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Gaza, approvato comitato coordinamento Board of Peace-Anp, premier palestinese Mustafa: "Cooperazione per ricostruzione Striscia"

Gli Usa approvano un comitato tra Autorità Palestinese e Board of Peace per formalizzare la cooperazione sulla ricostruzione di Gaza, con Ramallah nel panel

23 Febbraio 2026

Board of Peace, Mustafa

Board of Peace, Mustafa, fonte: Wikipedia

È stato approvata la creazione di un comitato di coordinamento fra il Board of Peace (BoP) e l'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), che sarà addetto a una cooperazione più stretta per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Le due principali figure saranno per l'Anp il primo ministro, Mohammed Mustafa, mentre per il BoP l'Alto Rappresentante Nickolay Mladenov.

Gaza, approvato comitato coordinamento Board of Peace-Anp, premier palestinese Mustafa: "Cooperazione per ricostruzione Striscia"

Gli Stati Uniti hanno formalmente approvato l’istituzione di un comitato di coordinamento tra l’Autorità Palestinese e il Board of Peace, l’organismo internazionale promosso dall’amministrazione del presidente Donald Trump per supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza, decisamente controverso.

Il nuovo comitato ha il compito di formalizzare i legami e la cooperazione operativa tra Ramallah e il Board of Peace, che già coordina gli sforzi internazionali per il rilancio economico, la sicurezza e la governance di Gaza. Il premier dell’Autorità Palestinese, Mohammed Mustafa, rappresenta Ramallah nel panel, mentre l’Alto Rappresentante del Board of Peace, Nickolay Mladenov, guida la delegazione statunitense.

Il Board of Peace, istituito formalmente agli inizi del 2026 e presieduto dallo stesso Trump a titolo personale e a vita, è stato presentato come parte di un piano più ampio per consolidare un "cessate il fuoco" duraturo e avviare la ricostruzione della Striscia. Alla prima riunione internazionale a Washington, la scorsa settimana, il presidente americano ha annunciato impegni finanziari consistenti, con più di 7 miliardi di dollari promessi per opere di ricostruzione e decine di migliaia di personale impegnati in programmi di stabilizzazione.

L’accordo di cooperazione con l’Autorità Palestinese segna una tappa importante perché inserisce ufficialmente Ramallah nel quadro decisionale, cosa che finora non era stata completamente realizzata nonostante gli appelli di diversi paesi e osservatori internazionali. Molti critici del piano hanno espresso dubbi sulla composizione del Board of Peace, priva di palestinesi, e sulla sua compatibilità con il ruolo dell’Onu nel processo di pace, oltre alla limitata presenza di rappresentanti palestinesi nelle posizioni chiave.

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