. Il senatore Simone Pillon dice che "ora anche Letta prende atto che il ddl Zan è impresentabile" dopo aver ricevuto critiche pure dal mondo Lgbt, dal mondo femminista e dal Vaticano: "Meglio tardi che mai". "Nessuna mediazione al ribasso", risponde però il M5s.

Ddl omotransfobia, Zan: "La legge non si svende"

"Salvini e Meloni ritirino la proposta di non procedere all'esame degli articoli del ddl Zan, tolgano dal tavolo la tagliola con cui vogliono ammazzare la legge", ha detto Alessandro Zan, deputato dem e attivista Lgbt da cui il disegno di legge contro l'omotransfobia prende il nome.

Ira Arcigay

"Viene da chiedere: quali sono le forze politiche con cui il deputato Zan viene mandato a trattare? Letta ha per caso intenzione di far scrivere a Salvini la legge contro i crimini d'odio?" ha però polemizzato il segretario nazionale di Arcigay. Quest'ultimo ha dunque invitato Letta a "chiarire" il prima possibile la sua posizione.

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