L’Iran avrebbe firmato un accordo segreto da circa 500 milioni di euro con la Russia per l’acquisto di 500 lanciatori portatili di difesa aerea 9K333 Verba e 2500 missili, secondo documenti visionati dal Financial Times. L’intesa, negoziata con l’agenzia statale russa Rosoboronexport, sarebbe stata siglata a Mosca lo scorso dicembre e prevede consegne tra il 2027 e il 2029, anche se alcune unità potrebbero essere già state trasferite.
Il sistema 9K333 Verba è uno dei più moderni MANPADS (sistemi di difesa aerea portatili) in dotazione alla Russia. Progettato per essere utilizzato da piccole squadre mobili, è in grado di colpire droni, missili da crociera e velivoli a bassa quota grazie a un sistema di guida avanzato e a sensori migliorati rispetto ai modelli precedenti. L’accordo includerebbe anche apparecchiature per la visione notturna, rafforzando ulteriormente le capacità operative delle unità terrestri iraniane.
Secondo quanto riportato, Teheran avrebbe accelerato la richiesta di questi sistemi dopo che le sue difese aeree sono state gravemente danneggiate durante la guerra di dodici giorni con Israele dello scorso anno. L’acquisizione dei Verba rappresenterebbe dunque un tentativo di ricostruire una rete di difesa aerea mobile, più flessibile e meno vulnerabile rispetto alle batterie fisse.
Negli ultimi mesi, diversi voli cargo russi sarebbero atterrati in Iran, trasportando presumibilmente equipaggiamenti militari legati all’intesa. Questo rafforza l’impressione di un consolidamento dei rapporti strategici tra Mosca e Teheran, già intensificati nel contesto della guerra in Ucraina e delle tensioni regionali in Medio Oriente.
Parallelamente, l’Iran avrebbe cercato di ottenere dalla Russia anche i caccia Sukhoi Su-35, considerati un aggiornamento chiave per la propria aeronautica militare. Tuttavia, secondo il Financial Times, ritardi nelle consegne avrebbero alimentato frustrazione tra i funzionari iraniani.
L’accordo sui Verba si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione militare tra i due Paesi, che potrebbe alterare gli equilibri di sicurezza nella regione. Rafforzando le proprie difese mobili contro minacce aeree e droni, Teheran punta a colmare le lacune emerse nei recenti conflitti, mentre Mosca consolida un partner strategico in un’area altamente instabile.













