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Green Pass: dal 6 agosto obbligo anche in Parlamento, ma Aula rimane esclusa

È la decisione assunta dal colleggio dei Questori. L'obbligo inizierà venerdì e servirà per frequentare il ristorante, per eventi e partecipare alle conferenze stampa

04 Agosto 2021

Green Pass: dal 6 agosto obbligo anche in Parlamento, ma Aula rimane esclusa

Fonte: lapresse.it

Dal 6 agosto, il Green Pass diventerà obbligatorio anche per frequentare alcuni spazi del Parlamento. È quanto è stato stabilito oggi, mercoledì 4 agosto, durante una riunione del collegio dei Questori. La nuova norma scatterà a partire dallo stesso giorno in cui scatterà l'obbligo di presentare il certificato verde per frequentare luoghi come bar e ristoranti al chiuso per tutti i cittadini.

Green Pass: dal 6 agosto obbligo anche in Parlamento, ma Aula rimane esclusa

Dunque i parlamentari dovranno sottostare (si spera, dato che nessuno controllerà) alle stesse regole assurde che hanno imposto ai cittadini. Il pass sarà necessario per accedere ai locali adibiti alla ristorazione con consumazione al tavolo e in quelli usati per svolgere attività istituzionali, culturali, convegnistiche e per partecipare alle conferenze stampa. L'obbligo, tuttavia, almeno per il momento, non è previsto per entrare in Aula o per partecipare ai lavori all'interno delle commissioni.

"I deputati rispettano le regole che valgono per tutti, come è sempre stato durante la mia Presidenza", ha fatto sapere su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. "La Camera adotta le misure per contrastare la diffusione dell'epidemia in linea con quanto stabilito dalle autorità sanitarie nazionali. Vale per queste nuove misure così come per le precedenti adottate in oltre un anno di gestione della pandemia", conclude. Sulla questione è poi intervenuto anche il senatore del Pd Andrea Marcucci: "La delibera del collegio dei questori della Camera sul Green Pass per alcuni servizi di Montecitorio è un primo passo. Il Senato faccia altrettanto. Il Parlamento si adegui alle decisioni del Governo". 

Green pass, Confesercenti: "Il 21% degli italiani non vuole farlo"

Il Green pass continua a dividere "l'opinione pubblica italiana, ma in pochi vi rinunciano", commentano gli esperti che hanno condotto il sondaggio per Confesercenti. Secondo loro "il 47% degli intervistati se l'è già procurato, mentre il 20% segnala di aver iniziato l'iter per ottenerlo. Rimane però un 21% che resiste all'idea dell'obbligo di certificato vaccinale e dichiara di non volerlo ottenere".

Il sondaggio - svolto tra mercoledì 28 luglio e ieri, lunedì 2 agosto 2021 - ha coinvolto un doppio campione di consumatori e imprenditori della ristorazione, del servizio bar e delle altre attività di ristorazione. Emerge con forza, tra gli intervistati, una forte spaccatura: da un lato c'è chi non vuole rinunciare alla vita sociale e scarica il Green pass, dall'altro invece c'è chi dice no all'ennesima restrizione del Governo. 

Dubbi anche sull'ambiguo ruolo dei gestori di locali in questa situazione: secondo il 46% dei consumatori intervistati non è assolutamente corretto dare l'onere del controllo del Green pass ai ristoratori. Quota che poi sale al 54% tra i ristoratori stessi. La paura di questi ultimi infatti è anche quella di sbagliare e di avere responsabilità eccessive. Ogni errore potrebbe loro costare davvero caro, spiega Confesercenti che parla di "conseguenze salate". Per tutti questi motivi inoltre il 60% delle attività chiede che anche in Italia, così come in Francia, ci sia un periodo di prova detto "cuscinetto". 

"L'auspicio - commenta Confesercenti nel pubblicare i risultati del sondaggio sul Green pass svolto in Italia nei giorni scorsi - è che l'obbligo di Green pass sia efficace nell'accelerare il processo di vaccinazione. Come segnala il sondaggio, però, gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza: un ruolo che non spetta certo loro, un punto su cui sembrano concordare anche i clienti", conclude.

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