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Nasce REVO, la Spac Insurtech per le speciality assicurative

"Vogliamo aumentare l’efficienza operativa e puntare alla soddisfazione dei distributori e dei clienti”, dichiara Alberto Minali, Amministratore Delegato di REVO

10 Maggio 2021

Nasce REVO, la Spac Insurtech per le speciality assicurative

Grattacielo (Pixabay)

REVO, al via la Spac Insurtech per le speciality assicurative

La creazione di una compagnia assicurativa in grado di offrire una vasta gamma di prodotti specializzati. Questo l’obiettivo di REVO, SPAC promossa da Alberto Minali insieme a Claudio Costamagna e che punta a una raccolta iniziale complessiva fino a 200 milioni di euro.

REVO intende individuare ed acquisire una società operante nel settore assicurativo al fine di realizzare, post business combination, un gruppo assicurativo, a forte vocazione insurtech, prefiggendosi di diventare leader nel segmento delle specialty principalmente al servizio delle PMI e nel nuovo mondo dei rischi parametrici.

 

REVO rappresenta un modello di SPAC innovativo, a partire dalla propria struttura in cui non è prevista la conversione immediata delle azioni speciali in ordinarie nella fase di Business Combination ma soltanto al raggiungimento di un significativo apprezzamento di valore per l’investitore e dal fatto che i promotori, oltre a rappresentare il team manageriale che guiderà REVO, saranno vincolati al progetto per un periodo di cinque anni. Le aziende oggetto di acquisizione verranno subito ottimizzate per quanto riguarda la struttura operativa.

 

“Abbiamo scelto il mercato delle specialty lines perché è solo parzialmente coperto dagli operatori tradizionali e quello, non ancora esistente, dei rischi parametrici con cui vorremmo cambiare il paradigma del business assicurativo. Andremo a sottoscrivere rischi che necessitano di un bagaglio di competenze altamente specializzato e accompagnato da un modello che punta alla velocizzazione dei processi di valutazione. Vogliamo aumentare l’efficienza operativa e puntare alla soddisfazione dei distributori e dei clienti”, dichiara Alberto Minali, Amministratore Delegato di REVO.

L’avvio della fase di collocamento, per investitori istituzionali, è previsto per l’11 maggio e sarà curato da Intesa Sanpaolo e UBS, in qualità di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner, ed Equita, in qualità di Joint Bookrunner, NomAd e Specialist. L’ammissione al segmento AIM di Borsa Italiana è attesa verso la fine di maggio 2021.

I promotori si sono comunque impegnati nei confronti degli investitori a promuovere il trasferimento della Spac, post Business Combination, sul mercato principale di Borsa Italiana.

 

Vittoria Assicurazioni, Fondazione Cariverona, Scor Reinsurance Group hanno già aderito in qualità di Cornerstone Investor con 15 milioni di euro ciascuno con vincolo di lock up di un anno dalla quotazione.

 

“Secondo le stime il mercato italiano dei rischi specialty ammonta complessivamente ad oltre 1,1 miliardi di euro in premi e riteniamo che il nostro progetto possa essere una soluzione alla carenza di offerta assicurativa a fronte di una domanda costante da parte delle PMI. Una categoria di imprese che finora non ha trovato un adeguato supporto da parte dei grandi player assicurativi. Il mercato dei rischi parametrici, con innovative soluzioni assicurative, pensiamo possa rappresentare un elemento di assoluta novità nell’offerta assicurativa”, commenta Claudio Costamagna, Presidente di REVO.

Nel segmento specialty REVO vuole automatizzare il processo di analisi e di valutazione dei rischi per poter rispondere più efficacemente alle richieste del mercato mentre nell’ambito dei rischi parametrici REVO utilizzerà anche la tecnologia blockchain per certificare le transazioni, ridurre i contenziosi e abbattere i costi di liquidazione dei sinistri, la cui gestione avverrà in modo totalmente automatizzato.

 

I promotori ricopriranno i ruoli apicali della gestione operativa della Combined Entity, un team di comprovata professionalità, competenza e integrità, i cui interessi saranno in perfetto allineamento con quelli degli investitori.

Claudio Costamagna assumerà la carica di Presidente, Alberto Minali andrà a ricoprire quella di Amministratore Delegato mentre Simone Lazzaro sarà il Chief Underwriting Officer, Jacopo Tanaglia il Chief Financial Officer e Stefano Semolini il General Counsel.

 

Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da Claudio Costamagna (Presidente), Alberto Minali (Amministratore Delegato), Elena Biffi (attualmente in cda Fineco), Elena Pistone (specialista insurtech) e Ignazio Rocco di Torrepadula (fondatore di Credimi).

I componenti del Collegio Sindacale saranno Alfredo Malguzzi (Presidente), Rosella Colleoni e Alessandro Copparoni.

 

Revo è stata assistita dallo Studio internazionale Gianni&Origoni, con un team guidato dall’Avv. Emanuele Grippo, dal notaio Filippo Zabban (Studio ZNR notai) e da PwC, il cui team multidisciplinare è stato coordinato dal dott. Flavio Fidani.

 

La struttura tecnico-finanziaria della SPAC prevede i seguenti punti:

·         Nessuna conversione delle azioni speciali né all’IPO né alla Business Combination, ma solo al superamento di due soglie di prezzo (rispettivamente 12,50 euro e 14,00 euro per azione)

·         Lock-up di cinque anni dalla Business Combination per i promotori: il management resterà pienamente ingaggiato con l’obiettivo di massimizzare la crescita del progetto nel medio termine

 

·         Il veicolo detenuto dai promotori investirà una cifra superiore a 7 milioni di euro, oltre il 3,5% del totale della raccolta obiettivo della SPAC, un ammontare che si colloca nella parte alta della forchetta di mercato

 

·         In caso di OPA o OPAS promossa sulla base di un prezzo di riferimento inferiore a quello iniziale di collocamento (10 euro per azione), viene garantito lo stesso trattamento per investitori e promotori

·         I Cornerstone Investor investiranno 1 milione di euro ciascuno prima della quotazione con capitale totalmente a rischio, subordinato rispetto alle azioni ordinarie, a garanzia delle spese di gestione in aggiunta all’investimento iniziale dei promotori.

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