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Green Pass Italia, Lega contraria ma Draghi non molla il colpo. Vuole estenderlo a statali e imprese

L'obbligo di green pass divide in Commissione e apre la possibilità fiducia sul decreto. Oggi il premier anticiperà le prossime misure anti Covid

02 Settembre 2021

Governo, Draghi sta per salire al Colle e i partiti tremano per i nomi dei ministri

Governo Draghi, nomi ministri (lapresse.it)

Il premier Mario Draghi mette da parte lo scontro Lega-Pd in materia green pass e tira dritto con l'estensione dell'obbligo del certificato verde. Il piano è quello di allargare l'obbligo di green pass anche alle amministrazioni statali e poi, successivamente, anche ai dipendenti delle imprese. Mentre in commissione il Carroccio si protegge dalle critiche per aver votato contro il decreto di luglio che sancisce l'obbligo della certificazione, il Presidente del Consiglio va avanti per la sua strada e punta all'obiettivo: immunità di gregge entro l'autunno. Oggi 2 settembre alle 11.30 un nuovo Cdm, nel quale si attendono chiarimenti in merito alle prossime mosse nella lotta contro il Covid.  

Green Pass Italia, Lega contraria ma Draghi non molla il colpo. Vuole estenderlo a statali e imprese

Obiettivo immunità di gregge. Le tensioni attorno all'obbligo di green pass non spaventano il premier Mario Draghi, che continua imperterrito nell'estensione dell'obbligo del certificato verde. Dipendenti statali e successivamente anche le imprese, queste le categorie di persone che, dopo insegnanti e operatori sanitari dovranno cominciare ad abituarsi all'idea del green pass sul posto di lavoro. La misura vuole essere una risposta ai crescenti paradossi che circondano il certificato verde digitale, che nell'ultimo mese hanno creato ingenti disagi ai cittadini. Dal 1 settembre, per esempio, per viaggiare sui mezzi di trasporto a lunga tratta bisogna essere muniti di green pass, ma il personale di bordo non è ad oggi obbligato ad averlo. Direttive ambigue che stanno mettendo in crisi lavoratori e consumatori insieme, in una situazione che a livello epidemiologico ancora oggi è di emergenza, con la variante Delta a causare il 98,5% dei contagi.

Con la stretta sul green pass Draghi punta all'immunità di gregge prima dell'autunno, voltando lo sguardo alle tensioni nate in Commissione in materia codice verde digitale. Lo scontro Lega-Pd dopo il voto del Carroccio che (almeno in commissione) vuole l'abolizione del green pass è per il momento stato ignorato dal premier, che tira dritto nel suo proposito di estendere l'obbligatorietà. In giornata, alle 11.30, è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, nel quale si attendono chiarimenti e delucidazioni in merito alle prossime fasi di controllo del Covid-19.

Green Pass Italia, scontro Pd-Lega per il no del Carroccio. Spunta l'ipotesi fiducia

Il green pass in Italia divide. Non solo sulle strade, dove proprio negli ultimi giorni un drappello (molto ridotto) di manifestanti ha protestato contro l'obbligo del certificato verde, ma anche in Commissione. A creare tensioni è stato l'apparente voltafaccia della Lega, che con il voto di Claudio Borghi si è schierata con Fdi e ex M5s per l'abolizione dell'obbligo di green pass. Piovono le critiche da parte del Pd per l'opposizione all'obbligo del certificato verde Covid, considerata un "atteggiamento intollerabile". Interviene anche il segretario del Pd Enrico Letta che chiede "un chiarimento politico" che giustifichi la posizione presa dalla Lega. Moderato invece Salvini, che insiste sulla questione tamponi gratuiti per tutti.

Il voto di Borghi è stato ritenuto inaccettabile, considerato che il Carroccio ha votato a favore del decreto green pass dello scorso luglio in Consiglio dei ministri. Secondo alcuni, la mossa non è altro che un giochetto politico per indebolire il Governo. Così la pensa il vicecapogruppo dem alla Camera Piero De Luca, che commenta: "Con il voto in commissione, annunciato e sostenuto a nome del suo partito dal deputato leghista Claudio Borghi per la soppressione del Green Pass, si conferma la solita incoerenza e ambiguità della Lega sui vaccini e sulle misure di contrasto al Covid". Ma non solo, secondo De Luca la presa di posizione del Carroccio sarebbe una scelta irresponsabile che mette gli obiettivi politici di fronte alla salute degli italiani: "Votare a favore con i propri ministri in Cdm e opporsi alla Camera è l'atteggiamento intollerabile di chi vuole tenere i piedi in due staffe - ha dichiarato il vicecapogruppo dem - e così facendo indebolisce il governo Draghi in una delle sue iniziative prioritarie per la tutela della salute e il supporto alla ripresa economica.

Gli fa eco su questo punto anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che intervistato a La7 ha commentato: "Le forze politiche devono mantenere coerenza rispetto a quello che viene fatto in Cdm. Non si giustifica che si vota in un modo poche settimane fa in Cdm e in modo poi difforme in Commissione". Per il titolare della Salute non c'è spazio "per giochini politici" e la Lega dovrà "rispondere della proprie azioni davanti agli italiani".

Green Pass Italia, scontro Pd-Lega. Letta: "Serve chiarimento politico"

Non va per il sottile nemmeno il segretario del Pd Enrico Letta, che durante il suo intervento alla Festa Nazionale dell'Unità di Bologna ha dichiarato il voto contrario del Carroccio in Commissione Affari sociali alla Camera "incompatibile con lo stare nella maggioranza di governo" della Lega. "Io stigmatizzo la scelta della Lega - ha dichiarato il segretario Pd - che con i voti di oggi in Commissione alla Camera contro il Green pass ha deciso, proprio nella giornata di oggi, di fare una scelta che la pone al di fuori della maggioranza". Secondo Letta c'è bisogno di "responsabilità da parte di tutte le forze politiche", motivo per il quare serve "un chiarimento politico" riguardo alla decisione presa in Commissione dalla Lega. 

La spaccatura della maggioranza sul tema Green pass è, secondo Letta, una "situazione intollerabile", che non solo crea divisioni in un periodo in cui servirebbe prontezza decisionale, ma che "strizza l'occhio ai no vax". "La Lega votando in Parlamento gli emendamenti contro il green pass, di fatto legittima le manifestazioni no vax", ha detto il segretario Pd. 

Green Pass Italia, scontro Pd-Lega. Salvini insiste sui tamponi gratuiti

Se il Carroccio deve fare i conti con la pioggia di critiche per il voto contrario al green pass obbligatorio, Matteo Salvini continua sulla linea dei tamponi gratis per tutti, a carico dello Stato. "Se lo Stato impone il Green Pass per lavorare, viaggiare, studiare, fare sport, volontariato e cultura, deve anche garantire tamponi, rapidi e gratuiti, per tutti. Ci sono milioni di italiani che non possono spendere altre centinaia di euro ogni settimana, in un momento già economicamente difficile". 

A corollare il tutto, secondo alcune fonti, dopo la spaccatura in Commissione si starebbe già parlando di porre la questione di fiducia sul decreto Green pass. Nella giornata di oggi giovedì 2 settembre, il premier Mario Draghi in conferenza stampa darà chiarimenti in merito ai prossimi step nella lotta contro il Covid, compresa la possibile estensione del green pass a dipendenti statali e, successivamente, privati.

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