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Siria, incursione Idf con 30 veicoli a Quneitra nel Golan, Agenzia Sana: "Violazione territoriale e distruzione terreni agricoli"

Le autorità siriane denunciano incursioni israeliane ricorrenti, arresti di civili e installazione di posti di blocco militari. Durante quest'ultima violazione, le Idf hanno rapito un giovane siriano dalla sua fattoria

26 Febbraio 2026

Siria, incursione Idf con 30 veicoli a Quneitra nel Golan, Agenzia Sana: "Violazione territoriale e distruzione terreni agricoli"

Idf, fonte: imagoeconomica

Le forze dell’Idf hanno fatto un'incursione con circa trenta veicoli nella provincia di Quneitra, provocando una "violazione territoriale diverse distruzioni dei terreni agricoli". L’operazione, che avrebbe coinvolto pattugliamenti e controlli nelle aree rurali, si inserisce in un contesto di crescente instabilità lungo la linea di demarcazione tra Siria e Israele. Quest'ultimo continua a violare il diritto internazionale nonostante il cessate il fuoco anche in Libano e in Palestina, dove il conflitto ha assunto le caratteristiche di un genocidio. La costante militarizzazione da parte di Israele dei territori circostanti, con raid e accaparramenti di terre annessi, genera terrorismo psicologico e rientra nel piano "The Greater Israel".

Siria, incursione Idf con 30 veicoli a Quneitra nel Golan, Agenzia Sana: "Violazione territoriale e distruzione terreni agricoli"

Nel corso del 2025 Israele ha condotto centinaia di attacchi sul territorio siriano tra bombardamenti aerei, operazioni con droni e azioni di artiglieria. In questo caso, l’azione militare è avvenuta nella provincia sud-occidentale di Quneitra, nelle alture del Golan, territorio che le Nazioni Unite riconoscono come parte della Siria ma in gran parte controllato da Israele dal 1967. Secondo le autorità locali, un convoglio di circa trenta mezzi delle Israel Defense Forces è entrato nell’area orientale di Tel al-Ahmar, vicino al villaggio di Ain Ziwan, conducendo operazioni di ricerca e ricognizione. L’agenzia statale Syrian Arab News Agency ha riferito che le truppe israeliane hanno raggiunto anche il villaggio di Bariqa, dove sarebbe stato sequestrato un giovane pastore siriano, e che alcuni mezzi militari sono penetrati temporaneamente nelle fattorie di Abu Madharah. Secondo Damasco, simili operazioni avrebbero effetti diretti sulle comunità locali, con distruzione di terreni agricoli, restrizioni agli spostamenti e timori tra la popolazione civile.

Dopo la guerra arabo-israeliana del 1973 fu istituita una zona cuscinetto sotto supervisione internazionale per separare le aree controllate dalle due parti, ma negli ultimi anni la linea di demarcazione ha registrato ripetute tensioni. Dopo la caduta del presidente Bashar al-Assad nel dicembre 2024, queste operazioni sarebbero diventate più frequenti e più incisive, contribuendo a un quadro di instabilità persistente. Nonostante colloqui intermittenti tra Siria e Israele e l’avvio di meccanismi di coordinamento sulla sicurezza, i funzionari siriani ritengono difficile un’intesa stabile finché non verrà definito un ritiro delle truppe israeliane dal territorio conteso.

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