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Ucraina, Borrell promette altri 500 milioni di aiuti militari

Il massimo rappresentante della politica estera europea promette un ulteriore sostegno militare: arriva così a 2 miliardi l'impegno dell'Ue per invio armi all'Ucraina

13 Maggio 2022

Tunisia, Borrel (Ue): "Ripristinare l'ordine istituzionale, no alle violenze"

fonte Facebook Josep Borrell

Borrell promette all'Ucraina altri 500 milioni di euro in aiuti militari. Al termine di una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del G7 l'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri Josep Borrell annuncia un ulteriore stanziamento di risorse per assicurare all'Ucraina tutto il sostegno militare di cui ha bisogno. Denaro utile per comprare anche mezzi pesanti, come carri armati, blindati, artiglieria pesante e che porta l'impegno europeo a 2 miliardi di euro dall'inizio del conflitto. "Tutto quello che serve per combattere questa guerra", ha dichiarato lo spagnolo. Rispetto ai fondi stanziati dagli Stati Uniti quelli europei sono ben poca cosa: solo ad aprile Washington ha consegnato all'Ucraina aiuti militari per 33 miliardi, a cui si aggiungono i 40 miliardi appositamente dedicati a maggio. Aiuti non solo militari, quelli americani, ma di gran lunga superiori rispetto a quelli di Bruxelles.

Ucraina, Borrell promette altri 500 milioni di aiuti militari

"Continueremo a lavorare per l'isolamento internazionale della Russia", ha spiegato il capo della diplomazia europea. Parole che fanno capire come per ora l'Unione europea ritenga ancora prematuro un reale impegno sulla via diplomatica per arrivare a un accordo con la Russia. Del resto solo ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva definito la Russia di Putin "la maggiore minaccia all'ordine mondiale".

Accuse pesantissime, riprese quasi in fotocopia oggi dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel: "La sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell'Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all'uso di armi nucleari", ha scritto il belga sul suo profilo Twitter.

L'embargo sul petrolio e l'attacco di Lavrov

Dalla Germania dove si trova per il vertice del G7, Borrell non parla solo di aiuti militari ma anche dell'importante questione energetica. In particolare, il nodo più spinoso riguarda l'embargo del petrolio, più volte annunciato e altrettante volte rinviato per divergenze tra i Paesi membri. A tal proposito lo spagnolo si dice "certo" che si troverà l'accordo. 

Nessun riferimento a tentativi negoziali, se pur timidi, nei confronti di Mosca. In questo momento Stati Uniti e Unione europea sembrano marciare compatti ed è proprio questo che ha infastidito il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che due giorni fa ha ricordato all'omologo come "il suo compito è la diplomazia e non una posizione militare"

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