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Innovazione, Alessandro Spada (Assolombarda): “Industria 4.0 è il pilastro della nostra crescita”

Presentato il Market Watch PMI realizzato ad aprile da Banca Ifis su un campione rappresentativo di PMI lombarde: imprenditori più ottimisti sulla ripresa del proprio business e maggiore ricorso all’innovazione digitale

22 Aprile 2021

Innovazione, Alessandro Spada (Assolombarda): “Industria 4.0 è il pilastro della nostra crescita”

Operaio (Pixabay)

Si è svolto oggi il primo incontro del roadshow Innovation Days, organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria per mettere a fuoco le modalità di innovazione e sviluppo digitale nelle fabbriche.

Questa tappa del roadhow, organizzato con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria, dei Digital Innovation Hub di Confindustria e il supporto di 4.Manager, ha puntato l’attenzione sulle aziende lombarde.

In apertura dell’evento sono intervenuti il Vice Presidente di Confindustria Maurizio Marchesini, il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, il presidente di Assolombarda Alessandro Spada, il Presidente di 4.Manager e Federmanager Stefano Cuzzilla, e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Costruire oggi l’Italia di domani, il Vice Presidente di Confindustria Marchesini: “Rimboccarsi le maniche e partire”

“In questo momento siamo tutti chiusi un po’ in una bolla di preoccupazione per noi stessi, per i nostri cari, per le nostre aziende” ha affermato Maurizio Marchesini Vice Presidente Confindustria. “Di conseguenza, viene anche un po’ da chiedersi se in un momento come questo parlare di domani, di futuro, di innovazione, di digitalizzazione sia corretto. Io credo che la risposta sia nel titolo della manifestazione di oggi: ‘Costruire oggi l’Italia di domani’, che è esattamente ciò che noi dobbiamo fare. La fine della pandemia è vicina, non sarà un ritorno completo alla normalità, ma sicuramente ci avvicineremo ad una maggiore normalità. Bisogna rimboccarsi le maniche e partire. Confindustria lavora per gli incentivi 4.0 e abbiamo ottenuto incrementi importanti ma non è sufficiente. Se è vero che la digitalizzazione è uno dei pilastri del PNRR o del Next Generation Eu, ben altro bisogna fare. Siamo alle calcagne del governo per ottenere maggiori incentivazioni. Ci stiamo movendo con molta determinazione.

 

Ci sono però altri due aspetti di questo ragionamento – prosegue Marchesini – che sono altrettanto importanti: una è la diffusione della cultura della digitalizzazione, far vedere all’imprenditore esempi concreti di chi ha già fatto dei progressi e dei passi avanti attraverso la digitalizzazione. Altro braccio importantissimo del ragionamento, quello della formazione. Noi dobbiamo assolutamente risolvere questa dicotomia, questo paradosso di questo strano paese che ha uno grande disoccupazione giovanile e poi le imprese faticano a trovare persone che siano formate per lavorare nel mondo industriale”.

 

La fabbrica del futuro, il Presidente di Confindustria Lombardia Bonometti: “Non si può parlare di ripresa e innovazione senza il rilancio dell’impresa”

"E’ entusiasmante parlare di fabbrica del futuro, di impresa e di lavoro”, ha affermato durante il suo intervento Marco Bonometti Presidente Confindustria Lombardia. Bisogna far capire cos’è la fabbrica, devo dire che gli industriali lombardi, ancora una volta, vogliono essere protagonisti. Oggi imprese e industriali non riescono a farcela, c’è la necessità che tutti gli attori economici e istituzionali siano disponibili a cambiare. Una cosa importante è la centralità dell’impresa, dell’industria. Non ci può essere una ripresa e tantomeno innovazione senza il rilancio dell’impresa, che è il fulcro dell’innovazione. Se l’obiettivo di questo paese è quello di crescere e contrastare con la crescita l’elevato debito pubblico dobbiamo agire per forza sull’innovazione, sulla digitalizzazione, sulla competitività e sulle competenze. Innovazione deve essere un’opportunità per le aziende per diventare competitive. Dobbiamo crescere per competere. Le imprese vanno aiutate in questo percorso di trasformazione. Abbiamo tuttavia bisogno di un grosso piano di investimenti, che possono essere un vero volano allo sviluppo. Però tali investimenti non devono essere destinati solo alle aziende pubbliche, bisogna focalizzare gli interventi anche sulle aziende private. La digitalizzazione è fondamentale per l’industria. Vanno accompagnate le imprese verso la trasformazione digitale e vanno create delle opportunità per accedere all’intelligenza artificiale". 

"Discorso a parte merita la filiera dell’auto – prosegue Bonometti – dal momento che se questo paese ritiene tale settore indispensabile, bisogna difenderne la competitività. Bisogna rendere competitive le fabbriche e i prodotti che escono dalle nostre fabbriche".

