Venerdì, 05 Marzo 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Attentato in Congo, meno male che agli Esteri abbiamo ancora Luigi Di Maio

Luigi Di Maio: "Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto". 

Di Mattia Pirola

22 Febbraio 2021

Attentato in Congo, Luigi Di Maio

Fonte: Facebook

Luca Attanasio, ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, è morto a causa di un attentato al convoglio delle nazioni unite sul quale stava viaggiando. Assieme a lui ha perso la vita anche il carabiniere Vittorio Iacovacci. "È con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell’Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell’Arma dei Carabinieri", hanno fatto sapere dal ministero degli Esteri.

E ancora: "L’ambasciatore e il militare stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio della Monusco, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo".

Attentato in Congo, Di Maio: "Faremo chiarezza"

Dopo aver appreso la notizia, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, appena riconfermato nella sua carica nel Governo Draghi, ha dichiarato: "Oggi è una giornata buia e molto triste per il nostro Paese. Abbiamo appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, e di un militare dell’Arma dei Carabinieri, Vittorio Iacovacci. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto"

LEGGI ANCHE: Attentato in Congo, Mattarella: "Sgomento per vile attacco"

"Riferirò il prima possibile in Parlamento. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri", conclude il Ministro degli Esteri. Rimane per il momento un mistero come l'ambasciatore fosse stato autorizzato a muoversi senza scorta, e in una zona considerata ad alto rischio.

Possiamo solo sperare che Luigi Di Maio riesca veramente a fare piena luce sulla vicenda. Speriamo che il Ministro degli Esteri confermato nel "governo dei migliori" di Draghi, sia veramente in grado di mantenere con celerità la sua promessa, in modo da poter spiegare ai familiari delle vittime come e perché sono morti i loro cari. Che non finisca come è finito il caso Giulio Regeni, dove a un certo punto la "ragion di Stato" ha prevalso sulla ricerca della verità. Che non ci voglia il tempo che ci è voluto per arrivare alla liberazione di Silvia Romano, liberata dopo 18 mesi e semplicemente pagando un riscatto che si poteva pagare subito. Insomma, che per una volta alle belle parole del Ministro seguano azioni concrete quanto rapide.

 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

iGdI TV

Articoli Recenti

Più visti