05 Marzo 2026
Secondo gli Usa migliaia di combattenti curdi iracheni avrebbero lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran. Alla guerra iniziata da Usa e Israele si sarebbero dunque aggiunte anche le milizie curde. Tuttavia, una fonte del Partito democratico del Kurdistan iraniano (Kdp) ha dichiarato: "Nessuna delle nostre forze è entrata nel territorio dell'Iran". Così anche Aziz Ahmad, vicecapo di gabinetto del primo ministro della regione del Kurdistan: "Nessun curdo ha attraversato il confine. Questa notizia è palesemente falsa". Ma il nodo resta, considerando che la Cia starebbe armando i curdi in Iran per favorire un regime change.
Sono alcuni media Usa ad aver corroborato la voce secondo cui i curdi avrebbero lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran. La giornalista Jennifer Griffin che aveva rilanciato la notizia da un tv israeliana ha scritto su X: "Mi è stato detto che si tratta di curdi iraniani che erano fuggiti in passato e vivevano in Iraq. Stanno tornando con la speranza di avviare una rivolta".
Sempre dai media americani, era emerso che gruppi dissidenti curdo-iraniani con base nel nord dell'Iraq si stavano preparando per una potenziale operazione militare oltre confine in Iran, e gli Stati Uniti avevano chiesto ai curdo-iracheni di sostenerli. Non si tratta di uno scenario distante dalla realtà visto che la Cia si sarebbe già mossa per armare i curdi.
Su questo punto, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato: "Posso commentare il fatto che il presidente ha avuto numerose telefonate con partner, alleati e leader nella regione, in Medio Oriente. Ha parlato con i leader curdi in merito alla nostra base nel nord dell'Iraq. Ma qualsiasi rapporto che suggerisca che il presidente abbia accettato un piano del genere è completamente falso e non dovrebbe essere scritto".
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