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Green pass obbligatorio sui treni, ma controllori e personale di bordo possono non vaccinarsi

Ai passeggeri sarà richiesto il green pass, ma per i lavoratori non esiste una normativa. E il paradosso fa infuriare i pendolari

01 Settembre 2021

Green Pass treni

Obbligo di Green Pass, ma i controllori senza vaccino

Green pass obbligatorio su treni, navi aerei e autobus. Comincia oggi mercoledì 1 settembre 2021 il nuovo regime di controlli che regolamenta i mezzi a lunga percorrenza a prevenzione del Covid-19. Ma nella baraonda di misure che a un anno e mezzo dall'inizio della pandemia ancora si aggiungono alla quotidianità, quella del codice verde digitale Covid continua a creare paradossi, non ultimo quello secondo cui i passeggeri senza green pass rischiano multe salate, ma controllori e personale di bordo sui treni non sono obbligati a vaccinarsi.

Green pass obbligatorio sui treni, controlli serrati e multe salate

Entrano in vigore mercoledì 1 settembre le nuove indicazioni per viaggiare sicuri previste dal decreto legge dello scorso 6 agosto. Da oggi, sarà necessario essere muniti di green pass, il codice verde digitale che attesta l'avvenuta vaccinazione o la negatività al Covid-19, per imbarcarsi in viaggi di lunga tratta su navi, aerei, treni e autobus. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari nello specifico, sono coinvolte tutte le tratte a lunga percorrenza, ovvero treni ad alta velocità (Freccia Rossa e Bianca o i convogli Italo), Intercity, Intercity notte, Eurocity e Euronight. Restano fuori i treni regionali.

Chi acquista un biglietto e non è in possesso del regolare green pass è soggetto a multe dai 400 ai 1000 euro. Rimangono esenti dall'obbligo i minori di 12 anni (per motivi legati alla partecipazione alla campagna vaccinale) e le persone munite di certificazione di esenzione vaccinale. Per tutti gli altri, il green pass sta diventando elemento indispensabile per poter condurre una normale quotidianità come in tempi pre pandemici.

Green pass obbligatorio sui treni, ma controllori e personale di bordo possono non vaccinarsi

Green pass obbligatorio per chiunque sia a bordo del treno dunque? Non esattamente. 

A fronte della scomodità di doversi prenotare in un clima di incertezza e controlli perenni, i passeggeri dei treni che da oggi si imbarcano sui mezzi ferroviari a lunga percorrenza si trovano di fronte a un grande paradosso. I passeggeri non solo dovranno munirsi di green pass, igienizzare costantemente le mani, indossare correttamente la mascherina per tutto il tragitto e mantenere la distanza di sicurezza anche una volta seduti, ma una volta che avranno di fronte il controllore, non avranno la certezza che questo sia vaccinato. No, perché se a pendolari e passeggeri occasionali sono richieste misure stringenti, non esiste, ad oggi, un obbligo di vaccino per il personale di bordo.

Un paradosso che non è passato inosservato tra i passeggeri. Controllori, capitreno e perfino gli addetti alle pulizie di bordo, non hanno l'obbligo di mostrare il green pass. A chi già critica il controsenso, Trenitalia risponde che il decreto legge del 6 agosto non prevede ufficialmente nessun obbligo, e che dunque i 10mila dipendenti che lavorano sui convogli e che ogni giorno fanno avanti e indietro tra le file dei posti a sedere (ridotti a una capienza di 400 sedili, un passo in avanti già rispetto a quando erano la metà), non sono costretti né ad avere ricevuto l'iniezione del vaccino, né a presentare il codice verde.

Coloro che controllano, dunque, non sono controllati. Coloro che hanno il potere di far scendere dalla vettura un passeggero non in possesso del green pass, potrebbero non avere il green pass loro stessi. Ma non solo. Oltre il danno, la beffa. Perché chi verrà sorpreso dai controllori senza green pass rischia una multa che può arrivare fino a 1000 euro, ma non ha invece il diritto di sapere se chi ha di fronte fa parte del 70% di vaccinati contro il Covid raggiunti in Europa.

Green pass obbligatorio, anche nei ristoranti vige il paradosso

Una situazione che ha del surreale, nella quale le libertà di alcuni vengono limitate nel nome della sicurezza generale, ma che ancora oggi non danno certezze per colpa di queste falle evidenti ai più. A chi da sempre rispetta le regole perché convinto che insieme si possa uscire dall'incubo Covid, i salti logici delle normative relative a vaccino e green pass sono una realtà consolidata e che non accenna a diminuire.

La situazione treni ricorda infatti quella già vissuta dai ristoratori, trasformati dal nuovo decreto in controllori di ultima generazione, in un clima di tensione tra clienti e personale che non rende piacevole uscire per un semplice caffè. Nei ristoranti, che dal 1 agosto 2021 devono richiedere il green pass a chiunque voglia usufruire dei posti a sedere nei locali all'interno, non è infatti richiesto che camerieri e staff di cucina siano muniti dello stesso certificato verde. Regole stringenti, dunque, in nome della salute e della sicurezza. Multe salate, per contrastare chi non vi si attiene.

Eppure, ancora oggi, in mancanza di un decreto ad hoc che regolamenti i doveri di chi lavora a contatto con il pubblico, le regole valgono sempre, ma non nello stesso modo per tutti.

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