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"Giusto uccidere i fascisti", parola del "buon" deputato Giovanni Paglia

Giovanni Paglia, parlamentare nella scorsa legislatura, è l'attuale vicesegretario di Sinistra Italiana, il partito di Nicola Fratoianni

31 Agosto 2021

"Giusto uccidere i fascisti", parola del "buon" deputato Giovanni Paglia

Fonte: lapresse.it

Secondo Giovanni Paglia, parlamentare nella scorsa legislatura, vicesegretario di Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni, "è giusto uccidere i fascisti". Le parole, che per altro puzzano proprio di fascismo (in quanto, come nel 20ennio, fanno intendere che sia giusto eliminare fisicamente gli oppositori politici) sono state espresse dal "buono e petaloso" ex deputato tramite un tweet.

"Giusto uccidere i fascisti", parola del "buon" deputato Giovanni Paglia

"Ammazzare migliaia di fascisti durante la Seconda Guerra mondiale è stato giusto e doveroso e ci ha restituito la libertà. Il fatto che Giorgia Meloni si scandalizzi per questo la qualifica per quello che è da sempre. Stiamo parlando d'altra parte di un personaggio che ancora si rifiuta di ammettere la responsabilità dei fascisti nelle stragi che hanno insanguinato l'Italia. Vorrebbe zittire Tomaso Montanari, ma dovrebbe solo imparare a tacere".

Giovanni Paglia ha provato, con queste parole, a inserirsi in modo intelligente (cosa che ha fallito miseramente) nel dibattito acceso dal Rettore dell'Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari. Quest'ultimo è riuscito a conquistare grande visibilità attaccando "la decontestualizzazione delle foibe, la loro amplificazione e la loro falsa e strumentale parificazione alla Shoah". Ha inoltre contestato "la narrazione neofascista impostasi nella costruzione della Giornata del Ricordo e nella scelta della data a ridosso e in evidente opposizione a quella della Memoria (della Shoah) clamoroso successo di questa falsificazione storica".

Sotto il tweet dell'ex deputato c'è chi ha applaudito con qualche "ammazziamoli tutti", per la serie "non siamo noi i fomentatoti d'odio ma gli altri". C'è, a dire la verità, però anche chi ha invitato a ragionare. "I bambini fascisti erano notoriamente pericolosissimi, senza pietà e privi di scrupoli. Discernimento. Parola che usava spesso San Paolo. Mai troppo tardi per imparare ad usarlo", scrive ironicamente Guido Crosetto, sempre pronto a denunciare l'ipocrisia dem, come aveva fatto anche sotto un post di Selvaggia Lucarelli. Ma non è finita.

"Giusto uccidere i fascisti", Forza Italia: "I comunisti sono ancora tra noi"

Ma non è finita. Mario Ballarin membro del direttivo dell'Associazione Nazionale Dalmata, figlia di esuli, ha detto la sua  sul Giorno del Ricordo. "Per Montanari tutto quello che non coincide con la sua visione è fascismo. Per quanto riguarda la scelta del giorno, non c'è stato alcun desiderio di contrapposizione con il 27 gennaio, il giorno della Memoria. Luciano Violante venne nel quartiere giuliano-dalmata a Roma e discusse con noi su quale data fosse la più opportuna. Alla fine propose e scelse il 10 febbraio perché era il giorno dell'ultimo viaggio della nave Toscana da Pola a Venezia. È una data che accomuna il lungo esodo per l'Italia".

Infine, sulle parole di Paglia, è intervenuto Alessandro Cattaneo di Forza Italia. "Pensavamo fossero estinti, invece i comunisti sono ancora tra noi", inizia. "Ideologia, odio e demonizzazione del nemico politico. Di tutto ciò non c'è proprio bisogno in questo momento storico, ma dell'esatto contrario e il paradosso è che sono gli stessi che predicano il pacifismo globale. Sono senza speranza e senza vergogna, per fortuna anche senza voti".

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