31 Marzo 2026
Sigonella Fonte: X @filippods68
Nel contesto della guerra in Iran, l’Italia ha negato ai bombardieri degli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella per operazioni belliche contro Teheran. La decisione riguarda l’impiego dello scalo militare esclusivamente per attività di rifornimento, logistica e di sorveglianza aerea. Restano quindi escluse missioni con finalità belliche dirette. Tuttavia, non è chiara quale sia la distinzione tra aerei con scopi bellici e quali no, anche perchè i velivoli militari con finalità di "logistica e rifornimento" possono trasportare armamenti da fornire alle portaerei o ad altri mezzi per attaccare direttamente Teheran.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dato mandato di negare l’uso della base di Naval Air Station Sigonella ad alcuni asset aerei degli Stati Uniti. La decisione, presa nei giorni scorsi, sarebbe motivata dalla mancanza della necessaria autorizzazione preventiva per velivoli che avrebbero dovuto atterrare nello scalo siciliano per poi ripartire verso il Medio Oriente.
La base di Sigonella, situata in Sicilia, rappresenta da tempo un hub strategico per le operazioni americane nel Mediterraneo. Dall’inizio del conflitto con l’Iran, il traffico di droni e aerei statunitensi è aumentato sensibilmente, ma limitatamente – secondo gli accordi bilaterali – ad attività di rifornimento, logistica e sorveglianza aerea.
Le intese tra Stati Uniti e Italia prevedono infatti che, qualora Washington intenda utilizzare una base sul territorio italiano come piattaforma per operazioni militari offensive, sia indispensabile il via libera esplicito del governo italiano. Un passaggio che, in questo caso, non sarebbe avvenuto.
Sul caso intervengono anche le opposizioni. In una nota congiunta, i parlamentari del Movimento 5 Stelle in Commissione Difesa alla Camera, Arnaldo Lomuti, Marco Pellegrini e Mario Perantoni, dichiarano: "I log e i tracciati radar dei siti internet che monitorano il traffico aereo globale mostrano che dalla base di Sigonella continuano a transitare - oltre a droni, aerei spia e cargo della U.S. Navy - anche cacciabombardieri F-15 dell'U.S. Air Force in configurazione tattica, cioè da combattimento. Uno è decollato ieri alle 10.23 (GSTDR43), un altro è decollato venerdì alle 14:54 (FFAB123) e riatterrato sempre a Sigonella alle 17.31. Rispondendo a una nostra interpellanza urgente nell'aula di Montecitorio, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha definito 'ricostruzioni fantasiose' le nostre denunce di transito di cacciabombardieri F-15 americani in assetto da guerra nei giorni passati sulla base di Sigonella, dopo aver citato una nota di smentita dell'Aeronautica Militare. Noi prendiamo atto di questa smentita, ma chiediamo alla Difesa come essa si possa conciliare con queste informazioni che continuano a emergere. Chiediamo chiarezza rispetto a queste evidenze e pretendiamo rispetto perché le nostre denunce si basano su di esse non su fantasie".
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