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Riforma giustizia, via libera della Camera con 396 sì: il testo passa in Senato

396 sì, 57 no e 3 astenuti: il testo della riforma della giustizia sarà preso in esame a settembre dai membri del Senato. Non sono mancate però forti opposizioni e risse

04 Agosto 2021

Riforma giustizia, via libera della Camera con 396 sì: il testo passa in Senato

Marta Cartabia (fonte Lapresse)

É stato approvato, ieri in tarda serata, dall'aula della Camera il disegno di legge sulla riforma della giustizia proposta dalla ministra Marta Cartabia. Sono stati 396 i voti a favore, 57 quelli contrari e 3 gli astenuti. Il testo ora passa in Senato, dove sarà esaminato dopo la pausa estiva, a settembre, alla vigilia delle elezioni amministrative convocate per i prossimi 3 e 4 ottobre.

Riforma giustizia, via libera della Camera con 396 sì: il testo passa in Senato

Arriva così il tanto discusso via libera della Camera alla riforma Cartabia prima della pausa estiva del Parlamento (che riaprirà a settembre). Eppure, nonostante la maggioranza abbia votato per il sì, il tema della giustizia continua a dividere le forze politiche. Tensioni e spaccature sono sempre molto evidenti. Ieri infatti, martedì 3 agosto 2021, molti si sono mostrati divisi in varie occasioni durante le votazioni sugli ordini del giorno. Mentre il centrodestra è risultato compatto e d'accordo con il partito di Giorgia Meloni Fratelli d'Italia, tra LeU e Italia Viva è stata sfiorata addirittura la rissa e una considerevole parte di M5s ha votato contro l'esecutivo sugli ecoreati.

Tra i pentastellati, ieri alla Camera, i due deputati Luca Frusone e Giovanni Vianello hanno votato contro la riforma Cartabia. Angela Masi del Movimento 5 stelle si è astenuta, altri 16 non hanno partecipato al voto, mentre 14 erano in missione. Il voto finale è arrivato dopo una lunghissima giornata di discussioni. 95 erano gli ordini del giorno presentati al testo e provenienti, per la maggior parte, dai membri di FdI e degli ex grillini di Alternativa c'è.

A bacchettare gli ex del Movimento e Frusone e Vianello è stato poi Riccardo Molinari, capogruppo Lega, che ha detto: "M5s vota contro il governo e gli stessi gruppi che ci bacchettavano si sono astenuti esattamente come il centrodestra questa mattina. Sarebbe interessante sapere - ha continuato - da chi accusa il centrodestra di mettere in difficoltà la maggioranza di questo Governo di unità nazionale, quale debba essere l'interpretazione di questo voto", ha concluso infine Molinari.

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