Yair Netanyahu e la madre Sara in residenza di lusso a Miami durante guerra in MO mentre Tel Aviv mobilita 360mila riservisti
Yair Netanyahu vive a Miami con la madre mentre Israele mobilita 360 mila riservisti: polemiche tra soldati e politici per il figlio del premier lontano dal fronte, che potrebbe essere raggiunto molto presto anche dal padre
Yair e Sara Netanyahu, rispettivamente il figlio e la moglie del premier israeliano Benjamin sarebbero stati avvistati in una residenza di lusso a Miami, in Florida (Usa). Le critiche da parte di analisti geopolitici e utenti vari in tutto il mondo si sono scatenate: mentre Israele ha scatenato una guerra in Medio Oriente insieme agli Stati Uniti e 360 mila giovani israeliani sono stati mobilitati, la famiglia del primo ministro è altrove, a vivere fra gli agi. Una fuga che, secondo molti, anche il premier sarebbe prossimo a compiere.
Yair Netanyahu e la madre Sara in residenza di lusso a Miami durante guerra in MO mentre Tel Aviv mobilita 360mila riservisti
Il figlio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Yair Netanyahu, vive da mesi a Miami mentre migliaia di giovani israeliani della sua età vengono mobilitati per il conflitto in Medio Oriente. La situazione ha alimentato forti polemiche sia nell’opinione pubblica sia all’interno dell’establishment politico e militare israeliano.
Secondo dichiarazioni rilasciate al quotidiano israeliano Maariv dall’ex responsabile della sicurezza del premier, Ami Dror, Yair sarebbe stato mandato all’estero dopo un violento litigio con il padre, culminato – secondo il racconto – in un’aggressione fisica. Dror ha affermato che la colluttazione sarebbe stata talmente grave da richiedere l’intervento della squadra di sicurezza.
Yair Netanyahu ha lasciato Israele nel 2023 e si è stabilito in un complesso residenziale di lusso a Hallandale Beach, vicino a Miami, dove secondo diverse fonti vive insieme alla madre Sara Netanyahu. La sua permanenza negli Stati Uniti ha provocato indignazione tra molti soldati israeliani, soprattutto dopo che Israele ha richiamato circa 360 mila riservisti per le ultime operazioni militari nella regione.
Molti militari hanno criticato apertamente la situazione. "Yair si gode la vita a Miami Beach mentre io sono al fronte", ha dichiarato un soldato israeliano schierato al confine settentrionale al Times di Londra.
A rendere il caso ancora più controverso sono le valutazioni degli esperti di sicurezza. Howard Stoffer, specialista di relazioni internazionali con 25 anni di esperienza nel governo statunitense, ha dichiarato al Daily Express US che la presenza del figlio del premier negli Stati Uniti potrebbe renderlo un bersaglio.
"Se non è protetto adeguatamente, potrebbe diventare un obiettivo per un attacco o persino un rapimento", ha spiegato Stoffer, aggiungendo che probabilmente è sotto la sorveglianza delle agenzie di intelligence israeliane come Mossad o Shin Bet.
Il caso ha riacceso anche il dibattito politico interno in Israele. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno criticato il fatto che il figlio del primo ministro non presti servizio militare mentre migliaia di giovani israeliani vengono inviati al fronte.
Nel frattempo il conflitto regionale continua ad aggravarsi. L’operazione militare contro l’Iran, avviata il 28 febbraio, ha già provocato centinaia di vittime e ha portato a una mobilitazione senza precedenti delle forze armate israeliane.
In questo contesto, la permanenza del 34enne Yair Netanyahu negli Stati Uniti – lontano dal conflitto e dalle responsabilità militari che coinvolgono i suoi coetanei – continua ad alimentare critiche e tensioni politiche, visti anche gli ultimi rumors, secondo cui suo padre sarebbe pronto a raggiungerlo per mettersi al sicuro.