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Avio con Esa: firmato contratto da 118,8 mln per assicurare l'evoluzione di Vega oltre il 2025

Ranzo: "Fondi importanti che ci permettono, a pochi mesi dal lancio di qualifica del nuovo vettore Vega C previsto nel 2022, di guardare avanti e di lavorare al rivoluzionario lanciatore Vega E che volerà nei prossimi anni e che sarà ancora più competitivo e attento alle esigenze ambientali"

22 Luglio 2021

Avio con Esa: firmato contratto da 118,8 mln per assicurare l'evoluzione di Vega oltre il 2025

 Oggi nella sede ESRIN dell'ESA a Frascati l'Amministratore delegato di Avio Giulio Ranzo e il Direttore del trasporto spaziale dell'ESA Daniel Neuenschwander, hanno firmato un contratto del valore di 118,8 milioni di euro che assicura l'evoluzione del lanciatore Vega oltre il 2025. 

Questo contratto, infatti, segna l'inizio di una nuova fase nello sviluppo del Vega E (evolution), una versione potenziata del Vega C che volerà per la prima volta nel 2022. Il lanciatore Vega E permetterà di aumentare ulteriormente la competitività, le prestazioni e la flessibilità in termini di massa e volume del carico utile garantendo, al contempo, una importante riduzione del costo del servizio di lancio. Il cuore dello sviluppo del Vega E è il nuovo terzo stadio superiore criogenico ossigeno-metano liquido grazie al quale sarà possibile anche un miglioramento in termini di sostenibilità ambientale.

 "Il contratto firmato oggi è espressione della grande fiducia che l'Agenzia Spaziale Europea, insieme ai suoi stati membri e all'Agenzia Spaziale Italiana, continuano ad avere in Avio e nelle sue capacità - ha dichiarato l'Amministratore delegato di Avio Giulio Ranzo. Sono fondi molto importanti che ci permettono, a pochi mesi dal lancio di qualifica del nuovo vettore Vega C previsto nel 2022, di guardare avanti e di lavorare al rivoluzionario lanciatore Vega E che volerà nei prossimi anni e che sarà ancora più competitivo e attento alle esigenze ambientali. Infatti, a Perdasdefogu, in Sardegna, abbiamo da poco ultimato la nostra nuova Space Propulsion Test Facility, l'impianto tecnologico dove effettueremo, entro la fine dell'anno, la prova del nuovo stadio superiore criogenico M10 alimentato a metano e ossigeno liquidi".

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