11 Agosto 2025
Yair Netanyahu, fonte: Facebook, @Michele Gravino
Yair Netanyahu, il figlio del primo ministro Benjamin, sarebbe stato sfrattato da un appartamento a New York dopo non aver pagato l'affitto per 3 mesi. Non è finita qua visto che alcuni testimoni avrebbero affermato come il 34enne avrebbe insistito sul fatto che l'edificio fosse suo per "diritto storico", sostenendo che fosse stato "promesso al suo popolo migliaia di anni fa". Il Giornale d'Italia non è stato in grado di verificare la veridicità della notizia.
Yair Netanyahu, secondogenito del primo ministro, vive negli Stati Uniti da diversi anni. Non ha passato nemmeno un minuto sul campo di battaglia considerando che il 7 ottobre 2023 viveva già in Florida, a Miami, dove sarebbe stato spedito ad aprile dello stesso anno in seguito ad un litigio col padre. Diversi riservisti hanno mugugnato per lo stile di vita di Yair, con un soldato israeliano che avrebbe detto: "Lui fa la bella vita, io sono al fronte. Noi abbiamo lasciato il lavoro, le famiglie, i figli per tornare nella nostra nazione a proteggere la nostra gente".
Adesso però per Yair sarebbero arrivati i guai, visto che sarebbe stato sfrattato da un appartamento di New York. Quando il padrone di casa ha minacciato un'azione legale, Yair lo avrebbe accusato di essere "antisemita" per aver anche solo messo in dubbio la sua affermazione, scatenando ilarità e indignazione online. Diversi critici storici hanno tracciato parallelismi con l'attuale posizione di Israele sulla Palestina, dove antichi diritti vengono spesso invocati per giustificare l'occupazione attuale di Gaza. Secondo alcune ricostruzioni, Yair avrebbe dichiarato l'atrio "territorio conteso" e la piscina sul tetto "spazio liberato", pur continuando a occupare l'appartamento gratuitamente.
Qualche settimana fa il secondogenito di Netanyahu aveva attaccato il capo dell'Idf Eyal Zamir, asserendo che questo avrebbe preparato un presunto golpe. Zamir aveva solamente criticato i piani dell'occupazione di Gaza di Netanyahu, salvo poi fare dietrofront.
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