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Cirinnà, Montino e i soldi nella cuccia del cane: ipotesi banconote dall'estero

La Banca d'Italia sta ancora cercando di risalire dalle matricole alla provenienza del denaro

26 Agosto 2021

Cirinnà, Montino e i soldi nella cuccia del cane: ipotesi banconote dall'estero

Fonte: lapresse.it

Il mistero dell'estate sta andando in scena a Capalbio: come già e noto, infatti, nella tenuta agricola della senatrice dem Monica Cirinnà e di suo marito Esterino Montino (sindaco di Fiumicino) sono stati trovati 24 mila euro nella cuccia del cane. Sulla vicenda stanno indagando procura e carabinieri di Grosseto. Il ritrovamento di 48 banconote da 500 ha intanto scatenato la reazione social e la coppia prova a difendersi, facendo sentire, per la verità, il rumore delle unghie sui vetri.

Cirinnà, Montino e i soldi nella cuccia del cane: ipotesi banconote dall'estero

"Gli operai stavano facendo un po’ di pulizia intorno a un capannone e vicino a questo, a confine con la strada pubblica, c’è la vecchia cuccia del cane che è lì forse da 5 o 6 anni", ha raccontato il sindaco di Fiumicino a Il Messaggero. "Senonché gli operai hanno toccato la cuccia e sono usciti questi soldi mal ridotti e poi, vista la situazione, mio figlio mi ha avvertito e abbiamo deciso di chiamare i carabinieri perché non sappiamo nulla della provenienza", ha proseguito nel suo racconto Montino.

Poi il marito di Monica Cirinnà ha spiegato come potrebbero essere finiti lì questi soldi: "In questa zona i carabinieri hanno fatto un lunghissimo lavoro su una situazione di spaccio durata un paio d’anni a cui sono seguiti degli arresti. Gente che veniva da fuori e si dava appuntamento in mezzo ai boschi per acquistare o vendere droga, e forse quei soldi sono i proventi mai recuperati di questo traffico".

Il Web però non crede tanto alla loro versione, e molti utenti sono passati all'attacco. "Il cane della Cirinnà è il cane di Malika che ce l'ha fatta", ha scritto qualcuno, facendo riferimento alla ragazza (Malika, appunto) che si era dichiarata lesbica e aveva ricevuto 100 mila euro di donazioni perché aveva asserito di essere stata cacciata di casa. Con qui proventi, tuttavia, aveva comprato una macchina sportiva e un cane dal valore di 2000 euro.

A ogni modo, la procura di Grosseto ha aperto un fascicolo conoscitivo di atti relativi. I carabinieri hanno consegnato quelle banconote alla Banca d'Italia, che adesso sta cercando di risalire dalle matricole alla provenienza del denaro. Non è escluso però che quella somma arrivi dall'estero, e questo potrebbe complicare il lavoro. Di fatto dal 2019 è stata sospesa la stampa del taglio da 500 euro per motivi legati al mondo del riciclaggio. Chi ne entra in possesso può rivolgersi alle banche e scambiarle. Tutte le banconote che vengono consegnate vanno distrutte. Quella somma è possibile che arrivi da un reato commesso tempo fa

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