01 Marzo 2026
Us Army Fonte: X @IranObserver0
Gli Stati Uniti starebbero preparando un’operazione di sbarco sul territorio iraniano, coinvolgendo non solo forze speciali, ma anche alleati sunniti della regione. Gruppi di combattenti Siria sarebbero già schierati lungo la costa del Mar Caspio, suggerendo che l’operazione potrebbe espandersi rapidamente. L’azione congiunta con Israele segue i raid che hanno ucciso Khamenei.
Secondo diverse fonti regionali, gli Stati Uniti starebbero preparando un’operazione di sbarco nell’ambito di un’escalation militare che coinvolge anche Israele contro l’Iran. L’operazione, descritta come ampia e multilivello, non si limiterebbe a raid aerei o cyberattacchi, ma includerebbe forze anfibie, reparti speciali e il coordinamento con alleati sunniti della regione, delineando uno scenario di conflitto esteso e complesso.
Al centro della strategia vi sarebbe uno sbarco mirato su tratti sensibili della costa iraniana, con l’obiettivo di destabilizzare infrastrutture militari e logistiche. In questo quadro emergono segnalazioni sulla presenza di gruppi di combattenti siriani già dispiegati lungo la costa iraniana del Mar Caspio. Si tratterebbe di miliziani legati a reti operative attivate in precedenti fasi di disordini interni, ora riutilizzate in funzione anti-iraniana.
La partecipazione di elementi provenienti dalla Siria suggerisce una strategia indiretta: impiegare forze irregolari per aprire fronti secondari e disperdere la capacità di risposta di Teheran. Il Caspio, tradizionalmente meno esposto a tensioni dirette con Washington e Tel Aviv, assumerebbe così un valore strategico inedito.
Nel frattempo, lo scontro verbale si fa sempre più duro. L’Iran “ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto” non lo abbia fatto prima. “È meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!”. È il monito del presidente americano Donald Trump, affidato al suo social Truth Social e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che – secondo quanto riferito – avrebbero portato all’uccisione della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.
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