"Innovazione e digitalizzazione sono percorsi che devono interessare non solo le imprese ma anche la Pubblica Amministrazione. Non possiamo pensare di digitalizzare le imprese senza innovare il sistema in cui le imprese operano", conclude.

Industria 4.0, il Presidente di Assolombarda Alessandro Spada: “Il lavoro nelle imprese è cambiato”

Il Presidente di Assolombarda Alessandro Spada, durante il suo intervento, ha affermato: “Industria 4.0 e l’innovazione digitale per noi sono sempre stati dei punti importantissimi sui quali abbiamo basato la crescita del nostro sistema produttivo. Ci crediamo tanto. Il tema dell’innovazione e quello della trasformazione hanno dato dei grandi risultati. Tutti i paesi che hanno investito su questi asset hanno avuto una crescita importante dal punto di vista industriale. Abbiamo registrato un’importante crescita di investimenti sui beni legati all’industria 4.0 negli anni del 2017 e del 2018. Siamo cresciuti dell’11% nel 2017 e del 15,8% nel 2018. Questo essenzialmente perché le industrie hanno creduto molto in questo cambio tecnologico e quelle che ci hanno creduto di più sono state le piccole e medie imprese”.

"Questi risultati sono ancora più incoraggianti e indicativi di quanto sia importante investire in programmi di industria 4.0 o transizione 4.0 quando si legge che a partire dal 2017 le imprese che hanno investito in tecnologie 4.0 per la prima volta sono risultate l’84,7% rispetto al 15,3 che già lavoravano e investivano in questo tipo di tecnologie. Quindi misure come industria 4.0 e transizione 4.0 sono investimenti sul futuro e sulla nostra capacità di restare un paese competitivo e forte.

Devo dire che all’inizio c’è stata una critica su questo cambio di paradigma: passare dalle fabbriche dove il lavoro umano veniva sostituito dal lavoro delle macchine. Ma questo va assolutamente smentito dal momento che i dati indicano che le aziende che hanno investito in nuove tecnologie hanno anche avuto un aumento dell’occupazione di 7 punti percentuali.  Questo scetticismo che accompagnava l’introduzione del digitale nelle fabbriche deve essere totalmente smentito.

Il lavoro nelle aziende è cambiato, non è più quello di una volta. È un lavoro che guarda avanti che conta sulla competenza e sullo studio. Il lavoro nostro come associazione ha un importante ruolo di coordinamento nei prossimi anni.

La digitalizzazione è un tema assolutamente importante ed è importante che avvenga anche nella Pubblica Amministrazione. Se il mondo dell’impresa evolve, c’è bisogno che tutta la Pubblica Amministrazione lo segua in maniera coerente. Dal punto di vista delle infrastrutture abbiamo un gap infrastrutturale assolutamente importante, quindi non c’è il minimo dubbio sul fatto che lavorare sulle infrastrutture sia una priorità. Non dimenticherei tuttavia la formazione, che spesso e volentieri inserisco nel tema delle infrastrutture dal momento che si tratta dell’infrastruttura sociale più importante", conclude.

Innovation Days - La fabbrica del futuro, Attilio Fontana: "Vorrei che la Lombardia diventasse una smart land"

A "Innovation Days – La fabbrica del futuro" Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, a proposito dei Fondi Europei in arrivo, ha detto: "Cosa farei se potessi utilizzarli per la Lombardia? Avrei due progetti: innanzitutto la Regione avrebbe bisogno di una digitalizzazione completa e assoluta su tutto il territorio. Vorrei che la Lombardia diventasse una 'smart land'. Poi vorrei investire in un piano di opere pubbliche". Secondo Fontana inoltre "è necessario per le imprese intervenire per una completa innovazione tecnologica. Come Pubblica amministrazione dobbiamo darci da fare e intervenire. Noi crediamo in queste iniziative e in questo senso abbiamo approvato un programma triennale da 750 milioni di euro. Quanto agli investimenti, in Regione c’è grande consapevolezza per questo tema, noi stiamo investendo ma siamo obbligati a farlo soltanto nel settore pubblico. Comunque la Regione si è dotata di un suo piccolo 'Recovery fund' da 4 miliardi per certe filiere, si tratta di risorse immediate per economia reale. E’ chiaro che deve cambiare qualcosa, ma ripeto che non possiamo farlo noi, non ci è consentito”.

