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Green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici e vincolo vaccinale. Così Draghi limita la libertà

In conferenza stampa il premier ha annunciato i prossimi step nel contenimento del Covid. Attacco ai no vax "odiosi e vigliacchi"

03 Settembre 2021

mario draghi

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi

Estensione del Green pass, terza dose e possibile obbligo vaccinale. Sono questi i punti salienti della conferenza stampa del 2 settembre nella quale il premier Mario Draghi ha scatenato gli animi di politici e cittadini con le sue dichiarazioni. Nel corso dell'intervento Draghi si è espresso su scuola, sanità e tema migranti, oltre ad avere commentato le tensioni politiche degli ultimi tempi scaturite dal decreto del 1 luglio, con cui è stato introdotto il green pass obbligatorio. Riguardo ai no vax invece, il presidente del Consiglio li ha chiamati "odiosi e vigliacchi " per le aggressioni ai danni di medici e politici e invita tutti a continuare nella campagna vaccinale.

Green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici e vincolo vaccinale. Così Draghi limita la libertà

Il presidente del Consiglio Mario Draghi tira dritto senza preoccuparsi delle critiche (che già gli stanno piovendo addosso) e rivendica l'orientamento del Governo sul dossier emergenza sanitaria. "Qualcosa andrà sicuramente storto, ma ce l'abbiamo messa tutta", ironizza il premier, consapevole che quello che sta per annunciare non andrà giù a molti cittadini, a prescindere dall'orientamento politico. Draghi ha palesato infatti che "il governo va avanti" nonostante le opposizioni della Lega, e annuncia che la direzione per il futuro è: sì alla terza dose di vaccino Covid e sì al vaccino obbligatorio nel caso la situazione epidemiologica dovesse peggiorare.

Con la Sicilia e la Campania in zona gialla è chiaro ai più che le due regioni non saranno le uniche a essere limitate nella loro libertà. Con la dichiarazione del possibile obbligo vaccinale in futuro Mario Draghi mette alle strette la capacità di scelta degli italiani, dopo averli sottoposti ai continui paradossi del green pass. In merito a questo, poi, il premier conferma le voci che circolavano: il green pass obbligatorio sarà esteso ad altre categorie di lavoratori, a partire dai dipendenti statali. La misura per il green pass sarà approvata la prossima settimana, a seguito di una cabina di regia organizzata ad hoc. Si parlerà anche di estendere il certificato verde digitale ai lavoratori di quei settori che già richiedono il green pass ai clienti e consumatori. Stiamo parlando dei mezzi di trasporto come treni, aerei e navi, che dal 1 settembre sono un focolaio di contraddizioni. Ai passeggeri è infatti richiesto di avere il green pass mentre, per ora, i lavoratori non sono obbligati ad avere né vaccino né tampone. Lo stesso vale per ristoranti, bar, palestre e piscine.

Draghi in conferenza stampa: terza dose e obbligo vaccino

Nella conferenza stampa del 2 settembre sulle nuove misure per l'emergenza Covid, il presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dai ministri Speranza, Gelmini, Giovannini e Bianchi, mette subito le cose in chiaro: la campagna vaccinale deve proseguire. Il premier si è mostrato positivo in merito ai dati sulle somministrazioni del siero anti-Covid, dichiarando che "La campagna procede spedita, verso la fine di settembre l’80% della popolazione sarà completamente vaccinato, già oggi siamo al 70 per cento". Un obiettivo che sarà possibile solo se gli italiani si sottoporranno al vaccino, cosa che secondo Draghi è "un atto verso sé stessi e gli altri".

Dubbi sfatati in merito alla fantomatica terza dose. Da quando negli Stati Uniti l'Fda ha approvato l'opzione per i soggetti immunodepressi, anche in Europa ha cominciato a circolare l'ipotesi di un boost vaccinale per proteggere contro il Covid più tempo. A tale proposito, alla domanda sulla possibilità futura di una terza dose anche in Italia, il premier risponde "Sì". E ribadisce che "Entro fine settembre, o anche prima, partiremo con le persone ultrafragili e gli immunodepressi, poi si passerà alle altre categorie".

Stesso discorso vale anche per l'obbligo vaccinale. Il netto "sì" di Draghi non dà spiegazioni ma sancisce la direzione del Governo in merito agli obblighi dei cittadini italiani. Dei diritti, nessuna menzione. Il premier ha reso esplicito che se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, non ci sarà opposizione che tenga. Il vaccino sarà reso obbligatorio, Ema e Aifa permettendo, con o senza la Lega contro. Cerca di smorzare il ministro della Salute Roberto Speranza, che afferma: "L’obbligo vaccinale è già disposto da una norma primaria per quanto riguarda il personale sanitario, quindi in realtà è già applicato ad un pezzo della nostra società".

Draghi contro i no vax: "Odiosi e vigliacchi"

A una tale dirompente dichiarazione non poteva che seguire il tema no-vax e no-green pass. Il premier ha commentato le proteste di chi si è opposto all'istituzione del green pass (che si sono, per la maggior parte, rivelate dei grandissimi flop), esprimendo solidarietà verso medici e scienziati. Alcuni di loro infatti hanno subito aggressioni pesanti da parte di no vax e oppositori del green pass, come accaduto al virologo Matteo Bassetti. "Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei no vax - ha detto Draghi - una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia".

Green pass esteso: obbligatorio per dipendenti pubblici e altri settori

Gli oppositori del green pass non saranno dunque felici di sapere che il certificato verde non solo rimarrà obbligatorio, ma sarà anche esteso. La settimana prossima ci sarà infatti una cabina di regia ad hoc come richiesta dal leader della Lega Matteo Salvini, per decidere nello specifico i settori a cui sarà applicato l'obbligo di green pass. Da quanto dichiarato in conferenza stampa, l'orientamento è  quello di istituire il green pass obbligatorio per la pubblica amministrazione e per i lavoratori dei settori che già richiedono il green pass. "Il punto non è se - ha detto Draghi - ma quando e per chi. Il ministro Speranza e io ne stiamo discutendo, l’orientamento è che l’uso del green pass verrà esteso. Faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione di marcia è quella".

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