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Manifesto Rosseau, i parlamentari M5S: "Attacco al Movimento, frattura insanabile"

Il manifesto pubblicato su Facebook e sul Blog delle stelle ha fatto infuriare i pentastellati. Rosseau pronta pronta scendere in campo?

04 Marzo 2021

Governo, M5s, l'ala governista contro Casaleggio: "Ingerenza inaccettabile"

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse13-02-2020 RomaPoliticaDavide Casaleggio ospite di Porta a PortaNella foto Davide CasaleggioPhoto Fabio Cimaglia / LaPresse13-02-2020 Rome (Italy)PoliticDavide Casaleggio guest for Porta a PortaIn the pic Davide Casaleggio

"Non è più tempo di accontentarsi. Non è più tempo di limitare l’immaginazione. Non è più tempo di tenere i sogni a terra. Non è più tempo di avere sogni moderati. E’ tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli". E’ questo il “Manifesto contro vento” lanciato dalla piattaforma Rosseau su pagine Facebook e Blog delle Stelle. "Per questo è arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento. Ogni fase servirà per irrobustire le ali, per potenziare la corsa, per chiarire l’orizzonte. Ogni momento sarà aperto alle vostre critiche, ai vostri suggerimenti e ai vostri miglioramenti" prosegue il post.

Il post

Se non una dichiarazione di intenti, forse quella di scendere in campo come entità a sé, sicuramente sintomo di una situazione quella del Movimento sempre più pronta ad esplodere. Il post, infatti, sembra un attacco, tutt’altro che velato, agli stessi parlamentari pentastellati. Si legge, infatti: "Un movimento di persone che vuole volare alto deve affrontare le sue contraddizioni, i suoi diversi punti di vista e le sue innovazioni in modo aperto affinché ogni idea abbia la solidità del dibattito, ogni azione abbia la forza delle persone che vogliono che accada e ogni cambiamento sia difeso dai cittadini convinti della sua bontà a prescindere da chi siederà nei posti di comando in futuro. Per tornare a volare alto dobbiamo anteporre le idee alle persone, le riforme alle poltrone, l’esempio personale al cambiamento che vogliamo vedere negli altri".

E poi: "Per tornare a volare alto non dobbiamo accomodarci sulle seggioline della tifoseria della politica, sventolando le bandiere di destra contro sinistra, opposizionisti contro governisti, nordisti contro sudisti. Per tornare a volare alto dobbiamo sfidare il vento del “si è sempre fatto così”, dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con tutte le idee e dobbiamo decidere se essere dei segnavento degli umori del momento o se correre controvento e ritornare a volare". A chiusura del post, l'associazione Rousseau precisa che il Manifesto, che verrà reso noto il 10 marzo, "vuole essere un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro solido e ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta, da una parte, metodi e processi di partecipazione ancora più trasparenti e condivisi e, dall’altra, una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale dei cittadini".

Le reazioni

Pronte le reazioni dei parlamentari grillini. Gianluca Vacca, deputato M5S, commentando ad Adnkronos, chiude definitivamente la porta a Casaleggio: "Il post di poco fa sembra un attacco al Movimento. A questo punto credo che non ci siano più margini di ricomposizione della frattura, sempre più insanabile".

"L'addio alla fine ce lo ha dato Casaleggio, la nascita del 'manifesto controVento' parla chiaro e va in quella direzione. Comunque questa novità, che giunge del tutto inattesa, conferma le mie dichiarazioni di oggi in un'intervista a Repubblica, ovvero che Rousseau è un partito politico nel M5S che lavora contro il Movimento e con i soldi dei suoi parlamentari" ha commentato, sempre ad Adnkronos il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia.

"Buon vento...", ha esclamato Roberta Lombardi, componente del Comitato di garanzia M5S, commentando lo strappo dell'Associazione Rousseau. "Per quanto mi riguarda è più di un anno che è arrivato il momento di dire basta ad un malsano e volutamente opaco intreccio di competenze e ruoli tra M5S e Associazione Rousseau. Forse la legittima richiesta di trasparenza e ridefinizione dei ruoli da parte del M5S ha causato le continue provocazioni di questi mesi, a partire dalla convocazione degli Stati Generali, per arrivare allo strappo scomposto di oggi". "Se Rousseau vuole il suo ecosistema è ovviamente libero di farselo aprendo la campagna iscrizioni alla sua Associazione e dando vita al suo progetto, qualunque esso sia, senza più attingere a sua totale discrezione a risorse e iscritti del Movimento 5 Stelle" ha concluso Lombardi.

"Mi pare chiaro che l’associazione Rousseau abbia deciso di spiegare le vele e andare per conto suo. Buona fortuna!", io commento su un tweet Sergio Battelli, deputato del M5S e presidente della Commissione Affari europei alla Camera. "Prendo atto che Rousseau, un servizio a disposizione del Movimento 5 Stelle e finanziato dagli eletti, ha deciso di creare un partito autonomo. Buona fortuna e buon percorso" ha twittato Mirella Liuzzi, deputata M5S.

"Ora liberi tutti: ci disiscriviamo". E' uno dei messaggi che rimbalza nelle chat dei parlamentari M5S, visionato dall'Adnkronos, dopo che l'associazione Rousseau ha reso nota l'iniziativa. L'idea, che accomuna gran parte dei parlamentari, sia alla Camera che al Senato, è quella di cancellare l'iscrizione dall'Associazione Rousseau, così da non dover più corrispondere i 300 euro chiesti mensilmente dalla piattaforma presieduta da Davide Casaleggio. "Non siamo più legati, Casaleggio è andato alla guerra aperta" ha detto una fonte di peso.

Una mail in cui mettere nero su bianco la volontà di disiscriversi da Rousseau, ma rimanendo nel M5S. "Perché c'è un paradosso che va risolto immediatamente se io mi disiscrivo da una associazione perché, in automatico, sono fuori dal mio gruppo politico di appartenenza?". A quanto appreso da Adnkronos, decine di parlamentari 5 Stelle sono pronti a investire della questione il capo politico reggente, Vito Crimi: una mail verrà inviata già nelle prossime ore.

"Altrimenti, lasciando Rousseau, rischiamo l'espulsione per direttissima e non esiste". Dopo l'annuncio della nascita del 'Manifesto ControVento' dell'associazione presieduta da Davide Casaleggio, i gruppi parlamentari sono saliti sulle barricate e molti chiedono il divorzio dalla piattaforma che gestisce il server del Movimento. Nelle chat interne, un esponente del sottogoverno invita i colleghi a "muoversi insieme" e non in solitaria per avviare un 'divorzio' che non sarà indolore.

 

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