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Sudan, Sdn: "12 civili giustiziati dalle Rsf nel Kordofan settentrionale, escalation contro gli innocenti nella regione"

Negli ultimi mesi, le RSF sono state accusate di numerose violazioni dei diritti umani nel Kordofan settentrionale, tra cui omicidi, detenzioni arbitrarie, stupri, rapimenti e sfollamenti forzati

19 Marzo 2026

Sudan, indagine Onu: "Ad Al-Fashir segni distintivi del genocidio, atrocità commesse dalle Rsf per distruggere comunità non arabe"

RSF (Fonte: Onu)

La Sudan Doctors Network ha denunciato che le Forze di Supporto Rapido (Rsf) avrebbero ucciso 12 civili, tra cui sei donne, e ferito altre tre persone nella zona di Shuraim Mima, a nord di Bara, nello Stato del Kordofan Settentrionale. Secondo quanto riferito, le vittime sarebbero state giustiziate con l’accusa di appartenere all’esercito sudanese (Saf).

Il controllo di Bara, seconda città più importante della regione, è stato conteso più volte tra l’esercito regolare e le RSF, fino a quando il gruppo paramilitare ne ha assunto il controllo nei giorni scorsi.

Sudan, Sdn: "12 civili giustiziati dalle Rsf nel Kordofan settentrionale, escalation contro gli innocenti nella regione"

In una nota, la rete ha parlato di un “nuovo massacro”, spiegando che le vittime sarebbero state giustiziate, mentre i feriti avrebbero riportato lesioni di diversa gravità. L’organizzazione ha sottolineato che attacchi contro civili disarmati rappresentano una grave violazione del diritto internazionale umanitario e segnalano una "preoccupante escalation della violenza".

La Sudan Doctors Network ha inoltre evidenziato come le ripetute violazioni attribuite alle Rsf nelle aree sotto il loro controllo mostrino una "totale mancanza di tutela per la popolazione civile", invitando la comunità internazionale a intervenire per fermare "questi crimini e garantire giustizia".

È stato anche lanciato un allarme sulle conseguenze umanitarie, con un numero crescente di sfollati e condizioni di vita sempre più critiche per la popolazione locale. L’organizzazione ha chiesto l’immediata protezione dei civili e l’apertura di corridoi umanitari sicuri per chi si trova ancora nei villaggi dell’area di Bara.

Negli ultimi mesi, le RSF sono state accusate di numerose violazioni dei diritti umani nel Kordofan settentrionale, tra cui omicidi, detenzioni arbitrarie, stupri, rapimenti e sfollamenti forzati.

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