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Eni, risultati 2025 con utile a €5 mld (-5%), flusso di cassa operativo a €12,5 mld (-3,9%) e valore programma buyback aumentato del 20%

Verso il Capital Markets Update del 19 marzo 2026; quest’anno prevista crescita della produzione, investimenti lordi per €7 miliardi, netti per €5 miliardi e gearing atteso tra il 10% e il 15%

26 Febbraio 2026

Eni, risultati 2025 con utile a €5 mld (-5%), flusso di cassa operativo a €12,5 mld (-3,9%) e valore programma buyback aumentato del 20%

Claudio Descalzi, AD ENI

Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato i risultati consolidati del quarto trimestre e dell’esercizio 2025 (non sottoposti a revisione contabile), si registrano utile a €5 miliardi (-5%), flusso di cassa operativo a €12,5 miliardi (-3,9%) e il valore del programma buyback è stato aumentato del 20%.

Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: “Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all’esecuzione della nostra strategia, costruita nell’arco degli ultimi anni. Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti. I risultati di Exploration & Production sono stati eccellenti, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi. La produzione annua ha superato la guidance, registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progetti rilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Stiamo finalizzando la nostra business combination con Petronas focalizzata sul mercato GNL in Indonesia e Malesia. I nostri business della transizione, Enilive e Plenitude, hanno generato crescita e valore rilevanti, contribuendo a diversificare ulteriormente e consolidare i risultati del Gruppo. In un mercato sfidante per rinnovabili e prodotti low carbon, questi business hanno beneficiato della resilienza dei nostri modelli integrati, ottenendo una valorizzazione complessiva da parte degli investitori di private equity di oltre €23 mld in termini di enterprise value. Questi progressi nell’esecuzione della nostra strategia si sono tradotti in risultati finanziari significativi: il flusso di cassa operativo del 2025 ha raggiunto €12,5 mld, battendo la previsione di piano rivista per tenere conto del peggioramento dello scenario, e il rapporto di indebitamento su base proforma si è attestato al 14%. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato la distribuzione degli azionisti, aumentando del 20% il valore del nostro programma di buyback. Nonostante un contesto volatile, nel 2025 Eni ha dimostrato di saper combinare crescita delle produzioni, riduzione degli investimenti, riduzione del debito ed aumento della remunerazione.

Outlook 2026

Le prospettive del business e i principali target industriali e finanziari per il 2026 e l’orizzonte di piano, saranno illustrati durante il Capital Markets Update programmato per il 19 marzo 2026. Un comunicato stampa riassuntivo della strategia e degli obiettivi del Gruppo sarà diffuso prima della conference call e reso disponibile attraverso il sito web della Società e secondo le altre modalità previste dai listing standard. Nel frattempo, si forniscono di seguito le seguenti previsioni per il 2026:

  • crescita della produzione di idrocarburi coerente con gli obiettivi del piano 2025-2028;
  • investimenti lordi attesi a €7 mld; investimenti netti a circa €5 mld;
  • gearing previsto tra il 10% e il 15%.

Nel quarto trimestre 2025 la produzione di petrolio e gas è cresciuta di oltre il 7% vs anno precedente e del 5% su base sequenziale a 1,84 mln boe/g, grazie alla rapidità ed efficiente schedulazione degli avvii e della messa a regime dei nuovi giacimenti, nonché all’eccellente regolarità di marcia della base produttiva; nell’anno produzione a 1,73 mln di boe/g, +4% di crescita al netto delle dismissioni vs 2024.

  • Tasso di rimpiazzo delle riserve del 167% su base organica, 162% all sources, al top dell’industria. Le risorse esplorative aggiunte nell’anno sono state 900 mln di boe, compresa la scoperta a gas Konta nel bacino di Kutei nel quarto trimestre, con un potenziale minerario di oltre 1 TCF, prossima a impianti produttivi esistenti per uno sviluppo accelerato.
  • Accordo vincolante con Petronas per la costituzione di un satellite E&P a controllo congiunto in Indonesia e Malesia, che integrerà due portafogli con elevato potenziale minerario a gas e produzione iniziale di oltre 300 Kboe/g, attesa crescere rapidamente fino a un livello sostenibile di oltre 500 Kboe/g. La società inizierà ad operare entro metà 2026.
  • Ingresso in Uruguay con il farm-in del 50% e l'operatorship del Blocco OFF-5 nell'offshore del Paese.
  • Iniziata in anticipo rispetto al previsto la fase 2 del progetto Congo FLNG, portando la capacità produttiva a 3 MTPA (dagli attuali 0,6 MTPA). Il primo carico di GNL è avvenuto a febbraio 2026.
  • La JV Azule ha avviato il progetto operato NGC, il primo progetto a gas non associato in Angola, che alimenta l'impianto di esportazione Angola LNG nonché il mercato domestico. A febbraio 2026 raggiunta la prima produzione di gas.
  • Progetto Argentina LNG da 12 MTPA progredisce verso la FID con la firma con i partner del Joint Development Agreement.
  • Negli eventi successivi, la cessione di un’ulteriore quota del 10% nel giacimento Baleine in Costa d’Avorio a Socar, con finalizzazione prevista nel primo trimestre 2026. GGP: firmati contratti di vendita a lungo termine di 1,2 MTPA di GNL in Thailandia e Turchia, nell’ambito della strategia di diversificazione della presenza globale nel mercato GNL e di sviluppare strategiche partnership commerciali I satelliti della transizione procedono nel pieno rispetto dei piani verso gli obiettivi chiave, con redditività attesa in miglioramento
  • Con l’accordo vincolante per l’acquisizione di Acea Energia firmato a dicembre, Plenitude rafforzerà la presenza nel mercato italiano retail dell’energia, raggiungendo fin da subito l’obiettivo di 11 mln di clienti in Europa, inizialmente previsto per il 2028. Il completamento dell’operazione, soggetto alle ordinarie approvazioni, è atteso entro giugno 2026.
  • Plenitude ha finalizzato l’acquisizione di Neoen con 0,76 GW di capacità di generazione in Francia. La capacità rinnovabile installata ha superato i 5,8 GW, con un portafoglio progetti in sviluppo che consentirà di raggiungere 10 GW entro il 2028.
  • Avviata la costruzione della bioraffineria di Pengerang in Malesia, in JV con Petronas ed Euglena, progettata per la lavorazione di 650 mila tonnellate annue di materia prima. Il progetto rientra nel portafoglio di iniziative di sviluppo di Enilive, a vari stadi di realizzazione, per triplicare la capacità produttiva entro il 2030 dagli attuali 1,7 MTPA.
  • Valore realizzato dalla strategia satellitare: o Finalizzato l’investimento del 20% del Fondo Ares nell’equity di Plenitude per €2 mld, esplicitando un valore d’impresa di oltre €12 mld. o Finalizzato l’investimento del 49,99% da parte del fondo GIP nell’attività CCS Eni, dando vita a una partnership strategica per sviluppare e valorizzare il portafoglio di progetti di decarbonizzazione Eni. I risultati consolidati del IVQ ’25 dimostrano la resilienza del modello di business di Eni, sostenuto dalla crescita profittevole della produzione oil&gas, dalla diversificazione del portafoglio e dalla rigorosa disciplina nei costi e negli investimenti.

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