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"Netanyahu morto in un raid iraniano a Tel Aviv insieme a capo del Mossad Barnea, famiglia premier fuggita a Miami" - RUMORS

Sui social circola la voce che Netanyahu e il capo del Mossad Barnea siano morti in un raid iraniano a Tel Aviv. Nessuna conferma ufficiale e una fonte de Il Giornale d'Italia nega il loro decesso e sostiene sia una fake news

12 Marzo 2026

Netanyahu e Barnea

Netanyahu e Barnea, fonte: Wikipedia

Secondo diverse voci, diffuse soprattutto sul web, il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe morto in un raid iraniano su Tel Aviv, insieme al capo del Mossad David Barnea. Intanto, la famiglia del primo ministro sarebbe fuggita tempo fa da Israele: il figlio Yair e la moglie Sara sarebbero a Miami. Una fonte de Il Giornale d'Italia ha smentito il decesso sia di Netanyahu, che di Barnea, diffusa anche da alcune fonti dell'intelligence indiana e da un post su X del presidente russo Vladimir Putin, etichettandola come una fake news. Molti osservatori evidenziano che il premier potrebbe presto raggiungere la famiglia negli Stati Uniti. Netanyahu sarebbe stato però avvistato diverse volte in Israele negli ultimi giorni.

"Netanyahu morto in un raid iraniano a Tel Aviv insieme a capo del Mossad Barnea, famiglia premier fuggita a Miami" - RUMORS

Negli ultimi giorni è cresciuto il mistero attorno alla figura del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la cui assenza dalla scena pubblica ha alimentato una valanga di speculazioni sui social media e nei circuiti geopolitici online.

Secondo numerosi account e canali informativi, Netanyahu non sarebbe apparso pubblicamente da diversi giorni, neppure tramite messaggi video o dichiarazioni preregistrate, cosa che ha alimentato dubbi sulla sua reale situazione durante la fase più delicata del conflitto con l’Iran.

Tra le teorie circolate nelle ultime ore, una delle più clamorose sostiene che il premier israeliano sarebbe stato ucciso durante un attacco missilistico iraniano contro un obiettivo a Tel Aviv. In questa versione dei fatti, diffusa soprattutto sui social, tra cui anche dal profilo X del presidente russo Vladimir Putin, insieme a lui sarebbe morto anche il direttore del Mossad, David Barnea, mentre i due si trovavano in una riunione operativa.

Alcuni post sostengono addirittura che l’informazione proverrebbe da valutazioni attribuite alla Research and Analysis Wing, l’agenzia di intelligence esterna indiana. Tuttavia, al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte di governi, servizi segreti o media internazionali autorevoli. Per molti analisti, queste ricostruzioni presentano tutti gli elementi tipici delle fake news diffuse in tempo di guerra, fra cui anche una fonte de Il Giornale d'Italia.

Nonostante l’assenza di prove concrete sulla presunta morte del premier, resta comunque un dato che alimenta le speculazioni: Netanyahu non compare pubblicamente da diversi giorni, mentre in Israele proseguono riunioni e decisioni cruciali legate alla gestione del conflitto.

Secondo alcune fonti citate online, il premier potrebbe trovarsi temporaneamente fuori dal paese per ragioni di sicurezza. Una delle ipotesi più diffuse è che possa essersi spostato (o che stia per farlo) negli Stati Uniti, dove la sua famiglia – in particolare la moglie e il figlio – sarebbe stata avvistata nelle ultime settimane, tra Miami e altre località.

Alcune fonti locali israeliane sostengono tuttavia che il leader sarebbe stato avvistato recentemente nel paese. Secondo queste segnalazioni, Netanyahu sarebbe stato visto nei pressi del quartier generale militare di Tel Aviv all’inizio della settimana, mentre partecipava a incontri di sicurezza con i vertici militari, ma anche al porto di Hashdod.

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