Digitalizzazione, Stefano Cuzzilla (Federmanager): "Fattore abilitante per la transizione verso un modello economico più competitivo"

Per Stefano Cuzzilla, Presidente 4.Manager e Federmanager, “la digitalizzazione rappresenta un fattore abilitante per la transizione verso un modello economico più competitivo. In questo contesto dienta fondamentale avere la capacità di aggiornare e innovare anche conoscenze e competenze, sviluppare nuovi processi di apprendimento, innovare modalità di progettazione e organizzazione dei processi. Dobbiamo investire nell’informazione, formazione e riqualificazione delle persone, a partire dai manager. Federmanager e Confindustria stanno lavorando da tempo insieme, attraverso 4.Manager, su questo affinché manager e imprese siano pronti alla sfida dell’innovazione e, aggiungo, della sostenibilità. Non possiamo lasciarci sfuggire le grandi opportunità di crescita che deriveranno dalla transizione verde e digitale del nostro tessuto produttivo”.

Il digitale cambia la fabbrica, Michelini (Tim): "Al fianco delle imprese e della PA per affrontare nuove sfide"

Alessandra Michelini, Responsabile Sales Manufacturing di TIM, intervenuta nel corso della tavola rotonda sul tema “Il digitale cambia la fabbrica” ha evidenziato che “il Gruppo TIM, nel suo ruolo di abilitatore della trasformazione digitale del Paese, continua ad investire per offrire alle imprese il supporto delle migliori infrastrutture tecnologiche e competenze. Con il progetto Smart District, in particolare, mettiamo a disposizione dei distretti industriali, che rappresentano l’eccellenza produttiva italiana, tecnologie all’avanguardia - come 5G, cloud, edge computing, intelligenza artificiale e IoT - per favorire la crescita e la competitività. Anche in Lombardia, siamo al fianco delle imprese e della pubblica amministrazione per affrontare insieme le nuove sfide”.

Banca Ifis, presentato il Market Watch PMI. Zingone: "Durante questa crisi pandemica gli imprenditori italiani hanno dimostrato capacità reattiva e innovazione"

All’interno della stessa tavola rotonda è intervenuto Raffaele Zingone, Responsabile Direzione Centrale Affari di Banca Ifis, che ha presentato i risultati del Market Watch PMI realizzato ad aprile da Banca Ifis su un campione rappresentativo di PMI lombarde: le principali evidenze parlano di imprenditori più ottimisti sulla ripresa del proprio business e maggiore ricorso all’innovazione digitale. Ed è così che la Lombardia, che concentra il 16% delle imprese nazionali, si distingue dal resto d’Italia.

Il sentiment relativo all’andamento economico della propria azienda ha subito un’accelerazione del trend nei primi mesi dell’anno, registrando uno stacco di 10 punti rispetto alla media delle attese degli imprenditori di altre regioni. Anche la diffusione delle tecnologie digitali supera di 11 punti percentuali la media italiana; ai primi posti, per utilizzo: il CRM, il Cloud e l’e-commerce. In generale ben il 76% delle PMI lombarde adotta almeno una tecnologia digitale (65% la media italiana).

“Durante questa crisi pandemica gli imprenditori italiani hanno dimostrato capacità reattiva e innovazione. Ciò ha permesso alle aziende di essere resilienti” ha sottolineato Raffaele Zingone. “Stiamo affrontando un periodo di transizione dove si intravedono alcuni segnali di ripresa anche degli investimenti. Le istituzioni hanno messo in campo una serie di azioni che hanno consentito di rispondere rapidamente a uno stato di emergenza, il compito delle banche ora è di restare al fianco di quei clienti che hanno nei loro fondamentali il potenziale per continuare a stare sul mercato, anche dopo una crisi epocale”.

Enel, Nicola Lanzetta: "Innovare e inventare, per essere e restare utili ai nostri clienti"

Nel corso della tavola rotonda dedicata a “I nuovi saperi” è intervenuto anche Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia per Enel, che ha dichiarato: “Innovare e inventare, per essere e restare utili ai nostri clienti. Rientra in quest'ottica il lavoro che svolgiamo ogni giorno per ridisegnare la nostra proposta di prodotti e servizi dedicati alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Una sfida che, da sempre, ci porta ad offrire al mercato soluzioni personalizzate e sostenibili che i nostri clienti potranno utilizzare per digitalizzare il loro business, ridurre le loro emissioni di CO2 ed efficientare la loro value chain”.

Nel pomeriggio, “Innovation Days – La fabbrica del futuro” è proseguito con un webinar dedicato all’approfondimento tecnico di alcuni temi legati all’innovazione digitale e sostenibile nel comparto della meccanica e della meccatronica, con un focus sul ruolo dei Digital Innovation Hub e Competence Center a supporto dell’innovazione aziendale a cui è intervenuto Gianluigi Viscardi, Presidente Digital Innovation Hub Lombardia. Tra gli altri temi toccati, le agevolazioni fiscali e finanziarie per l'innovazione 4.0 e green, e le tecnologie, competenze e formazione per le fabbriche del futuro.

 

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