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Ddl Zan oggi in Senato: numeri in bilico e ipotesi di rinvio

Potrebbe saltare la discussione prevista per oggi alle 16.30 in Senato. Salvini: "C'è questo ddl Zan da bloccare o quanto meno da cambiare in Parlamento"

13 Luglio 2021

Ddl Zan oggi in Senato: numeri in bilico e ipotesi di rinvio

Manifestazione pro ddl Zan (fonte LaPresse)

Inizia una settimana decisiva per il ddl Zan: oggi, martedì 13 luglio 2021, il disegno di legge arriva in aula al Senato 8 mesi dopo il via libera della Camera. Tuttavia il futuro della proposta è ancora incerto e il cammino si preannuncia difficile. Continua la divisione della maggioranza che vede da una parte Leu, M5s e gran parte del Pd pronte all'approvazione senza cambiamenti, mentre dall'altra la Lega intende bloccare - o almeno modificare - il testo. Emendamenti in arrivo invece da Italia Viva, come ha già annunciato Matteo Renzi. La discussione dovrebbe iniziare in Aula alle 16.30, ma potrebbe addirittura non prendere nemmeno il via. Spunta infatti l'ipotesi di rinvio.

Ddl Zan oggi in Senato: numeri in bilico e ipotesi di rinvio

Il ddl Zan arriva in Senato ma rimane incerto l'esito. I numeri sono ancora in bilico e gli occhi sono puntati su coloro che, approfittando del voto a scrutinio segreto, potrebbero decidere all'ultimo di non seguire le indicazioni del partito. Intanto a dire di no a una "battaglia di principio" è il leader di Italia Viva Matteo Renzi che sostiene: "Con un accordo, la legge Zan verrebbe approvata in Senato in due giorni". E ancora: "Se si vuole trovare un accordo lo si fa, se si vuole andare alla conta dei voti per far contenti quelli che vogliono la bandierina, tenete la bandierina, ma se poi si va sotto sapete di chi è la colpa". 

"Al Senato oggi farò un appello al buonsenso", continua Renzi, che annuncia: "Abbiamo la possibilità di dare una legge che dia maggiore tutela alle persone omosessuali e transessuali, siamo a un passo dal portare a casa il risultato. Ci sono due avversari: da un lato la destra che fa ostruzionismo e dall'altro una parte della sinistra che vive di ideologismo. Spero che torni il buonsenso". E infine conclude: "Sono contrario a che si ritorni in Commissione. Alla Lega dico di non fare passi indietro e dico a certa sinistra di non rincorrere le bandierine".

Ddl Zan, Renzi dice no al ritorno in Commissione ma la Lega è contraria

A esprimersi prima dell'entrata in Senato della proposta di legge contro l'omotransfobia è anche il presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari che nelle scorse settimane aveva convocato i colleghi per un confronto, senza però trovare un reale punto di incontro. L'obiettivo della Lega - in opposizione a quello dell'ex premier - è riportare il Ddl Zan in Commissione e lo conferma anche il leader del Carroccio Matteo Salvini. "C'è questo ddl da bloccare o quanto meno da cambiare in Parlamento", ha anticipato in una conferenza stampa. Sul ddl Zan "la Lega è forza coerente: difendere vittime di abusi e violenze è sacrosanto, ma lasciamo fuori l'educazione dei bambini da questa battaglia politica".

Ribadisce la sua posizione infine l'ex capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci che nei giorni precedenti si era dimostrato aperto ad alcune modifiche del disegno di legge e aveva chiesto al segretario del Pd Enrico Letta di cambiare strategia, perché - aveva spiegato - "se diciamo 'o legge o morte', la morte è assicurata. C'è tempo per arrivare a un compromesso". 

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