Giovedì, 05 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

ll Vitello d'oro contro la Fenice di fuoco. Gli archetipi nella Grande Guerra in corso. Dall'Europa: l'inutile e dannosa megalomania di Macron

come il Presidente francese stia importando la guerra in Francia. Nella mancanza di visioni alternative rischiamo davvero la Terza Guerra Mondiale, che sembra ormai già iniziata

05 Marzo 2026

ll Vitello d'oro contro la Fenice di fuoco. Gli archetipi nella Grande Guerra in corso. Dall'Europa: l'inutile e dannosa megalomania di Macron

Il Vitello d'oro (Israele) contro la Fenice (Iran). Chi vincerà? In ogni caso l'Europa perde. E non solo perde, in assenza di una visione alternativa e di una reale sua politica estera (politica e non tatticamente affaristica e particolaristica) ma fa di tutto, con il neo-napoleonico Macron, per farsi male da sola. Il Presidente Macron manda la sua più bella portaerei, la Charles De Gaulle, a Cipro solo perchè un drone iraniano si è avvicinato ad una base militare inglese. Molto rumore per nulla. Facile prevedere il risultato politico quando si getta olio sul fuoco (invece che gettarci acqua): sarà la guerra ad essere importata in Francia, non la pace. Macron recita la parte del patriota mentre invece anch'esso è nelle sue scelte eteroguidato. Gli "interessi francesi" dovrebbero essere la pace in questo caso ma sono sempre un sottile velo di carta velina per cercare di smascherare il fatto che anche la Francia ha perso ormai ogni ruolo e ogni senso geopolitico. L'Europa sta già perdendo anche perchè i "paradisi artificiali" del Golfo (Kuwait, Bharein, Qatar, E.A.U. Oman) con cui siamo profondamente interconnessi sono ormai svuotati da questa sciagurata guerra e si sono trasformati in pochi giorni in "incubi reali", in cattedrali nel deserto, in fortezze ormai senza più un futuro. Quando la guerra commerciale diventa guerra militare ha ragione chi vince e da chi vince militarmente deriva tutto il resto. L'irrigidirsi di Russia e di Cina a difesa dell'Iran e la capacità militare e politica di resistenza e di risposta iraniana hanno già innescato le premesse di una Terza Guerra mondiale che vediamo come già in corso. Di fronte ad una guerra che sta allargandosi dall'Oceano Indiano a Cipro l'effetto sul mondo appare devastante e non solo per la crisi energetica e commerciale che ne sta derivando (e che colpirà tutti) ma anche per l'effetto imitativo nel senso del bellicismo che sta contagiando anche l'India che difende un Afganistan che diventa ostile contro il Pakistan, odiato dall'India. Probabile che l'Afganistan stia muovendosi con l'appoggio dell'India per destabilizzare il Pakistan. Non si spiega altrimenti come una nazione povera, devastata e arretrata possa osare minacciare una nazione, quella pakistana, assai superiore militarmente e sotto ogni altro profilo. Questo è uno degli effetti di questa insensata guerra contro l'Iran: de-responsabilizzare tutte le altre potenze che possono così sentirsi moralmente e politicamente libere di agire in modo aggressivo e bellicista per i propri interessi immediati e per espandere la loro sfera d'influenza. Non solo. L'interesse reale in gioco è già mondiale: il controllo di un'immensa area ricca di risorse che va dal Pakistan all'Irak, Arabia inclusa. Non solo Iran quindi. Una guerra di distruzione di massa. Chi vince controllerà tutta quest'immensa area che potrà essere israelianizzata oppure ri-islamizzata in senso più radicale e più tradizionale e passando a guida persiana e non più saudita. Russia e Cina non possono permettersi di perdere un alleato così importante come l'Iran: ne resterebbero politicamente ed economicamente umiliate e indebolite. Questa terribile guerra è già quindi qualitativamente e finalisticamente mondiale. 

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

x